
Mi scuso per l’uso non autorizzato di espressione romanesca. Che lo sdegno sia però contenuto: non ho intenzione, volontariamente, di far vibrare le mie inadatte corde vocali per produrre infami cacofonie. Tutto resta confinato in pochi bit, silente e asettico, semmai pronto a prendere vita nelle menti di ciascuno. Senza rischi per i timpani fini.
Mi è venuto così, forse perché appena uscito da un bagno nell’ex biondo Tevere, o perché, immagino, che così potrebbe essersi espresso il nostro nuovo Ninja.
L’Inter ha perso contro il Sion. Ci dobbiamo preoccupare? La risposta dovrebbe essere scontata per ogni appassionato di calcio normodotato, ma anche per un cammello selvatico cui questa domanda venisse eventualmente posta mentre trotterella serafico per la steppa mongola.
Eppure qualcuno, sui famigerati social ovviamente, ma non solo, ha provato a inżigare una mini polemica. Taluni per deficit cognitivo altri per ramazzare palpatine di mouse a buon mercato.
Non vale la pena di dire altro. Corrado Orrico ieri sera ha detto che è persino meglio aver giocato male e perso. Vuol dire che Spalletti sta andando a fondo. Era successo anche lo scorso anno, proprio di questi tempi, contro il Norimberga.
L’allenatore ha dichiarato che se lo aspettava ma che pensava di limitare i danni tenendo palla. Se devo dire la mia però, l’Inter messa in campo mi sembrava più una squadra da strappi, avendo le gambe ovviamente, che da lento palleggio in controllo. Ma ovviamente sa lui quello che va fatto e come.
Mi accodo, ma da ultimo, anzi ultimissimo e sbadigliante mentre tolgo il cazzo di ombrellino dal mio drink. A volte non è una decorazione, ma un anticipo del sapore.
Dalbert: OK, se le gambe erano pesanti lo erano per tutti, quindi anche per lui. Però il vecchio Carlitos sembrava un po’ troppo Neymar.
Luciano non lo ha molto considerato lo scorso anno (13 presenze in campionato) ma ha dichiarato che vorrebbe provare a riproporlo a destra, che ci si può lavorare. In effetti era arrivato con buone credenziali. Aspettiamo di vederlo più sciolto ma qualche dubbio mi resta, soprattutto sui motivi di tali propositi visto che tutti sanno che il primo obbiettivo di mercato del club è proprio un terzino destro.
Per Nainggolan si è letto di lieve affaticamento muscolare, io ovviamente ne so meno di voi. Speriamo bene.
TABELLINO | SION-INTER 2-0 (1-0)
MARCATORI: 27′ Neitzke, 70′ Baltazar
SION: 30 Maisonial; 3 Maceiras, 16 Raphael Rossi, 19 Neitzke, 22 Abdellaoui; 10 Carlitos, 11 Adryan, 14 Grcic, 23 Mveng, 29 Kasami; 21 Moussa. A disposizione: 1 Berchtold, 2 Lenjani, 5 Bambert, 8 Baltazar, 9 Daoudou, 17 Philippe, 20 Pinga, 24 Toma, 26 Epitaux, 27 Ndoye, 28 Uldrikis. Allenatore: Maurizio Jacobacci
INTER: 27 Padelli; 29 Dalbert (dal 46′ 33 D’Ambrosio), 6 De Vrij (dal 46′ 13 Ranocchia), 37 Skriniar (dal 75′ 67 Zappa), 18 Asamoah; 5 Gagliardini (dal 69′ 65 Roric), 20 Borja Valero (dal 61′ 74 Salcedo); 16 Politano (dal 46′ 87 Candreva), 14 Nainggolan (dal 24′ 40 Emmers), 7 Karamoh; 10 Lautaro (dal 61′ 9 Icardi). A disposizione: 1 Handanovic, 46 Berni, 59 Dekic, 32 Colidio, 64 Nolan, 68 Demirovic.
Allenatore: Luciano Spalletti.
Arbitro: Alessandro Dudic
Assistenti: Alain Heiniger e Sertac Kurnazca
Ammoniti: Baltazar (S), Maisonial (S)







