Durant trascina i Warriors, Belinelli e i Sixers travolgenti

Durant, Thompson e Green non fanno notare l'assenza di Curry e i Warriors travolgono gli Spurs in gara 1 in una partita senza storia, i Sixers travolgono gli Heat con una grande prestazione di Belinelli, i Pelicans si prendono il fattore campo sui Blazers e i Raptors battono i Wizards

I risultati della notte NBA.

Toronto-Washington 114-106

I Raptors festeggiano la prima vittoria nella loro storia in una gara 1 di playoff e fuggono nel quarto periodo con un parziale di 10-0 nel quale vengono fuori tutte le qualità dei canadesi. Oltre alla difesa, contributo variegato con quattro uomini in doppia cifra del quintetto e Ibaka che prende possesso dell’area (23 punti e 12 rimbalzi) e DeRozan che nonostante una serata difficile (17 punti e 6/17 dal campo) insieme a Lowry (11 punti e 9 assist) offrono presenza sul perimetro. Ma sono Miles (12 punti e 4/7 dall’arco) e Wright (18 punti e 7/10 al tiro) gli uomini che dalla panchina fanno la differenza, Toronto tira con il 53.2% dal campo e 16/30 dall’arco e Washington si arrende quando Wall finisce la propria autonomia nel finale (23 punti, 15 assist ma 6/20 dal campo e 5 palle perse). Beal (19 punti e 3 recuperi) e Morris (22 punti e 11 rimbalzi) provano a tenere aperta la partita ma la capitale ha solo Scott produttivo dalla panchina e non riesce mai a spezzare il ritmo dei padroni di casa.

Philadelphia-Miami 130-103

I Sixers continuano da dove avevano finito e smantellano gli Heat segnando 74 punti nel secondo tempo e scappando definitivamente con un terzo periodo da 34-18. Non c’è Embiid ma il dominio dei padroni di casa nasce sul perimetro, con il 18/28 dall’arco che è un dato irreale nel quale Belinelli gioca una delle sue migliori gare playoff (25 punti, 4/7 dall’arco e 3 recuperi) e Redick completa il lavoro (28 punti, 8/13 dal campo e 4/6 da tre). Il tutto orchestrato da Simmons che sfiora la tripla doppia (17 punti, 9 punti e 14 assist) e Saric fa il quarto violino (20 punti e 6 rimbalzi). La potenza dei Sixers è tale che Miami ne esce annichilita senza risposte dal quintetto, con Dragic (15 punti ma 4/14 dal campo e 4 assist) che prova a dare energia ma solo James Johnson (13 punti e 4 assist) e Olynyk (26 punti e 8/13 dal campo uscendo dalla panchina) rispondono. I Sixers spaventano la Eastern Conference alla diciottesima vittoria consecutiva.

Golden State-San Antonio 113-92

I Warriors ritrovano insieme ai playoff anche la carica agonistica che aveva perso insieme agli infortunati nelle ultime settimane. Si fa sul serio e i campioni mandano in archivio gara 1 in una mattinata a senso unico alla Oracle Arena nella quale vanno avanti 28-17 nel primo periodo e dilatano il divario con il passare dei minuti grazie a difesa, intensità e Durant. E’ lui il trascinatore della serata (24 punti, 8 rimbalzi e 7 assist) insieme a un Thompson praticamente perfetto (27 punti, 11/13 dal campo e 5/6 dall’arco) e un Green che sfiora la tripla doppia (12 punti, 8 rimbalzi e 11 assist). Golden State tira con il 54.3% dal campo, manda a referto 33 assist su 44 canestri dal campo e sono numeri che non lasciano spazio agli Spurs, privi di contributo pregevole dal quintetto con Aldridge che soffre su due lati del campo (14 punti e solo 2 rimbalzi in 24 minuti). Popovich ha poco dai suoi esterni e prova a usare la rotazione ma ha risposte concrete solo da Gay e Forbes che insieme combinano per 29 punti. San Antonio tira con il 40% dal campo e non va mai in vantaggio dentro la partita, viene travolta 51 a 30 a rimbalzo e il dominio dei Warriors va oltre le statistiche.

Portland-New Orleans 95-97

I Pelicans strappano il fattore campo ai Blazers dominando nel secondo tempo e resistendo al ritorno dei padroni di casa nel quarto periodo. Partita insolitamente a basso punteggio con New Orleans che va davanti di 19 a metà del terzo periodo ma a un minuto dalla fine Portland è sotto di uno con una tripla di McCollum. E’ Anthony Davis a risolverla dalla lunetta dopo una notte da dominatore in area (35 punti, 14 rimbalzi e 4 stoppate) e gli ospiti hanno sostanza anche da Holiday (21 punti e 7 rimbalzi), Mirotic (16 punti e 11 rimbalzi) e un Rondo che sale in cattedra in regia (6 punti, 8 rimbalzi e 17 assist). I Pelicans vanno in lunetta solo dieci volte ma i Blazers hanno ancora poco da Lillard (18 punti e 7 assist) e McCollum (19 punti e 3 recuperi) in termini statistici, i due tirano 13/41 dal campo e senza impatto con gli esterni anche la serata di Nurkic (11 punti e 11 rimbalzi) non è abbastanza per cambiare la partita. I Blazers nelle ultime settimane hanno rallentato e questa potrebbe essere una delle serie più lunghe del primo turno playoff.