I Celtics avvicinano i Cavs, i Warriors ritrovano Durant, Lillard trascina i Blazers

Basket Nba risultati della notte, i Celtics battono gli Hornets, i Warriors ritrovano Durant, Lillard segna 59 punti per trascinare i Blazers verso i playoff

Thomas spinge i Celtics – Volata entusiasmante per il fattore campo nella Eastern Conference, i Celtics vincono 121-114 a Charlotte e si portano a 51-29, stesso numero di vittorie dei Cavs ma con una partita in più. Boston comanda di 19 nel terzo periodo e sembra fatta, ma gli Hornets reagiscono segnando 32 punti e vanno anche avanti di 7 a inizio ultimo quarto. E’ il momento di Thomas, che dal 109-109 spezza l’equilibrio con un’entrata e una tripla, Bradley dall’arco manda i titoli di coda. Il leader dei Celtics segna 32 punti con 2 rimbalzi e 6 assist, 70° partita in stagione da 20 o più punti.

Intero quintetto ospite in doppia cifra con 16 punti, 4 rimbalzi e 7 assist di Horford, la panchina è ridotta a otto uomini effettivi ma gli Hornets concedono il 51.7% dal campo e salutano definitivamente i playoff. Non bastano i 31 punti di Batum e i 23 e 8 assist di Walker, non gioca Belinelli, terza sconfitta consecutiva.

 Colpo Heat nella capitale – In coda tre squadre si giocano gli ultimi due posti. E la vittoria di Miami è preziosa perché aggancia i Bulls, 39-41, all’ottavo posto nella Eastern Conference. Gli Heat vincono 106-103 a Washington in una partita serrata, senza un padrone, che si decide in volata. Morris trova la tripla del 100-100, Whiteside segna il semigancio del più due, ma Gortat e Wall rimettono davanti i Wizards. A 12 secondi dalla fine arriva la giocata decisiva in area di James Johnson, palla persa sanguinosa di Oubre Jr e Richardson in lunetta fissa il risultato finale. A 1.8 secondi dalla fine Beal avrebbe ancora la tripla del pareggio ma viene stoppato da Whiteside e gli Heat si prendono una vittoria fondamentale con sei uomini in doppia cifra.

Whiteside è la presenza che cambia lo scenario, 30 punti e 12 rimbalzi con 12/19 dal campo, Johnson in quintetto è uomo da doppia doppia con 15 punti e 11 rimbalzi, l’altro Johnson ne segna 19 dalla panchina. Wall e Beal fanno 32 punti in coppia, 16 entrambi, con 13 assist ma anche 13 perse, tirano male, soprattutto il play che si ferma a 5/18, Gortat e Morris in area combattono ma la capitale perde 19 palloni e soprattutto la possibilità di raggiungere Toronto al terzo posto.

I Bulls cedono a Brooklyn – La sconfitta 107-106 a casa dei Nets complica i piani di Chicago, che adesso si giocherà l’accesso ai playoff con Miami nelle ultime due partite di regular season. Serata negativa per i Bulls che prima devono rimediare a un primo tempo deludente con un parziale di 37-24 nel terzo periodo, poi non riescono a evitare un finale in volata nel quale i Nets sono infallibili dalla linea con Hollis-Jefferson e  Dinwiddie. L’utlima tripla di Butler arriva troppo tardi e i padroni di casa si prendono la partita con 16 punti e 12 rimbalzi di Hollis-Jefferson e i 19 con 6/9 dal campo di Dinwiddie. I Bulls ritrovano Wade in quintetto che chiude con 14 punti e 7 rimbalzi, hanno un Butler da 33 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, ma perdono 17 palloni e anche tirano il 45.8% dall’arco non riesco ad aprire l’area e ad avere impatto dalla panchina. La sfida tra i Lopez la vince il fratello dei Bulls, 16 punti e 8 rimbalzi, ma sarà testa a testa per andare ai playoff.

