Warriors travolgenti, i Clippers fermati dai Grizzlies

Risultati della notte Nba, i Warriors travolgono i Nuggets, quarta vittoria consecutiva per i Wolves

I risultati della notte Nba.

LA Clippers-Memphis 104-113

Passo falso interno dei Clippers che allo Staples Center perdono la terza partita nelle ultime cinque giocate, cedendo ai Grizzlies che si confermano solidi, poco spettacolari, concreti e una delle squadre più difficili contro cui giocare in questo momento nella Nba. Memphis è sempre avanti nel punteggio e anche se non scappa mai, va avanti di 12 nel secondo periodo, impedisce ai padroni di casa di mettere la testa avanti. La firma è del solito trio di autunno, 22 punti di Conley, 21 e 6 rimbalzi di Gasol e 20 di Evans che si sta ritagliando il ruolo di specialista dalla panchina. Sette uomini in doppia cifra tra i Grizzlies, ferri sverniciati dai Clippers che tirano 4/26 dall’arco e pagano un Gallinari poco produttivo, 10 punti con 6 assist, e il 2/9 di figlio Rivers spostato da guardia. I 30 punti e 11 rimbalzi di Griffin non bastano.

Denver-Golden State 108-127

Serviva solo il sigillo definitivo per dire che i Warriors, quelli del titolo, sono tornati. E arriva in un terzo periodo da 43-21, intensità terrificante su due lati del campo, dopo che i campioni ne avevano segnati 36 nel primo ma lasciato che Denver tornasse con la consueta amnesia difensiva prima dell’intervallo. Ma Golden State fa sul serio e se Durant fa 25 punti con quattro triple e Curry ne porta 22 con 11 assist, se Thompson e Green combinano per 30 e 12/20 dal campo, se tirano il 54.9% dal campo e distribuiscono 38 assist su 50 canestri di squadra i titoli di coda scorrono presto. I Nuggets semplicemente non hanno armi per opporsi, non hanno uomini del quintetto in doppia cifra con Jokic e Millsap annientati sotto i vetri e l’unico prolifico è Barton con 21 punti e 8 rimbalzi. Gli uomini della baia iniziano a fare paura.

Detroit-Sacramento 108-99

I Pistons si accomodano al secondo posto della Eastern Conference, 7-3, e continuano la caccia ai Celtics regolando agevolmente i Kings ormai giunti alla settima sconfitta consecutiva. Partita senza sussulti e sempre controllata dai padroni di casa che sono trascinati da un Bradley a suo agio nei panni del leader emotivo, 24 punti con 10/15 dal campo, e altri quattro uomini in doppia cifra tra cui finalmente un Drummond convincente in attacco da 16 punti, 19 rimbalzi e 3 recuperi. Detroit tira con il 50.6% dal campo, non la chiude prima perché litiga con la lunetta ma Sacramento, nonostante la buona prova di Bogdanovic da 14 punti e 6/7 dal campo in questo momento è la peggiore squadra della lega.

Chicago-New Orleans 90-96 OT

Poco spettacolo ma finale palpitante e i Pelicans vincono la seconda partita consecutiva portandosi 5-5 e prendendosi il supplementare. I Bulls vanno avanti con una tripla di Valentine per l’83-81 ma Davis in alley oop a 1:30 dalla fine pareggia e non si segna più fino alla continuazione. Qui è territorio di New Orleans con Cousins che segna i cinque punti consecutivi del definitivo sorpasso. Le torri dei Pelicans vnano di nuovo al lavoro e condiscono una doppia doppia abbondante, Davis con 27 punti e 16 rimbalzi e Cousins con 25 e 11 assist.

Nelson e Miller aiutano dalla panchina e la vittoria arriva dentro l’area in una serata da 40% al tiro e 9/31 dall’arco. I Bulls hanno un Markkanen senza mira, 2/11 dall’arco, 18 e 9 assist di Holiday non compensano un’orrenda balistica da 35/99 dal campo.

Minnesota-Dallas 112-99

Quarta vittoria consecutiva per i Wolves che nella striscia positiva hanno l’impegno più facile contro i Mavs, sesta sconfitta di seguito e ultimo posto nella Western Conference con un triste 1-10. Il parziale decisivo è nel terzo periodo con il 34-20 che spacca la partita ma è la difesa di Thibodeau che inizia ad avere un’identità precisa costringendo gli ospiti a 16 palle perse. I texani sono privi di profondità in area, Nowitzki fermo dopo 21 minuti e Mejri mandato in quintetto per mancanza di alternative, Barea e Harris segnano 29 punti in coppia dalla panchina ma Minnesota in questo momento ha troppe alternative. Towns segna 31 punti con 12 rimbalzi, 23 per Wiggins, 11 e 10 assist per Teague e si può anche permettere il lusso di concedere una serata di riposo a Butler che si occupa prevalentemente di incarichi difensivi. Il 54.4% dal campo dimostra la qualità della circolazione di palla dei Wolves, che adesso per diventare davvero continui devono lavorare sulle palle perse nelle partite in cui ogni possesso ha un peso specifico più alto.