
E’ il mese dei ribaltoni e dei traghettatori, tutto in nome e per causa della Champions League. Che risucchia allenatori e dirigenti anche se ancora non sono finiti gli ottavi di finale. A Roma è saltato Di Francesco, e con lui Monchi e buona parte dello staff medico, dopo la sconfitta e l’eliminazione contro il Porto, lasciando spazio al ritorno di Ranieri. Al Real Madrid, travolto in casa dall’Ajax in una sconfitta epica e naturale chiusura di un ciclo fatto di tre coppe alzate consecutivamente, salta il secondo allenatore dall’inizio della stagione.
Via Solari, torna Zidane
Santiago Solari aveva sostituito Julen Lopetegui, per avere il quale lo scorso giugno i Blancos avevano mandato per aria il mondiale della Spagna lasciandola senza Ct poco prima dell’inizio di Russia 2018. La faccenda non ha funzionato dal principio e Solari doveva traghettare il Real in questa stagione in attesa di un rilancio in grande stile la prossima estate. Ma l’umiliazione del Bernabeu, e una classifica nella Liga che vede dominare il Barcellona con i rivali dell’Atletico Madrid davanti di cinque punti, hanno fatto saltare anche il secondo allenatore della stagione. Il Real ha battuto 4-1 il Valladolid domenica, ma veniva da tre sconfitte consecutive, due delle quali contro i blaugrana, e Florentino Perez ha detto basta. La notizia clamorosa è che il successore sarà chi aveva preceduto i successori, ovvero Zinedine Zidane. Il tecnico francese si era dimesso a sorpresa dopo la conquista della terza Champions League consecutiva, convinto a un anno sabbatico dalla prospettiva che iniziare a perdere sarebbe stato più fisiologico che continuare a vincere. Invece il presidente lo ha convinto a tornare in pista immediatamente, contratto fino al 2022. Una scelta che andrà letta anche in prospettiva, visto che Zidane era al primo posto nella lista dei successori di Allegri, soprattutto se la Juve verrà eliminata dall’Atletico Madrid.