Le altre partite – I Pacers vincono 127-112 a Orlando e con una vittoria nelle ultime due gare andranno ai playoff. Terza vittoria consecutiva e monologo che inizia nel secondo periodo per crescere fino al più 20 dell’ultimo quarto. George è scatenato e sta trascinando la squadra alla post season con 37 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, Turner ne segna 23 con 10 rimbalzi e anche la panchina è prolifica.

I Magic sono talmente inconsistenti da concedere il 59.3% dal campo e il 50% dall’arco, 17 punti e 4 rimbalzi per Gordon e vittoria consegnata a chi ne ha davvero bisogno.

Vincono anche i Bucks che mettono in cassaforte il sesto posto nella Eastern Conference e a 41-39 continuano a lottare con Atlanta per il quinto. Il 90-82 a Philadelphia non è spettacolare ma è prezioso, i Sixers vanno avanti di 10 nel secondo periodo ma con la difesa e due triple di Terry gli uomini di Kidd si prendono la serata. Antetokounmpo segna 20 punti con 10 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi, ce ne sono 17 con 3 assist per Monroe dalla panchina. Milwaukee tira il 22% dall’arco ma i Sixers sparano 27/77 dal campo e soltanto Saric e Holmes hanno mira costante.

Nella Western Conference i Warriors trovano la vittoria 123-101 sui Pelicans, quattordicesima consecutiva, e soprattutto rimettono in campo Durant che in quintetto risponde con 16 punti, 10 rimbalzi e 6 assist in 30 minuti e dimostra di essere pronto per i playoff.

Non c’è partita e Golden State dilaga con 13 punti e 8 rimbalzi di Green, 14 e 6 assist di Curry che non ha bisogno di andare oltre 7/10 al tiro, il 51% dal campo, 37 assist su 49 canestri di squadra e la sensazione di onnipotenza cestistica. New Orleans tiene fuori Davis e Cousins, Cook e Crawford sono gli uomini più prolifici della panchina, Holiday chiude a 10 punti e 10 assist e i Warriors scaldano i motori in vista dei playoff.

E’ battaglia per il quarto posto nella Western Conference tra Jazz e Clippers. La parte rossa di Los Angeles vince 98-87 a San Antonio e si porta a 49-31, stesso bilancio di Utah che però è momentaneamente superata. Persa la vetta Popovich restituisce al parquet i suoi uomini chiave, vista anche la nuova ramanzina di Silver sul riposo delle stelle, ma ne ricava una serata povera al tiro e solo Leonard e Aldridge prolifici. La stella segna 28 punti con 5 assist, l’ala sale a 18 punti con 2 rimbalzi, Gasol ne segna 15 e 7 ma è poco coinvolto e i Clippers ne approfittano mandando sei uomini in doppia cifra e tirando con il 50% dal campo. Paul ne segna 19 con 8 assist, per Jordan 17 punti e 17 rimbalzi, Crawford è il solito fattore dalla panchina e per gli uomini di Rivers è la quinta vittoria consecutiva.

I Jazz perdono a Portland 101-86 ed è la quarta sconfitta nelle ultime dieci gare. Monologo dei Blazers che vanno avanti con un primo periodo da 34-20 e non si guardano più indietro spinti da un Lillard che entra direttamente nei libri di storia. Segna 59 punti, record di franchigia, con 9/14 dall’arco, 14/16 ai liberi aggiungendo 6 rimbalzi e 5 assist. Soltanto Harkless va in doppia cifra tra i suoi compagni, 12 punti e 3 rimbalzi, McCollum chiude a 9 punti e 4/20 dall’arco ma non serve il suo contributo per fermare i Jazz che tirano con il 40% dal campo. Hayward segna 21 punti con 5 rimbalzi e 4 assist, 13 e 11 rimbalzi per Gobert ma nessuna possibilità di fermare Lillard nella propria metà campo. Per i Blazers ottava vittoria nelle ultime dieci partite giocate, ottavo posto nella Western Conference praticamente al sicuro e per i Nuggets i playoff sono ormai quasi irraggiungibili.