Olbis Andre, 19 anni: la grande speranza del nostro basket femminile

E' nata vicino Bologna il 25 dicembre 1998, ha esordito in Nazionale giocando una grande partita.

Olbis Andre, la grande speranza della pallacanestro femminile

Il nome è Olbis, il cognome è Andre ma anche Futo. I suoi genitori sono angolani ma lei è nata a Castel San Pietro, a 20 chilometri da Bologna, il 25 dicembre 1998. Il Basket Femminile italiano aspettava da tanto tempo una lunga come lei e allora la data di nascita forse non è casuale. Olbis ha esordito con la Maglia della Nazionale l’11 novembre a Skopje. Qualche minuto di imbarazzo e poi una partita solidissima, 10 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate in 25 minuti. L’altra sera anche Vittorio Zucconi a “Otto e Mezzo” su LA7 ha parlato di lei!

L’amore per il basket, una passione nata non immediatamente giusto?
Eh già! A dire il vero inizialmente non era uno sport che mi attraeva tanto, vedevo qualche partita, ma viste le numerose regole non capivo mai niente… Poi Morris Masetti mi ha convinta a provare e da lì non ho più smesso.

Che effetto ti fa leggere di episodi come quello di Torino?
Dispiace, è brutto sapere che nel 2017 la gente pensi ancora alla differenza tra bianchi e neri. Come ho detto alla stessa Giulia, che ho conosciuto in passato, purtroppo questo è il mondo. Ci sono persone buone e persone cattive e in futuro magari accadranno altri episodi simili a questo. L’importante è provare a non dargli peso e restare fieri di se stessi e delle proprie origini.

La parte del gioco in cui ti senti più sicura.
Sicuramente a rimbalzo.

La parte del gioco nella quale vuoi migliorare più velocemente possibile
Mi piacerebbe tantissimo migliorare il mio tiro.

Sei nata e cresciuta a Bologna, ora vivi a Battipaglia. Cosa ti manca?
Beh oltre che ai miei cari, gli amici, la mia vecchia squadra e la città in sè… Ma nonostante ciò a Battipaglia ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende, alle quali mi sono legata molto.

Com’è giocare con Cecilia Zandalasini?
Fantastico! Oltre a essere molto brava, è una giocatrice che riesce a metterti a tuo agio in campo, sempre pronta ad incoraggiare! È una ragazza che stimo molto anche fuori dal campo, per la sua grande umiltà!

Le tue emozioni a Skopje quando sei scesa in campo?
Le emozioni sono state tante, inizialmente ero impanicata. Mi tremavano le gambe e facevo fatica a capire quello che succedeva in campo… Poi col passare dei minuti mi sono sbloccata e l’unico pensiero è stato quello di vincere la partita.

Basket a parte, cosa ti piace fare?
Oltre ad ascoltare tantissima musica mi piace stare in compagnia, fare due chiacchiere con gli amici.

Il tuo sportivo preferito.
Usain Bolt, per la determinazione e l’umiltà.