I Cavs piegano i Bucks, prima vittoria per i Warriors

Basket Nba risultati della notte

 I risultati della notte Nba.

Milwaukee-Cleveland 97-116
La partita  Seconda vittoria consecutiva dei Cavs che vincono sul campo dei Bucks con la solita gigantesca firma di LBJ. Il re trascina i compagni nello strappo del secondo tempo dopo una prima parte di gara con il freno a mano tirato nella quale la squadra di Kidd rimane a contatto con Cleveland. Poi al Bradley Center scende il buio e i padroni di casa segnano 48 punti nella seconda parte di gara con i Cavs che ne firmano 61, dilagando in un quarto periodo nel quale vanno avanti anche di 19. Qui ci sono tre triple nevralgiche di Korver in una serata nella quale la difesa di Milwaukee concede il 42.3% dall’arco e il 54.3% dal campo agli ospiti, che non hanno gioco intermedio ma puniscono dall’arco e vicino al canestro. I Bucks hanno tantissimo da Antetokounmpo, molto da Brogdon ma poco da tutti gli altri e sono travolti 44-30 a rimbalzo. Cavs che mandano sei uomini in doppia cifra in una serata in cui sia Rose che Wade vanno in quintetto e dimostrano che l’assenza di Thomas può essere assorbita nella prima parte della stagione.
I protagonisti LBJ scrive 24 punti, 5 rimbalzi e 8 assist, Love 17 e 12 rimbalzi e anche Rose è produttivo con 12 punti e 2 recuperi in 22 minuti. Korver spacca la partita con 17 punti e 5/6 dall’arco in 19 minuti. I Bucks hanno il solito regale Antetokounmpo da 34 punti, 8 rimbalzi, 8 assist e 3 recuperi e un Brogdon da 16 punti e quattro triple ma si perdono nel corso della partita senza trovare protagonisti alternativi.

 

New Orleans-Golden State 120-128
La partita I campioni entrano definitivamente nella loro stagione con il secondo tempo di New Orleans nel quale recuperano un divario di 15 punti e d’inerzia si portano a casa la prima vittoria della stagione. I Pelicans vivono un primo periodo da 39 punti segnati con otto triple a bersaglio e la difesa dei Warriors ancora avvolta nel cellophane. Ma Golden State si scrolla di dosso anche la prima sconfitta contro i Rockets segnando 72 punti tra secondo e terzo periodo in una sagra delle triple che alla fine ne vedrà a tabellone 34 complessive, delle quali 18 realizzate dai californiani. I padroni di casa finiscono sotto in doppia cifra subendo un parziale di 26-7 nel terzo periodo, provano a tornare a meno cinque a tre minuti dalla fine con una tripla di Cousins ma dall’altra parte un abbondante Thompson ripaga con la stessa moneta e chiude la partita. Seconda sconfitta consecutiva per i Pelicans.
I protagonisti  Gli Splash Brothers in grande spolvero con 59 punti in coppia, 31 di Thompson e 28 di Curry, con Durant che fa il terzo violino segnandone 22 e Green è l’altro uomo in doppia cifra dei Warriors. Solita straripante prestazione delle torri di New Orleans, 35 punti e 17 rimbalzi di Davis e 35 anche di Cousins, stavolta ci sono anche Holiday, Clark e Crawford in doppia cifra ma non basta per fermare i Warriors.

 

Charlotte-Atlanta 109-91
La partita Partita dai due volti con gli Hawks che vanno avanti di 20 nel primo tempo e gli Hornets che si svegliano nel secondo, parziale di 35-17 nel terzo periodo e fuga in un secondo tempo nel quale segnano 55 punti e l’attacco di Atlanta si ferma a 35. La chiave della svolta è nella maggiore aggressività di Charlotte a rimbalzo, un dominio che dice 57 a 38 sotto i tabelloni con gli ospiti che tirano appena il 38% dal campo e il 23% dall’arco. Non che i padroni di casa abbiano percentuali migliori, perdono anche 21 palloni, ma portano quattro uomini in doppia cifra e giocano un secondo tempo di grande intensità guidati da Walker e Howard.
I protagonisti Proprio Walker trascina gli Hornets con 26 punti e 9 assist, mentre la prima uscita di Howard davanti ai nuovi tifosi è una convincente recita da 20 punti, 15 rimbalzi e 8/12 dal campo. Kaminsky dalla panchina ne aggiunge 21 con 6 rimbalzi e 3 assist e gli Hawks devono ancora aggrapparsi a Schroder, 25 punti e 5 assist in un quintetto nel quale solo Dedmon e Bazemore danno sostanza. Stavolta delude Belinelli, che in 22 minuti litiga con il proprio tiro e chiude a 5 punti, 4 rimbalzi e 1/10 dal campo.

