
10 – Decide Messi – Il Barcellona vince un confronto fondamentale grazie al suo uomo più forte e rappresentativo; Lionel Messi stende l’Atletico Madrid con un tocco a pochi passi dalla porta, di sinistro ovviamente, e i Colchoneros sono costretti a capitolare. Tre punti d’ossigeno che permettono ai blaugrana di rimanere aggrappati al Real Madrid, ma che allo stesso tempo condannano l’Atletico alla mediocrità.
9 – L’uomo dei derby – E’ Gabriel Mercado, difensore del Siviglia, che ancora una volta ha fatto male. Come a settembre, il centrale di Sampaoli segna nella partita più calda e sentita di Siviglia; all’andata fece vincere i biancorossi, al ritorno invece il suo gol vale il pareggio che poi condurrà alla rimonta della sua squadra. E il Siviglia vince un derby importantissimo.
8 – Rimonta merengue – Per circa sessanta minuti si è rivista la copia sbiadita del Real Madrid che ha perso clamorosamente al Mestalla di Valencia. Un netto 2-0 firmato Trigueros e Bakambu, e la seconda sconfitta di fila in Liga stava diventando realtà. Poi d’un tratto, Bale accende una speranza, seguito dal sedicesimo gol di Cristiano Ronaldo e alla testata di Morata, che ribalta il risultato finale a favore di Zidane. Un successo di carattere che manda un forte segnale al Barcellona; il Madrid resta capolista.
7 – Avanti Leganes – E’ passato in secondo piano questo scontro salvezza piuttosto decisivo per le sorti di Leganes e Deportivo La Coruna. L’esito è stato indubbio; un 4-0 del Leganes ha spazzato via gli ospiti galiziani, e la classifica di entrambe le compagini ora sì che ha un aspetto diverso. Per il Leganes, la zona calda ora si distanzia di qualche punto, mentre per il Deportivo solo due lunghezze sono ciò che li separa dal terzultimo posto in classifica, attualmente occupato dallo Sporting Gijon.
6 – Anche senza Aduriz – L’Athletic Bilbao vince e convince anche senza il suo uomo chiave, Aritz Aduriz. L’avversario di giornata non era irresistibile, anche se reduce da un ottima prova in casa, ma nonostante ciò sono tre punti molto importanti per i baschi. Il Granada è generoso e regala più di qualche cosa ai padroni di casa, che ringraziano e non perdonano. La zona Europa rimane l’obiettivo di stagione, e fino a fine annata non sarà per nulla facile riconfermarsi.
5 – Male Valencia (di nuovo) – Non è bastato lo squillo di Zaza al Valencia, che ricade nella insufficienza più totale. Dopo un grande exploit come quello contro il Real Madrid, gli andalusi perdono terreno contro l’Alaves, che giusto una settimana prima si era fatto impallinare dal Barcellona. Squadre diverse certo, ma il Valencia dimostra ancora quella mancanza di continuità e di risultati che ormai ha già compromesso del tutto la stagione.
4 – Lo spreco dello Sporting – Troppo bello vincere contro il Celta Vigo vero? Ed infatti lo Sporting decide di “suicidarsi” quando poteva portare a casa una vittoria molto importante. Chiedere a Jorge Mere, che non solo si prende un rosso diretto per aver steso Marcelo Diaz, ma permette a Iago Aspas di pareggiare sul conseguente calcio piazzato. Di male in peggio.
3 – Sottomarino affondato – Non è la prima volta che il Villareal crolla in maniera così evidente; lo stato di forma della squadra è precario, tanto da aver fatto stupore il doppio vantaggio che la squadra di Escribà ha avuto sul Real Madrid. Tutto inutile e tutto vanificato nei restanti venti minuti, dove i blancos hanno fatto quel che volevano. Merito a loro, ma anche tanto demerito ai gialli.
2 – La difesa del Betis – Che concede nella partita più importante dell’anno due reti pressochè uguali. Due punizioni, due cross, due tocchi da sotto porta di “goleador” improvvisati; Mercado e Iborra si fanno trovare pronti al momento giusto, e tutto quel che di buono aveva fatto Riza Durmisi nel primo tempo, portando in vantaggio i biancoverdi, è stato miseramente sprecato. Stagione finita.
1 – Un week end “rosso” – Fine settimana piuttosto nervoso, che si conclude con cinque cartellini rossi estratti a fine giornata. Nervosismo e attimi decisivi, in quanto molte di queste sanzioni hanno condizionato l’andamento di una o più giornate, come la partita tra Sporting e Celta, o Alaves – Valencia.
0 – Il digiuno dell’Atletico Madrid – Che non vince in casa, contro il Barcellona, da sette anni (in Liga). Il possibile partita del riscatto viene trasformata nell’ennesima sconfitta che estromette i Colchoneros non solo dalla corsa al titolo, ma anche da una possibile qualificazione in Champions League. La Real Sociedad marca stretta la squadra della capitale, e adesso sì che tutto è possibile.





