
EASTERN CONFERENCE
I Celtics sprintano nel finale, 3-2 sui Bulls – La serie che non ha un padrone di casa vede finalmente vincere la prima partita alla squadra che gioca sul proprio parquet. I Celtics si impongono 108-97 sui Bulls in gara 5 e possono andare allo United Center a chiudere i conti di una serie difficile sul campo e fuori. Chicago è ancora priva di Rondo, ‘non guarisco come Wolverine’ aveva detto sconsolato alla vigilia, ma Boston non ha ancora superato il trauma della perdita della sorella di Thomas. Il leader dei verdi inizia contratto e i Celtics a fine primo tempo sono avanti 52-50. La partita si decide nell’ultimo periodo, a cinque minuti dalla fine, quando Wade e Lopez a distanza di 32 secondi si vedono fischiare due falli tecnici all’interno di un parziale di 20-5 per i Celtics che porta al 104-89 spinto da Horford e Thomas che non sarà più ricucito.
La stella di casa segna 24 punti con 5 rimbalzi e 4 assist ma è testardo al tiro, 6/17 con solo 1/10 dall’arco, compensando con una notte da 11/11 in lunetta. Se Boston ha due match point lo deve a Bradley, che inventa 24 punti e 6 rimbalzi con 11/19 dal campo ed è la risposta del quintetto piccolo che non ha impatto con Green e Crowder in attacco. Horford dentro l’area segna 21 punti con 7 rimbalzi e 9 assist e la faccenda è decisiva perché 56 punti dei Celtics, 15 da seconde opportunità, arrivano vicino al canestro. Anche grazie a Olynyk, 14 punti e 5 rimbalzi in 20 minuti. E’ una serie in cui comanda l’intensità visto che Boston tira 9/40 dall’arco, e i Bulls sono generosi nel provare a rimanere a contatto ma senza regia sbagliano troppi possessi chiave. Finiscono con 16 palle perse e vanificano il 50% dal campo. Nello snodo della serie Wade sente profumo di impresa e torna quello di dieci anni fa, 26 punti con 11 rimbalzi e 8 assist, 7/18 dal campo e 10/10 ai liberi. Ma Chicago vive la rottura prolungata di Butler, assente offensivamente da tre partite, che si ferma a 14 punti e 6 assist con 6/15 dal campo.
Canaan in quintetto è generoso, 13 punti, ma 1/5 al tiro senza coinvolgere i compagni e Lopez segna 14 punti con 6 rimbalzi ma gioca solo 28 minuti perché ha problemi di falli. Boston era sotto di due partite e adesso ha due possibilità per chiudere la serie. Ma i Celtics sono ancora lontani da quelli visti in regular season.
Washington avanti con la combo – Si torna nella capitale e gara 5 è tesa ed equilibrata come nelle previsioni. Sono i Wizards a imporsi 103-99 e andare 3-2, con i ringraziamenti alla sua combo di esterni che risolve una situazione spinosa e fa tirare un sospiro di sollievo a Washington. La storia è semplice, da una parte la palla è in mano a Wall e Beal, dall’altra a Schroder e Millsap. I padroni di casa vanno avanti di 11 nel terzo periodo e cercano di contenere la reazione degli Hawks. Ma il finale è punto a punto e Prince schiaccia il meno due. Poi la sequenza, Beal dall’angolo firma il jumper del 100-96, un ispirato Schroder dall’arco segna la tripla del 101-99, ma il sigillo lo appone Wall che dalla punta si gioca l’isolamento del 103-99 a 48 secondi dalla fine. Millsap sbaglia uno strano layup, sbagliano anche Wall e Gortat a 10 secondi dalla sirena ma Atlanta pasticcia con l’ultimo possesso e Hardaway Jr spadella una tripla che comunque sarebbe stata tardiva con due secondi sul cronometro.
La combo sugli scudi, con Wall autore di 20 punti e 14 assist e Beal anche più prolifico con 27, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 3 stoppate. I due la vincono anche nella propria metà campo nonostante il 2/12 complessivo dall’arco, ma mettono insieme 47 punti e stavolta oltre a Porter Jr di nuovo prolifico, 17 punti e 5 rimbalzi, c’è il primo Bogdanovic influente nei playoff che chiude con 14 punti e 6 rimbalzi in 24 minuti dalla panchina. A Gortat e Morris è chiesto prevalentemente di andare a rimbalzo, 15 complessivi, i Wizards hanno poca mira dall’arco ma tirano il 45% dal campo e gestiscono con oculatezza i possessi finali. Atlanta ha 29 punti e 11 assist di Schroder, che eguaglia il suo massimo ai playoff con 5/6 dall’arco, e 21 con 11 rimbalzi di Millsap.
Sarebbe bastato un Howard semplicemente normale in attacco ma il centro conferma i suoi limiti emotivi, pasticcia con i falli, sta in campo 28 minuti nei quali segna 5 punti con 10 rimbalzi e appena 2/3 al tiro con 1/4 ai liberi. Budenholzer ha poco dalla panchina che prova a cavalcare fino a Calderon e Muscala, non ha risposte e non bastano quelle che arrivano da Hardaway Jr e Prince, 25 punti in coppia con 10/29 al tiro. Se gli Hawks vogliono allungare la serie devono ritrovare percentuali e l’impatto del loro centro titolare.
| Boston | Chicago | 3-2 |
| Cleveland | Indiana | 4-0 |
| Toronto | Milwaukee | 3-2 |
| Washington | Atlanta | 3-2 |
WESTERN CONFERENCE
| Golden State | Portland | 4-0 |
| San Antonio | Memphis | 3-2 |
| Houston | Oklahoma City | 4-1 |
| Los Angeles | Utah | 2-3 |









