
Basket Nba risultati, gli Spurs battono i Rockets – Continua la battaglia al vertice della Western Conference. Gli Spurs continuano a mandare segnali bellicosi e battono 112-110 i Rockets in casa, ottava vittoria consecutiva, dopo una rimonta furiosa per rimediare a un inizio confuso. La squadra di D’Antoni si presenta segnando 39 punti nel primo periodo, va avanti di 16 e sembra finita prima ancora di cominciare. Ma San Antonio non si arrende, con pazienza rientra in partita, aggancia Houston sul finire del terzo periodo e va in onda il duello tra Leonard e Harden.
Lo vince la stella degli Spurs che segna anche i due liberi che sigillano il risultato e conclude una notte pazzesca da 39 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 12/18 dal campo. Mettete dentro i 19 punti e 3 assist di Parker e i 15 e 4 rimbalzi di Aldridge e avrete i protagonisti principali dell’impresa. Anche Harden ne segna 39, in aggiunta 12 rimbalzi, fa 6/9 dall’arco e il duello lo perde ai punti e non per causa sua. A Houston mancano le triple di Gordon e Anderson, che fanno 3/11 insieme, e la spinta di Williams che stavolta è un flop da 1/10 uscendo dalla panchina. Partita bellissima in una cornice che potrebbe ripresentarsi ai playoff.
Basket Nba risultati, Golden State sbanca Atlanta – I Warriors finiscono il loro peregrinare sull’Atlantico e conquistano una vittoria che tiene a distanza gli Spurs. Ad Atlanta finisce 119-111 in una partita a due facce. La prima a ritmi altissimi controllata dagli Hawks che segnano 42 punti nel primo periodo e vanno avanti di 15. La seconda in mano ai Warriors che segnano 58 punti nel secondo tempo e la risolvono con Curry, 24 punti e 9 assist con 6 triple, e soprattutto con Iguodala che si improvvisa fattore offensivo e chiude a 24 in 34 minuti, con 6/8 dal campo e 8/11 ai liberi.
Kerr ha bisogno di almeno un altro attaccante credibile senza Durant, soprattutto quando Thompson si infila in una serata da 13 punti e 5/12 al tiro senza trovare ritmo. Green è la solita sapienza mista in area, 12 punti, 6 assist, 4 recuperi, i Warriors tornano quelli veri con 33 assist su 41 canestri. Per Atlanta è la terza sconfitta consecutiva nonostante i 23 punti di Schroder e una panchina prolifica con Hardaway Jr e Ilyasova. Manca il contributo offensivo di Howard, mentre Millsap segna 20 punti con 10 rimbalzi, e manca principalmente la costanza difensiva nel secondo tempo, difetto che ciclicamente ricompare.
Basket Nba risultati, Boston con il fiato corto – I Celtics perdono 116-102 in casa dei Clippers e confermano di attraversa un momento di opacità diffusa. Seconda sconfitta consecutiva e allo Staples Center la benzina finisce nel terzo periodo. Fino a quel momento Boston era stata avanti anche di 13 ma incassa 41 punti nel quarto periodo, 73 nel secondo tempo e autonomia limitata nella gestione della partita. La firmano Paul e Griffin, il play con 23 punti e 4 assist, l’ala con 26 punti e 8 rimbalzi. Crawford è sapienza da 19 punti e 5 assist dalla panchina e i padroni di casa tirano il 53.4% dal campo. Altro segnale che i Celtics non sono i soliti, manca completamente l’apporto dei lunghi in una serata in cui l’assenza di Horford pesa. Thomas ne segna 32 con quattro triple ma stavolta il quarto periodo non è suo territorio, Smart 21 con 3 assist, Bradley 14 e 3 rimbalzi. Contributo della panchina invisibile, il 28% dall’arco e segnali preoccupanti in vista della primavera.
Basket Nba risultati, le altre partite – I Cavs trovano la seconda sconfitta consecutiva e perdono in casa 106-98 contro gli Heat. Stavolta in campo ci sono LeBron James e Irving ma tutti gli altri decidono di non presentarsi alla Quicken Loans Arena. Gli Heat vanno avanti di 20 nel secondo tempo e non ci sono reazioni visibili dei campioni, che hanno due terzi di nobiltà efficace e niente dal resto della rotazione. Il re fa 30 punti con 17 rimbalzi e 6 assist, Irving 32 punti con 6/7 dall’arco anche se tirando male dentro l’area, nessun altro in doppia cifra e 17 perse di squadra. Gli Heat controllano vicino al canestro con i 13 punti e 11 rimbalzi di Whiteside, un Waiters da 29 punti e 5 assist, 18 e cinque triple di Ellington dalla panchina. Miami tira appena con il 43% ma i Cavs sono di nuovo avvolti nella nebbia come a inizio gennaio e soltanto la luna storta dei Celtics non mette a repentaglio il primo posto nella Eastern Conference.
