
I risultati della notte Nba.
Chicago-Miami 93-100
In una domenica che non verrà ricordata per intensità, gli Heat ricorderanno il primo periodo della partita di Chicago che con 7 punti a referto diventa il peggiore di sempre nella storia della franchigia tirando 2/19 dal campo. I Bulls non fanno molto meglio segnando 13 punti con 4/24 dal campo. Con queste premesse Miami trova il modo di segnarne 38 nel secondo periodo, ovvero il quarto più prolifico della stagione, e il resto della giornata lo trascorre in equilibrio fino a un parziale di 11-2 nel quarto periodo che decide la partita. E’ Dragic a ispirare la terza vittoria consecutiva con 24 punti e 7/11 dal campo con Whiteside che torna dopo il problema al ginocchio e segna 11 punti con 9 rimbalzi. Ma è la panchina di Spoelstra la chiave della partita, quattro uomini in doppia cifra per 54 punti segnati con 15, 7 rimbalzi e 6 assist di un ispirato James Johnson. Per Chicago è la quinta sconfitta consecutiva, nona nelle ultime dieci partite giocate con Grant che dalla panchina trova il record in carriera con 24 punti e 3/4 dall’arco e un Markkanen che scrive 11 punti e 10 rimbalzi ma non è la presenza offensiva che serve in una serata da 37.1% al tiro.
Minnesota-Phoenix 119-108
I Wolves reagiscono alle critiche di coach Thibodeau dopo la sconfitta contro Miami e facilmente piegano i Suns, contro i quali sono particolarmente prolifici dentro l’area e a rimbalzo offensivo anche in una serata nella quale sono privi di Teague e Bjelica. I ritmi sono particolarmente blandi in difesa e vicino al canestro Towns fa la voce grossa con 32 punti e 12 rimbalzi anche se prendendosi più tiri del solito. La continuità di Gibson, 16 punti e 14 rimbalzi con 8/12 dal campo che è record eguagliato in carriera è uno dei motivi per i quali Minnesota con 12-8 eguaglia la migliore partenza stagionale dal 2005-06.
Butler segna 25 punti con 5 assist, Wiggins 21 e 4 rimbalzi e i padroni di casa non hanno nemmeno bisogno della panchina per tirare con il 52.7% dal campo. Phoenix deve pure fare a meno di Booker, le cui condizioni vanno valutate giorno per giorno, e a parte una prova generosa da 12 punti e 7 rimbalzi di Chandler non ha niente dentro l’area. Mike James segna 26 punti con 7 assist dalla panchina ma la squadra di Triano perde 15 palloni e la terza partita consecutiva.
Memphis-Brooklyn 88-98
Non è soltanto l’ottava sconfitta consecutiva e un attacco incapace di andare vicino ai 100 punti segnati. A Memphis segnali concreti di uno spogliatoio spaccato arrivano dall’ultimo periodo, quando i padroni di casa cercano la rimonta dopo essere finiti sotto di 19 a fine terzo quarto ma tengono seduto Marc Gasol che dirà: ‘E’ la prima volta che mi succede e non capisco perché, sono frustrato e infastidito più di quanto possiate immaginare. Se non gioco non mi sento considerato e sono sicuro che lo staff tecnico sappia quanto questo mi ferisca’. Coach Fizdale la spiega dicendo che voleva dare fiducia alle riserve che stavano giocando meglio trattandosi di una semplice scelta tecnica. Il parziale di 22-6 che manda la partita verso i Nets è un concentrato di energia in una notte nella quale si contano gli infortuni. I Grizzlies oltre a Conley vedono uscire dal campo Parsons per una distorsione al ginocchio, Brooklyn che è già priva di Russell e Lin perde anche Crabbe e Hollis-Jefferson per problemi alla schiena e alla caviglia sinistra. E’ Carroll a trascinare gli ospiti con 24 punti e 6 rimbalzi, 16 e 11 rimbalzi di Booker dalla panchina fanno la differenza nel terzo periodo. Gasol era stato il migliore del quintetto con 17 punti e 5 rimbalzi ma tirando male, 18 e 6 rimbalzi per Evans in una partita che Memphis chiude con il 40% dal campo dentro una striscia di sconfitte che dal marzo 2009 non si verificava in queste proporzioni.







