
I risultati della notte NBA.
I Rockets continuano a volare e sul proprio parquet piegano 123-120 i Celtics nella partita più attesa del sabato sera. L’equilibro al Toyota Center è assoluto ma gli uomini di D’Antoni segnano 37 punti nel quarto periodo, sono sotto di sei a quattro minuti dalla fine ma Ariza pareggia con una tripla a 1:33 dalla sirena, segna il canestro del sorpasso e Chris Paul la chiude dalla lunetta. Per Houston 15° vittoria consecutiva, arrivata anche grazie alla difesa oltre che al solito Harden (26 punti e 10 assist). A Boston non basta tirare con il 54% dall’arco né una panchina interamente in doppia cifra, la squadra di Stevens è 5-5 nelle ultime dieci partite giocate e virtualmente indietro di tre gare rispetto ai Raptors nella corsa al primo posto della Eastern Conference.
I Cavs sembrano essere di nuovo avvitati nelle loro contraddizioni e perdono la seconda partita consecutiva, permettendo ai Nuggets di portarsi 7-3 nelle ultime dieci partite e di aggrapparsi all’ottavo posto della Western Conference. Alla Quicken Loans Arena finisce 126-117 per Denver che sta davanti dall’inizio alla fine e approfitta dell’inconsistenza difensiva di Cleveland per portare cinque uomini in doppia cifra con Harris mattatore (32 punti e 4 assist) e Barton giustiziere dalla panchina (23 punti e 4/10 dall’arco). I Cavs concedono agli ospiti il 54.7% dal campo e la nuova tripla doppia di LBJ (25 punti, 10 rimbalzi e 15 assist) non basta a una squadra che improvvisamente sembra avere di nuovo smarrito la propria consistenza nella metà campo difensiva, vero limite di questa stagione.
Sul Pacifico è Portland al momento a confermarsi terza forza e lo conferma la vittoria 108-100 sui Thunder che invece devono continuamente guardarsi le spalle. I Blazers vanno in controllo nel secondo tempo e con i 28 punti di McCollum e i 20 di Lillard trovano la sesta vittoria consecutiva. Per OKC, che tiene a riposo Carmelo Anthony, la consueta abbondanza di Russell Westbrook (30 punti, 11 rimbalzi e 6 assist) non compensa il 22.2% dall’arco con Paul George fermo a 0/7 dall’arco.
All’American Airlines Center sfida diretta per l’ottavo posto nella Eastern Conference e se la prendono gli Heat che piegano 105-96 i Pistons e li distanziano di quattro partite. Dopo un primo periodo equilibrato Miami è sempre avanti sfruttando la scarsa vena offensiva di Detroit con Whiteside che domina a rimbalzo e Richardson che aggiunge 17 punti e 2 stoppate. I Pistons perdono 18 palloni, continuano a tirare male nonostante Griffin e Drummond in coppia facciano 53 punti e 22 rimbalzi Ge il calendario li metterà di fronte nelle prossime sei partite a squadre che lottano per un posto ai playoff, la loro stagione si deciderà nelle prossime due settimane.
Gli Spurs sono in totale eclissi e perdono l’ottava partita nelle ultime dieci giocate, stavolta letteralmente regalando la quinta vittoria consecutiva ai Lakers. Finisce 116-112 per gli uomini di Walton che a sei minuti dalla fine erano sotto di 12. L’attacco di San Antonio si ferma, la difesa pure, i Lakers segnano 36 punti nell’ultimo periodo e sorpassano con una rara tripla di Lonzo Ball (6/10 dall’arco e 18 punti) e un canestro di Randle (25 punti e 6 rimbalzi). La squadra di Popovich ha un Gasol dei tempi belli (19 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) ma anche 16 palle perse e l’assenza di Leonard e Aldridge non aiuta nei finali in volata.
I Jazz continuano a correre verso un posto playoff, 8-2 nelle ultime dieci gare e una comoda vittoria anche se a basso punteggio 98-91 sul parquet dei Kings con Mitchell protagonista, otto dei suoi 27 punti arrivano nell’ultimo periodo. Gobert è come al solito granitico (16 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate) e Sacramento tira con il 38.2% dal campo. Sfida tra ultime a Orlando con i Magic che nel finale superano 107-100 i Grizzlies con Fournier che a 22 secondi dalla sirena indovina la tripla decisiva. Per Memphis è la tredicesima sconfitta consecutiva, peggiore record della Nba e una lista di infortunati che non si accorcia.









