
I risultati della notte NBA.
Houston-Detroit 100-96 OT
I Pistons annusano nell’aria le ultime speranze playoff e rendono la vita complicata ai Rockets, costringendoli al supplementare in una partita insolitamente a basso punteggio che raramente si vede al Toyota Center. Poi nella continuazione 10 dei 12 punti segnati da Houston li segna James Harden che risolve la serata e la squadra di D’Antoni con dieci gare da giocare, e cinque di vantaggio sui Warriors, ipoteca il fattore campo ai playoff. Detroit va vicina all’impresa ma si ferma sul proprio 15.8% dall’arco senza avere granché dagli esterni del quintetto, vanno meglio Smith e Kennard dalla panchina ed è un problema che Van Gundy non è riuscito a risolvere. I soliti Griffin (tripla doppia da 21 punti, 10 rimbalzi e 10 assist) e Drummond (17 punti e 20 rimbalzi) spaventano i padroni di casa, ma Harden esce nel finale dopo una partita passata a litigare con il tiro (21 punti e 4/20 dal campo ma 13/18 ai liberi), Gordon lo supporta (22 punti e 5 assist) e i Rockets emergono da una notte nella quale sono privi di Paul. Per i Pistons, con dieci gare da giocare e cinque di distacco dall’ottavo posto dei Bucks, la stagione concretamente finisce qui.
New Orleans-LA Lakers 128-125
Soffrono anche i Pelicans, che hanno bisogno di una magia di Rondo e dei liberi di Davis negli ultimi due minuti per piegare i Lakers. Ospiti davanti di undici nel terzo periodo, ma New Orleans risponde con un parziale di 31-17 nell’ultimo quarto e nel finale la differenza di motivazioni regala ai padroni di casa la quarta vittoria consecutiva. I Pelicans sono alla quinta gara nelle ultime sei notti e giustamente stanchi si trovano costretti a giocare una partita ad alti ritmi, con la stella di Davis che brilla luminosa (33 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi) supportata da un Rondo insolitamente prolifico (24 punti e 10 assist) e dal solito Holiday (26 punti e 6 assist) che si è caricato la squadra sulle spalle dall’infortunio di Cousins. I Lakers tirano con il 43.6% dall’arco ma una rotazione ridotta ad appena otto uomini crolla nel momento decisivo vanificando la serata di Caldwell-Pope (28 punti e 4 rimbalzi), Lopez, Kuzma e Randle che vanno tutti sopra i venti punti, con Ball che sfiora la tripla doppia (6 punti, 13 rimbalzi e 9 assist) ma continua a faticare enormemente al tiro chiudendo con 2/15. I Pelicans sono 43-30 e quarti nella Western Conference, stesso record dei Thunder che sono quinti e potrebbe essere lo scontro del primo turno playoff.
Orlando-Philadelphia 98-118
Quinta vittoria consecutiva per i Sixers che sono in lotta con Pacers e Wizards per il quarto posto nella Eastern Conference che varrebbe il fattore campo al primo turno playoff. Gara a senso unico con Philadelphia che segna 70 punti nel primo tempo e il divario si dilata nel secondo con sei uomini in doppia cifra senza che Embiid (17 punti e 9 rimbalzi) e Simmmons (tripla doppia sfiorata da 6 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) abbiano a sudare eccessivamente. E’ invece brillante Belinelli (15 punti, 1 recupero e 1 stoppata) che si conferma l’uomo che serviva alla panchina dei Sixers per aggiungere tiro e profondità. I Magic tirano con il 40.7% dal campo e perdono la terza partita consecutiva.
I Jazz sono 9-1 nelle ultime dieci gare, battono anche i Mavs 119-112 all’American Airlines Center e mettono tre gare di distanza tra il loro ottavo posto nella Western Conference e i Nuggets. Ospiti sempre davanti con Dallas che solo nel finale accorcia il divario, i Jazz tirano con il 52.9% dal campo e portano l’intero quintetto in doppia cifra con Mitchell (26 punti e 4 assist) e Ingles (18 punti e 10 assist) in evidenza.
I Kings battono 105-90 gli Hawks in una partita tra chi non ha più niente da chiedere ma la notte di Sacramento è scossa dalla protesta intorno al Golden 1 Center che rinvia di alcuni minuti della partita. La folla protesta per l’uccisione di Stephon Clark, un uomo di colore che aveva in mano uno smartphone scambiato per una pistola da parte della polizia mentre era nel giardino della casa dei nonni nella notte di domenica e impedisce l’accesso al palazzo. Quando si gioca sono i 48 punti messi insieme da Koufos, Mason III e Hield dalla panchina a fare la differenza.
Gli Hornets travolgono 140-79 i Grizzlies registrando la sesta vittoria con margine più largo nella storia della Nba. Un divario del genere non si vedeva dal 1998 quando i Pacers diedero ai Blazers 65 punti e la stagione di Memphis aggiunge un altro tassello alle nefandezze accumulate finora. L’architetto della notte è Walker (46 punti e 13/18 dal campo) in una serata che fa la storia senza avere storia.







