Cheltenham Festival 2019: bis di Native River nella Gold Cup?

Come ogni anno, sul finire dell'inverno, migliaia di appassionati si ritroveranno in questo vero e proprio tempio dell'ippica mondiale per assistere a uno degli eventi più attesi dell'intera stagione

Dopo aver saltato le edizioni 2017 e 2018 tornerò con grande piacere nel Gloucestershire per assistere al meeting più importante della stagione in ostacoli. Sarò fisicamente sul campo solo per la giornata finale, si corre dal martedì al venerdì, ma ovviamente cercherò di seguire anche il resto del programma.

Cheltenham è una graziosa e ricca città di circa 100.000 abitanti in cui per la maggior parte dell’anno il tempo scorre placido tra i bei palazzi ottocenteschi. Nel mese di marzo però, dal 1911 stabilmente ma la prima edizione risale al 1860, viene invasa da migliaia di appassionati di questo sport, soprattutto britannici e irlandesi ma non solo. Con una media di 50.000 spettatori per giornata è uno degli eventi più popolari del paese. I prezzi degli hotel si moltiplicano fino a otto-dieci volte con il risultato che dormire una notte in un comunissimo Holiday Inn Express può arrivare a costare tra le 400 e le 500 sterline contro le 50-60 che si pagherebbero in un giorno qualsiasi. Occorre sborsare anche di più se si vuole soggiornare in un hotel di lusso, come Ellenborough Park ad esempio, che gode di una splendida vista della pista da alcune camere e offre un servizio di navetta per i fortunati ospiti.

Il programma include diversi Grade I, cioè le corse di livello più elevato, tra cui Cheltenham Gold Cup, Champion Hurdle, Queen Mother Champion Chase e Stayers Hurdle che si corre dal 1912 ed è la corsa più antica tra quelle che si svolgono ancora oggi.

In questo articolo mi occuperò solo di queste quattro mentre vi rimando al nostro forum per tutto il resto, vale a dire per altre corse e soprattutto per opinioni diverse che certamente non mancheranno.

 

12 marzo: Champion Hurdle

E’ la corsa più importante della stagione per quanto riguarda gli ostacoli meno impegnativi (detti appunto hurdles) sulla distanza più breve, di poco superiore alle due miglia, per la precisione 3.298 metri.

Buveur d’Air ha vinto le ultime due edizioni. Centrando il terzo successo eguaglierebbe il record di tre vittorie in questa corsa attualmente detenuto da cinque cavalli che hanno fatto la storia di questa specialità. In tempi relativamente recenti See You Then (1985, 1986, 1987) e Istabraq (1998, 1999, 2000).

Lo scorso anno l’allievo di Nicky Henderson ha vinto da favoritissimo, ben sotto la pari, anche se a fatica. Quest’anno si presenta dopo aver deluso le attese nel Christmas Hurdle (26 dicembre a Kempton) quando venne sconfitto da Verdana Blue. La successiva vittoria a Sandown evidentemente non basta a chiarire tutti i dubbi ed infatti sarà offerto a una quota più alta anche perché la concorrenza è molto agguerrita.

Contro di lui due femmine fortissime come Apples Jade e Laurina. Le allieve di Gordon Elliott e Willie Mullins saranno della partita nonostante la possibilità di prendere parte, in alternativa, ad altre corse. In particolare al Mares Hurdle, la competizione analoga ma per sole femmine con montepremi però molto inferiore.

Le due hanno un vantaggio di 7 libbre (poco più di 3 kg di peso in meno da portare), dovuto al sesso, da far valere. Secondo gli esperti questo potrebbe essere un fattore chiave.

Queste le parole di Nicky Henderson riportate da Sporting Life: “It’s a better race this year. There is no doubt the two main dangers are the Irish fillies Laurina and Apple’s Jade. I think Brain Power wouldn’t be far away from the best of the rest in England. Seven pounds is plenty to give away, they will be tough to beat.”

Pronostico

Applse Jade secondo me andava presa prima rischiando qualcosa. Ora come ora a quota 3.70 preferisco Buveur d’Air (10 marzo).

13 Marzo: Queen Mother Champion Chase

Si stratta di uno steeplechase, ossia una corsa in cui i cavalli devono superare ostacoli più alti ed impegnativi degli hurdles citati in precedenza. Vengono genericamente chiamati fences ma comprendono ostacoli di vario genere, a seconda del percorso, come il famoso open ditch che prevede una specie di fossato posto prima dell’ostacolo obbligando così il cavallo a compiere un balzo più lungo.

Si corre sulla distanza breve, circa due miglia ossia 3.199 metri.

Gli specialisti di queste corse devono essere quindi ottimi saltatori e ovviamente la velocità di crociera è inferiore. E’ stato il regno di Badsworth Boy, unico ad aver finto tre volte tra il 1983 e il 1985, ma anche di altri grandi campioni come Moscow Flyer, Master Minded e Sprinter Sacre solo per citarne alcuni tra quelli con due successi in tempi recenti. Una menzione anche per il povero Special Tiara, vincitore nel 2017 e varie volte piazzato, scomparso nel febbraio di quest’anno all’età di dodici anni.

Ora c’è Altior, un cavallo fenomenale che in corse ad ostacoli non è mai stato battuto dal 2015 ad oggi. Ha vinto da favoritissimo la scorsa edizione (l’unica che ha corso) battendo di sette lunghezze Min, allievo del grande allenatore irlandese Willie Mullins. Altior, altra grande carta di Nicky Henderson, partirà favoritissimo e di molto sotto la pari. Qualche speranza di compiere l’impresa potrebbe averla proprio il runner-up della scorsa edizione. Min presenta caratteristiche diverse rispetto al favorito, meno tenace ma forse più esplosivo. Nel 2018 non approfittò abbastanza del momento di difficoltà del rivale tra la terzultima e la penultima siepe, quando Paul Townend forse tergiversò un po’ troppo. Non avrebbe comunque vinto ma c’è forse materiale per poter pensare a un finale meno scontato questa volta anche se non sarà facile.

