Leonard inarrestabile contro i Grizzlies, i Cavs battono ancora i Pacers

Basket Nba risultati della notte, i Cavs battono ancora Indiana spinti da LBJ, Love e Irving, gli Spurs superano i Grizzlies con un Leonard da 37 punti

EASTERN CONFERENCE

La nobiltà di Cleveland ferma Indiana – Timidi segnali di progresso dai campioni, che in gara 2 battono 117-111 i Pacers e si portano 2-0 nella serie. I Cavs provano a limare i propri difetti, difendono con più energia, gestiscono meglio il vantaggio che si costruiscono nel terzo periodo con un parziale di 33-20. Riescono comunque a complicarsi la vita riportando Indiana da -18 a -4 quando mancano 18 secondi alla fine ma con Love e Irving, chirurgici in lunetta, la chiudono mentre gli ospiti perdono una palla decisiva con Miles. Per Cleveland è la decima vittoria consecutiva al primo turno playoff nelle ultime tre stagioni e nonostante il calo finale, con i Pacers che segnano di nuovo 33 punti nell’ultimo periodo, mettono in mostra la nobiltà al massimo dello splendore. E’ Irving a spaccare la difesa di Indiana con 37 punti e 14/24 dal campo, segnando quattro triple senza preoccuparsi troppo della regia. A quella ci pensa LBJ, 25 punti, 10 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi, 4 stoppate e 11/20 dal campo, un impatto fisico che i Pacers non possono in alcun modo contenere sul perimetro e in area. Love finisce l’opera con 27 punti, 11 rimbalzi, 3 assist, 3/4 dall’arco e 12/12 ai liberi. Il trio segna 89 punti complessivi e serve soltanto un Deron Williams preciso a sfruttare gli scarichi dall’arco, 9 punti con tre triple, a chiudere il cerchio in una serata in cui Korver tira 1/4 dal campo.

I Pacers concedono il 55% dal campo e si affidano di nuovo a George, 32 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, hanno un Teague da 23 punti e 4 assist con 8/12 dal campo e Stephenson ha impatto in questa serie, 13 punti e 4 assist in 26 minuti. Ma faticano a rimbalzo dove Turner e Young non hanno presenza e non hanno nessuno che difensivamente possa accoppiarsi con efficacia ai tre di Cleveland. A Indianapolis l’inerzia potrebbe solo parzialmente cambiare.

WESTERN CONFERENCE

Troppo Leonard per i Grizzlies – Prendete un potenziale Mvp della stagione e mettetelo sul suo campo contro la squadra che in questi playoff più fatica a segnare. Avrete un Leonard che setta il proprio massimo in carriera per punti ai playoff nel 96-82 degli Spurs e Memphis che continua enormemente a segnare. I Grizzlies stanno in vantaggio esattamente 13 secondi a inizio primo quarto, poi finiscono sotto 29-16 e il divario tocca i 26 punti a fine primo tempo. Gli ospiti hanno una reazione nel terzo periodo, chiuso 28-19, e riescono a tornare a -4 all’inizio dell’ultimo quarto. Ma San Antonio mette palla in mano alla sua stella che  chiude con 37 punti, 9/14 al tiro e 19/19 in lunetta quando i Grizzlies decidono di sfidarlo in lunetta. Per lui anche 11 rimbalzi e 2 assist.

Non che la squadra di Popovich sia brillante offensivamente, tira il 46% dal campo, ma porta altri quattro uomini in doppia cifra con un Green da 12 punti e 4/5 dall’arco e un Parker da 15 punti e 3 assist. Gasol dalla panchina aggiunge 10 punti, 5 rimbalzi e 2 assist e gli Spurs vincono fisicamente una partita nella quale vanno 32 volte in lunetta contro le 15 degli ospiti. I Grizzlies si affidano ai 24 e 8 assist di Conley, ma Gasol non va mai in ritmo e perde la sfida con il fratello segnando 12 punti e 6 rimbalzi tirando 4/15 dal campo. E’ Randolph che prova a dare sostanza dalla panchina con 18 punti e 10 rimbalzi, ma 9/18 al tiro è lo specchio di una squadra che tira con il 37.8% dal campo, il 26% da tre e nelle prime due gare della serie ha sempre segnato 82 punti. Troppo pochi anche contro questi Spurs, non fluidi in attacco ma efficaci come vuole il loro coach.