 

Indiana-Portland 96-114
La partita Nessuno metteva sulla carta della Western Conference anche i Blazers tra le possibili sorprese, invece Portland vince la seconda trasferta consecutiva e dopo Phoenix asfalta anche Indiana. In totale fa 68 punti di divario con le due squadre nelle prime due partite della stagione. I Pacers però pagano l’assenza di Turner dentro l’area e perdono l’ottava delle ultime dieci gare giocate contro i Blazers. Stavolta la prova offensiva corale non si vede e gli ospiti scappano nel secondo tempo, quando il divario tocca i 23 punti che sono anche frutto della pessima serata dall’arco dei padroni di casa, il 22% con 4/18. I Blazers tirano con il 48% dal campo e sfruttano il vantaggio vicino al canestro per confezionare la seconda vittoria consecutiva.
I protagonisti C’è Bogdanovic in quintetto che fatica a contenere i lunghi dei Blazers e Oladipo deve tirare 17 volte, con il 29% dal campo, per segnare 17 punti. Collison ne aggiunge 14, Sabonis non perviene, la panchina ha un TJ Leaf da 17 punti e 4 rimbalzi ma i Blazers hanno la combo che risolve la partita. McCollum segna 28 punti con 12/18 dal campo, Lillard 18 con 7 rimbalzi e ci sono ancora altri tre uomini in doppia cifra con Aminu che spadroneggia vicino al canestro e chiude a 16 punti e 16 rimbalzi.

 

Philadelphia-Boston 92-102
La partita Arriva anche la prima vittoria per Boston che deve faticare contro i Sixers ma risolve la serata con un quarto periodo da 33-20 e la firma di Irving e Horford. Partita non entusiasmante e non potrebbe essere altrimenti con i Celtics in cerca di nuovi equilibri e Philadelphia in perenne costruzione della propria identità. I padroni di casa tirano con il 38% dal campo, passano metà del tempo a sparare dall’arco chiudendo con 10/32 e perdono 16 palloni. I Celtics hanno sei uomini in doppia cifra e soprattutto le mani a cui affidare i palloni più importanti nell’ultimo quarto.
I protagonisti  Irving non è ancora preciso al tiro, il 41%, ma trascina i compagni con 21 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Gli offre supporto Horford che declama 17 punti e 9 rimbalzi con 3 assist anche se tirando 5/16 al tiro. Piace ancora Tatum, rookie da 15 punti e 8 rimbalzi, Larkin segna due triple con 4 rimbalzi dalla panchina. I  Sixers mandano l’intero quintetto in doppia cifra con un Redick da 19 punti e 4/7 dall’arco, 11 punti e 14 rimbalzi di Embiid che però si ferma a 4/16 al tiro, 11 e 11 rimbalzi per Simmons. Bayless ha mira, 18 punti e 7/12 dal campo, ma i Sixers hanno ancora poco dalla panchina in una serata in cui Fultz gioca 16 minuti fumosi chiudendo con 6 punti e 2/9 dal campo.

 

Washington-Detroit 115-111
La partita  I Wizards si prendono la seconda vittoria consecutiva ma devono faticare per piegare i Pistons. Succede in un secondo tempo nel quale i padroni di casa prima confezionano un parziale di 33-16 nel terzo periodo, vanno avanti di 15 all’inizio del quarto, subiscono la rimonta di Detroit con due triple di Bradley e devono chiedere a Wall le giocate decisive in un secondo tempo da 20 punti sui 26 totali.

Washington tira con il 53.3% dal campo ma perde 16 palloni, ha poco dalla panchina ma tanto dalle sue stelle, i Pistons faticano a rimbalzo e pagano le 19 palle perse

I protagonisti  Wall inserisce le marce alte per chiudere a 26 punti e 10 assist una gara chirurgica al tiro, 8/12 con 9/11 ai liberi. Beal e Porter sono veleno per i Pistons, che li vedono combinare per 53 punti e 7 assist senza trovare l’antidoto, Gortat conferma di essere roccioso anche se poco appariscente vicino al canestro con 10 punti e 9 rimbalzi. I Pistons hanno l’intero quintetto in doppia cifra con l’eccezione di Drummond, il cui problema offensivo non sembra vicino alla soluzione, si fanno trascinare dai 21 punti e 5 assist di Jackson e hanno un Bradley che con 18 punti e le triple nel finale va vicino all’impresa di vincere la partita.

 

Brooklyn-Orlando 126-121
La partita Anche i Nets hanno pagato dazio all’avvio di stagione traumatico perdendo per l’intera stagione Jeremy Lin. Ma davanti ai propri tifosi vincono la prima partita piegando i Magic in una notte divertente nella quale si segna tanto e si difende poco. La partita non ha un proprietario e nel finale è un jumper di Russell a mandarla dalla parte di Brooklyn, che tira con il 50% dal campo e trova risorse dalla propria rotazione anche tirando 25/35 ai liberi. Orlando è trascinata da un gigantesco Vucevic ma perde 22 palloni, alcuni dei quali nevralgici nel finale.
I protagonisti  Vucevic su tutti, che esplode nella mela segnando 41 punti, 12 rimbalzi con 17/22 dal campo e 6/8 dall’arco. Una furia incontenibile alla quale si affiancano solo a tratti protagonisti alternativi, come Fournier da 22 punti e 9 rimbalzi e Simmons e Augustin che dalla panchina ne segnano 20. I Nets portano sei uomini in doppia cifra con un Carroll da 17 punti, 8 rimbalzi e 3 triple, Russell piace per l’atteggiamento e per i 17 punti con 6 rimbalzi e 3 recuperi, panchina decisiva con Booker da 17 punti e 11 rimbalzi e Dinwiddie che ne aggiunge 16 con 5 assist.