L’altro alfiere di Willie Mullins con una carta importante da giocare in questa corsa, ossia il vincitore dell’Arkle Challenge Trophy 2018 Footpad, non è stato dichiarato partente. Sia lui che Un De Sceaux dovrebbero prendere parte al Ryanair Chase, che si corre su distanza maggiore, con chance importanti.

Pronostico

L’ordine d’arrivo potrebbe essere lo stesso dello scorso anno ma le quote sono quello che sono. NO BET (11 marzo).

 

14 marzo: Stayers Hurdle

Come il Champion Hurdle ma su distanza ben più lunga, circa tre miglia o se preferite 4.828 metri. Big Buck’s è stato il migliore di tutti vincendo quattro volte di fila tra il 2009 e il 2012.

Quest’anno non c’è un profilo di tale immenso livello ma Paisley Park promette bene. Esploso completamente nel suo sesto anno di età, ha confermato nel settimo i grandi progressi vincendo a gennaio il Cleeve Hurdle, corsa di Grade II che si corre proprio a Cheltenham sulle tre miglia nel primo mese dell’anno. E’ un favorito attendibile.

Contro di lui, secondo i bookmaker, sopratutto il vecchio campione pluridecorato Faugheen che però da quando è tornato a correre a fine 2017 dopo 22 mesi di stop a causa di problemi fisici non ha dato l’impressione di potersi esprimere sugli stessi livelli di una volta anche se è annunciato in forma.

Penhill, il vincitore dello scorso anno, non potrà difendere il titolo a causa di un infortunio. Stesso destino per Samcro, vincitore sulla pista del Baring Bingham Novices’ Hurdle lo scorso anno (come Faugheen nel 2014), che dovrà rinunciare per problemi fisici.

Ci sarà però Supasundae, secondo nel 2018 in questa stessa corsa e ancora in grado di ben figurare così come Kilbricken Storm e Black Op.

Pronostico

Rischio in antepost Paisley Park vincente a quota 3.10 (10 marzo).

15 marzo: Gold Cup

E’ la corsa regina per qualità dei partecipanti e prestigio. Si tratta di uno steeplechase molto impegnativo anche per via della lunga distanza da percorrere: ben oltre le tre miglia per un totale di 5.331 metri.

Il cavallo più vittorioso della storia è stato Golden Miller, cinque volte primo al traguardo tra il 1932 e il 1936. Ma è obbligatorio menzionare anche il leggendario Best Mate, tre volte vincitore dal 2002 al 2004 al quale è stata dedicata una statua, così come, per stare ai tempi recenti, un altro fuoriclasse del calibro di Kauto Star. Una corsa leggendaria per cavalli immortali nella memoria degli appassionati.

Per ben figurare in una Gold Cup non servono solo garretti d’acciaio per saltare come si deve i 22 ostacoli previsti (10 in più delle Queen Mother Champion Chase) ma anche una grande resistenza fisica alla quale, nel linguaggio ippico, ci si riferisce spesso con il termine stamina.

Sarà in gara anche il campione in carica, ossia il vincitore dell’edizione 2018: si tratta di Native River che è tra i principali favoriti dei bookmaker insieme a Presenting Percy e Clan Des Obeaux. In pista con chance anche il favorito dello scorso anno Might Bite, che giunse secondo dietro Native River, e Kemboy, che ha impressionato il 28 dicembre a Leopardstown. Ma tanti altri possono sperare di fare bene, a cominciare da Bellshill Thistlecrack ma occhio anche a Elegant Escape.

Pronostico

Questa è l’unica corsa in cui ho fatto la mia puntata con un certo anticipo perché i rischi sono minimi. L’unico reale era lo stato del terreno ma secondo il meteo della BBC la pioggia non dovrebbe mancare.

Native River è apparso per l’ultima volta nelle King George VI Chase il 26 dicembre a Kempton piazzandosi solo terzo dietro Clan Des Obeaux e Thistlecrack. L’allievo di Colin Tizzard è apparso in difficoltà sul tracciato tanto che Richard Johnson ha dovuto metterci del suo per convincerlo a galoppare con gli altri. Questo non deve sorprendere, così come non deve sorprendere che abbia avuto qualche problema saltando leggermente verso sinistra. Kempton non è un tracciato per lui, come è noto il cavallo preferisce girare a mano sinistra, come a Cheltenham appunto, e poi è troppo veloce. In ogni caso ha saputo finire in progressione concludendo ancora distante dai primi ma dando, almeno a me, l’impressione che col passare dei metri (che nella Gold Cup sono comunque di più) sarebbe riuscito ad arrivare molto più vicino.

Si esprime bene su tutti i terreni ma va meglio sul pesante dove le sue caratteristiche sono esaltate. Lo scorso hanno vinse in maniera fantastica, con una corsa di testa che gli consentì di scrollarsi di dosso tutti gli avversari. Cercate il video su youtube se volete farvi un’idea.

Intorno a 7.00 vincente e a 2.50 piazzato. Mi sembra un tentativo da fare anche perché se in caso di terreno abbastanza faticoso, ipotesi favorita, sarebbe lui il cavallo da battere (7 marzo).

Aggiornamento 10 marzo: puntata fatta e confermata. Vedo Native RiverPresenting Percy davanti a tutti ma ho scelto il primo. Sorpresa possibile Elegant Escape che ha le caratteristiche giuste per il tipo di corsa che potrebbe svilupparsi venerdì pomeriggio: un piazzato di quota da seguire.