
I risultati della notte NBA.
Portland-Boston 100-105
I Celtics si mettono nelle mani di Marcus Morris che segna 30 punti e in una notte in cui la rotazione è ancora accorciata dagli infortuni espugnano il Moda Center. I Blazers sono avanti di 12 nel terzo periodo ma un parziale di 38-23 nell’ultimo la riapre e nel finale anche Tatum è protagonista (13 punti e 4 assist). Boston trova una serata chirurgica dall’arco, 11/18, e fa 24/26 ai liberi vincendo nella capacità di andare spesso in lunetta in una serata a basso punteggio. A Portland non bastano Lillard e McCollum, che segnano 26 punti entrambi, perché la panchina produce appena 13 punti e arriva la seconda sconfitta consecutiva.
OKC-Miami 105-99
I Thunder si portano 7-3 nelle ultime dieci gare ma hanno bisogno di un Westbrook stellare da 17 punti nel quarto periodo per piegare gli Heat. L’Mvp (29 punti, 13 rimbalzi e 8 assist) è inarrestabile nel momento decisivo e al suo fianco è Adams (24 punti e 12 rimbalzi) a compensare la brutta serata al tiro di George e Anthony che insieme tirano 5/24 dal campo e 0/10 dall’arco. Miami ha solo Dragic (20 punti e 5 assist) e James Johnson (23 punti e 4 rimbalzi) produttivi dal quintetto, tira meglio dall’arco che dentro l’area e l’assenza di Whiteside toglie profondità.
Washington-Denver 100-108
Preziosa la vittoria di Denver nella capitale che permette di continuare a inseguire i Jazz per l’ottavo posto playoff, distanti una sola partita e frenati dalla sconfitta a San Antonio. Gli ospiti stanno davanti dall’inizio alla fine e i Wizards si tengono a contatto senza riuscire a cambiare l’inerzia perché Barton (23 punti e 5/7 dall’arco), Jokic (25 punti e 8 rimbalzi) e Murray (25 punti e 3 assist) sono inarrestabili. I Nuggets tirano 17/34 dall’arco e Washington perde la seconda partita consecutiva mancando di un uomo in grado di trascinare nell’ultimo periodo nonostante Beal (24 punti e 5 assist) e Morris (17 punti e 8 rimbalzi), non basta il 50% dall’arco a compensare l’assenza di Wall nelle gare che si decidono negli ultimi possessi.
San Antonio-Utah 124-120 OT
Agli Spurs serve un supplementare e la migliore prestazione in carriera di Aldridge per battere i Jazz ma alla fine arriva la sesta vittoria consecutiva che potrebbe essere il passepartout per i playoff. San Antonio la vincerebbe prima se Mitchell a tre secondi dalla sirena non trovasse la tripla della continuazione, ma Aldridge nel nuovo assetto di primavera è assolutamente inarrestabile (45 punti, 9 rimbalzi, 3 stoppate e 19/28 dal campo) e Mills lo supporta sul perimetro (25 punti con 8/12 al tiro). La squadra di Popovich tira con il 51.1% dal campo e i Jazz alla lunga pagano una panchina che genera appena 17 punti e vanifica il grande lavoro di un quintetto che ha Mitchell ormai pronto per il premio di rookie dell’anno (35 punti, 3 assist e 4 recuperi) e Rubio che continua a brillare in regia (20 punti e 9 assist).
I Warriors senza entusiasmare battono 106-94 gli Hawks alla Oracle Arena. Ma non hanno molto da festeggiare perché il ritorno di Curry (29 punti e 10/18 dal campo) viene subito rovinato da un nuovo infortunio, stavolta al ginocchio sinistro che si piega nel terzo periodo dopo un contatto fortuito con JaVale McGee. Potrebbe essere un problema serio in attesa degli esami, la prima diagnosi è distorsione al legamento mediale, che rischia di incidere sui playoff dei campioni.
Facile la serata dei Cavs che travolgono 120-95 i Suns e vincono la quarta partita consecutiva. Solita notte scintillante di LBJ (27 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 11/16 dal campo) con Love che dal ritorno dall’infortunio è concreto e costante (20 punti e 6 rimbalzi).
I Pacers vincono 109-104 e regalano ai Clippers una sconfitta che potrebbe costare i playoff. Indiana disperde 18 punti di vantaggio nel terzo periodo ma la vince con il collettivo, cinque uomini in doppia cifra con Bogdanovic (28 punti e 5 rimbalzi) e Collison (13 punti e 10 assist) in evidenza. A Los Angeles non basta un Williams (27 punti e 10 assist) come sempre brillante dalla panchina.
Anche i Raptors faticano ma trovano la vittoria 116-112 sui Nets con una tripla doppia di Lowry (25 punti, 10 rimbalzi, 12 assist) al quale si affiancano DeRozan (21 punti e 3 assist) e Valanciunas (23 punti e 8 rimbalzi) nel finale di gara. Brooklyn porta sei uomini in doppia cifra ma perde la settima partita nelle ultime dieci giocate.
I Wolves non solo vincono 108-104 al Garden ma per la prima volta nelle ultime tredici stagioni si assicurano un record vincente al termine della regular season. Minnesota va avanti nel terzo periodo e ci resta con la spinta di Towns (24 punti e 13 rimbalzi) e un quintetto che va interamente in doppia cifra, New York ha un Hardaway Jr gigantesco (39 punti e 14/25 dal campo) ma perde la seconda partita consecutiva e l’ottava nelle ultime dieci.
I Bucks fanno un altro passo verso i playoff emergendo nel secondo tempo per vincere 118-105 sul parquet dei Bulls. Senza Antetokounmpo è la panchina a salire di livello, 70 punti con quattro uomini in doppia cifra guidati da Muhammad (21 punti e 5 rimbalzi), per Chicago quarta sconfitta consecutiva.