 

Minnesota-Utah 100-97
La partita Vincono i Wolves in una scorbutica partita nella quale solo nel finale riescono a scrollarsi di dosso i Jazz. Nel quarto periodo Jamal Crawford decide di rendere indimenticabile la notte segnando tutti i suoi 17 punti e aggiungendo una tripla nevralgica a 27 secondi dalla fine che chiude la partita. I padroni di casa comandano di dieci punti a cinque minuti dalla fine prima della rimonta dei Jazz firmata dall’ex Rubio. Minnesota si prende la partita anche tirando con il 44% dal campo e il 31% dall’arco, cattura i rimbalzi decisivi e dimostra cosa sarà la Western Conference in questa stagione, una sequenza estenuante di battaglie contro squadre che si equivalgono.
I protagonisti  Detto di Crawford, ci sono 21 punti e 5 rimbalzi di un Wiggins particolarmente avido di palloni e 20 e 10 rimbalzi di Towns che invece è chirurgico con 7/12 dal campo. Butler deve ancora fare l’orlo alla nuova squadra e chiude con 13 punti e 5 recuperi, prezioso in difesa ma impreciso in attacco. I Jazz perdono 19 palloni ma il sistema di Snyder garantisce ll’intero quintetto in doppia cifra, con Hood da 20 punti e 7/12 dal campo e Rubio che davanti ai vecchi tifosi gioca una delle migliori prestazioni degli ultimi anni, 19 punti, 10 assist e 2 recuperi. Non basta perché gli ospiti non hanno sostanza dalla panchina se non da Sefolosha, 9 punti con 4/4 dal campo.

 

Dallas-Sacramento 88-93
La partita Stagione difficile per i Mavs, battuti sul proprio campo dai Kings in un secondo tempo che si apre con un parziale degli ospiti di 25-14 che piega in due la partita. Dallas prova a tornare nel quarto periodo ma è ricacciata indietro da Hill e Randolph in una serata nella quale tira il 41.3% dal campo, segna 11 triple ma cattura solo 36 rimbalzi contro 57 e non ha intensità vicino al canestro dopo un primo tempo promettente. Si segna poco e i Kings hanno più talento e profondità per prendersi la prima vittoria della stagione.
I protagonisti Hill segna 21 punti con 9/12 dal campo e 3/3 dall’arco, infallibile. Piace Cauley-Stein, 10 punti e 11 rimbalzi con 4/7 al tiro, Randolph e Hield ne segnano 13 e 6 rimbalzi a testa. 34 punti dalla panchina dei Kings. sono Ferrell e Finney-Smith a segnare 28 punti in coppia per i Mavs uscendo dalla panchina, ma il quintetto è quasi muto con gli esterni e solo Barnes è prolifico, 24 punti e 4 rimbalzi, con Nowitzki costretto a stare in campo 29 minuti segnando 10 punti con 9 rimbalzi senza incidere realmente sulla partita.

 

Phoenix – LA Lakers 130-132
La partita  Devono faticare i Lakers per prendersi la prima vittoria della stagione in una partita nella quale non si difende nemmeno per sbaglio. I Suns sono avanti di nove verso il finale di primo tempo ma incassano un parziale di 36-26 nel terzo periodo e il grande protagonista è Lonzo Ball, che dopo avere steccato all’esordio trascina i compagni con una prova di carattere e una tripla doppi sfiorata. A 1 secondo dalla fine Phoenix ha ancora in mano con Warren i liberi del pareggio ma sbaglia il primo, volutamente anche il secondo, senza riuscire a controllare il rimbalzo offensivo. I Suns pagano le 20 palle perse in una serata nella quale si tira tanto e i ritmi sono altissimi, i Lakers tirano con il 51.1% dal campo e andranno riviste contro squadre meno permissive.
I protagonisti  Ball declama 29 punti, 11 rimbalzi e 9 assist, prendendosi ogni responsabilità e tirando 12/27 dal campo.

Al suo fianco Ingram ne segna 25, in area Lopez va di doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi, 14 e 6 rimbalzi per Nance Jr. Dalla panchina stavolta Kuzma è efficace, 15 punti e 6/7 al tiro. I Suns hanno 25 punti, 11 rimbalzi e 8 assist da Booker e 28 con 10/18 dal campo da Bledsoe. Anche Warren è prolifico con 24 punti e 8 rimbalzi ma Phoenix trova poco dalla panchina.