
I risultati della notte NBA.
Golden State-LA Lakers 117-106
Strappo da 34 punti segnati nel terzo periodo e i Warriors, in piena emergenza infortuni, piegano i Lakers nel secondo tempo. Golden State è senza Curry, Green e Thompson, tre quinti del quintetto, e non può fare altro che affidarsi a Durant (26 punti e 6 assist) e Young (18 punti e 3 rimbalzi). I meccanismi perfetti di Kerr senza interpreti principali si inceppano e generano 22 palle perse, oltre che il 30% dall’arco, ma Pachulia è solido in area (10 punti e 12 rimbalzi) e Los Angeles nel secondo tempo non ha il contributo della panchina per continuare a giocarsela, oltre all’assenza di Kuzma. Sono Thomas (20 punti e 7 assist) e Randle (22 punti e 10 rimbalzi) gli uomini guida dei Lakers, che però sbagliano troppo in lunetta e regalano ai Warriors una vittoria preziosa per rimanere in scia ai Rockets.
Boston-Washington 124-125 2OT
Al TD Garden è serata di forti emozioni e, forse, è anche quella in cui i Celtics si arrendono ai Raptors nella corsa al primo posto nella Eastern Conference. I Wizards escono vincenti da una battaglia lunga due supplementari e costringono Boston alla seconda sconfitta consecutiva, adesso distanti 4.5 partite dai canadesi. Il grande protagonista della serata è Beal che tiene a contatto la capitale nel finale e spiana la strada a Meeks, autore della tripla che a 2.4 dalla sirena vale il primo supplementare. L’equilibrio non si spezza nella prima continuazione e stavolta è Tatum per i padroni di casa a trovare il canestro del 115-115 che a 3.1 secondi dalla fine genera un secondo overtime. Washington scappa a più sei con un gioco da tre punti di Beal e stavolta i Celtics non ce la fanno a recuperare anche se tornano a meno uno con una tripla di Rozier e Tatum ha per le mani la tripla della vittoria a 3 secondi dalla fine che non trova il canestro. L’esterno della capitale (34 punti, 7 rimbalzi e 9 assist) continua a essere il trascinatore e al suo fianco Porter Jr (18 punti e 11 rimbalzi) firma una doppia doppia di qualità. I Celtics erano stati avanti 37-23 a fine primo quarto ma l’assenza di Irving e Horford fa la differenza nella costanza offensiva e non bastano sei uomini in doppia cifra, con Rozier (21 punti e 9 assist) e Morris (31 punti e 4/8 dall’arco) oltre i propri limiti. Per rivedere la squadra di inizio stagione probabilmente bisognerà aspettare i playoff.
Orlando-Milwaukee 126-117
I Bucks perdono una grande occasione di mettere distanza tra sé e gli Heat perdendo a Orlando la settima gara delle ultime dieci giocate. La difesa di Milwaukee non è quella di una squadra con ambizioni pregiate e i Magic ne approfittano tirando con il 50.6% dal campo e il 52.9% dall’arco. Simmons (35 punti e 7/12 dall’arco) trova la migliore prestazione in carriera con Augustin (32 punti e 4 assist) e Vucevic (22 punti e 4 recuperi) a offrire supporto costante. I Bucks hanno un gigantesco Antetokounmpo (38 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) ma praticamente nessun contributo dalla panchina, Middleton e Bledsoe sono prolifici ma la partita la perdono nella loro metà campo.
Anche gli Heat perdono una partita che dovevano vincere e si fanno sorprendere 123-119 al supplementare in casa dei Kings. Prima Fox (20 punti e 3 assist) trova una penetrazione sulla sirena che genera la continuazione, poi Sacramento ha più energie per gestire l’overtime e Randolph (22 punti, 9 rimbalzi e 4 assist) è l’uomo del quintetto che la risolve insieme a Hield (24 punti e 6 rimbalzi) dalla panchina. Miami senza Whiteside non ha profondità, tira con il 41.4% dal campo e ha solo Dragic (33 punti e 3 assist) in serata illuminata anche se poco costante in regia. Per la squadra di Spoelstra è la nona sconfitta consecutiva in trasferta.