I Nuggets vincono 108-96 contro i Kings in una partita piatta e a senso unico. C’è equilibrio solo nel primo periodo, Denver scappa progressivamente fino a toccare i 21 punti di vantaggio con un Chandler da 36 punti, 12 rimbalzi e 4 assist e Gallinari che è secondo violino da 18 punti, 6 rimbalzi, 3/4 dall’arco e 5/5 ai liberi. I padroni di casa tirano con il 49.3% dal campo anche con una rotazione limitata a otto uomini, i Kings hanno sette giocatori in doppia cifra e un’attitudine difensiva risibile. I 14 e 10 rimbalzi di Koufos, salito di rendimento dopo la partenza di Cousins, non compensano la povertà di una squadra che poteva ambire ai playoff e ora con cinque sconfitte consecutive se ne trova lontana quattro partite.
Vincono anche gli Hornets, che in casa superano 100-88 ai Pacers e provano a restituirsi continuità con la seconda vittoria consecutiva. Indiana ha poca voglia e va sotto già nel primo periodo, Charlotte segna 68 punti nel primo tempo e si mette avanti di 24 per arrivare alla sirena senza contrattempi.
Walker fa per sé e per gli altri, 28 punti e 7 assist, Batum aggiunge 21 punti e 3 recuperi, non c’è nemmeno bisogno della panchina e Belinelli continua il suo periodo amorfo con uovo deposto e quattro tiri sbagliati in 13 minuti. I Pacers perdono 15 palloni e hanno praticamente solo George abbondante, 36 punti e 10 rimbalzi insieme a 5 assist. Panchina non pervenuta, quasi niente dai lunghi, 10 punti e 8 assist di Teague in una serata da dimenticare.
Salgono le quotazioni dei Bucks, alla terza vittoria consecutiva con il 112-98 a casa dei Sixers. Altra partita a senso unico con i 24 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di Antetokounmpo a indicare la strada, la seguono altri cinque in doppia cifra tra cui un Middleton da 13 punti e 8 assist. Philadelphia ha 14 punti e 8 rimbalzi di Saric ma è talmente scarica che l’unico momento di intensità arriva dalla presenza in parterre di Allen Iverson, altri Sixers e altra epoca del basket americano.
I Knicks vincono a Orlando 113-105 e per una volta sono loro gli artefici della rimonta nel quarto periodo. I Magic crollano sotto un parziale di 28-13, non vedono più il canestro ed è la panchina di New York a cambiare l’inerzia, tre uomini in doppia cifra e 50 punti prodotti tra cui 14 e 8 rimbalzi di Hernangomez che piace per la sua intensità. Dal quintetto quattro in doppia cifra, 20 di Lee e 14 con 7 rimbalzi di Porzingis. Il fatto che mancasse Anthony potrebbe non essere casuale.
I Magic hanno un quintetto abbondante con la tripla doppia di Payton da 16 punti, 11 rimbalzi e 10 assist ma solo Green che si alza dalla panchina per dare un contributo e la stagione si avvia stancamente verso un finale di regular season anonimo.
Nuova sconfitta per i Pelicans che perdono 88-83 in casa dei Jazz. Si segna poco e quando succede lo fanno prevalentemente gli uomini di Snyder, che difendono con cura e vanno avanti di 18 nel secondo periodo sfruttando i 23 punti e 7 rimbalzi di Hayward e i 15 e 15 rimbalzi di Gobert che è sempre più un fattore decisivo dentro l’area. I Jazz perdono 19 palloni e tirano con il 40% dal campo ma di fronte hanno chi fa peggio di loro. New Orleans si ferma al 35% con Cousins da 15 punti e 5/15 e Davis da 20 e 12 rimbalzi ma 7/17. Holiday si iscrive al ferro scheggiato con 1/9, le palle perse sono 20 e il dubbio che il mercato abbia impoverito anziché arricchito i Pelicans è legittimo.
Il campo dei Wolves è inagibile per via di una curiosa condensa che ricorda le tensostrutture delle serie minori spesso allagate in inverno, la vera notizia della notte è la vittoria dei Nets a Memphis 122-109. I Grizzlies si impegnano a chiudere la striscia di sconfitte della squadra più scassata della Lega e dopo essere stati in controllo fino al terzo periodo si fanno inghiottire da un parziale di 34-18 che ribalta la notte. Il protagonista è Lin che segna 18 punti con 4 assist, altri cinque uomini in doppia cifra con un Kilpatrick da 23 punti e 5 rimbalzi in 27 minuti. Stupisce vedere Memphis che concede il 53.4% dal campo agli avversari, soltanto Conley è positivo con 32 punti e 6 assist ed è la terza sconfitta consecutiva.
I Pistons battono 109-95 i Bulls in uno scontro diretto per il settimo posto nella Eastern Conference. Gli ospiti stanno avanti per tre periodi, segnano 37 punti nel secondo quarto ma affondano nell’ultimo quando Detroit chiude un parziale di 30-16 che decide la partita. Sei uomini in doppia cifra con 16 e 6 rimbalzi di Leuer e un Jackson da 26 punti e 6 assist.
I Bulls hanno 27 punti, 9 rimbalzi e 4 assist di Butler ma l’assenza di Wade si fa sentire nel secondo tempo e il 28.6% dall’arco è il solito motivo principale di una sconfitta che rimette in corsa anche Heat e Bucks verso l’ultimo posto utile per andare ai playoff.







