Olynyk è l’eroe di gara 7, i Celtics volano in finale di Conference

Basket Nba risultati della notte, i Celtics battono i Wizards 115-105 con l'esplosione inaspettata di Olynyk e raggiungono i Cavs in finale di Conference

Thomas e Olynyk, i Celtics piegano i Wizards – Gara 7 è territorio di eroi leggendari e di nomi sconosciuti che all’improvviso fanno la differenza e trascinano la loro squadra al turno successivo. E’ la partita nella quale le stelle fanno la differenza, in positivo e in negativo, e intorno a loro esplodono i nomi inaspettati. Boston va in finale di Conference contro i Cavs e per farlo ha bisogno del suo leader, Isaiah Thomas, ma anche di un generoso uomo di rotazione, Kelly Olynyk, che esplode nell’ultimo periodo per trascinare i Celtics alla vittoria 115-105. Anche nell’epilogo vince la squadra di casa e ancora una volta Washington, striscia negativa che continua dal 1982, è incapace di vincere una partita playoff a Boston. La partita si regge sull’equilibrio nel primo tempo e i Wizards entrano avanti nel terzo periodo. La storia comincia qui. Da una parte c’è l’eroe di gara 6, John Wall, che vive una notte da incubo, tira 8/23 dal campo, sbaglia tutti gli ultimi 11 tiri che si prende e si accontenta di tirare da troppo lontano con 1/8 dall’arco. Dall’altra c’è Olynyk che prende fuoco e segna 14 dei suoi 26 punti nell’ultimo periodo, spezzando la fisicità in area dei Wizards e completando il lavoro con la tripla del 110-100 che a 3:26 dalla fine significa qualificazione. E’ bianco, ha i capelli rossi raccolti a coda, la barba ispida, sembra un irlandese in vacanza ed è l’essenza dell’orgoglio Celtics. Per lui una notte da 26 punti, 5 rimbalzi, 4 assist, 10/14 al tiro e due triple nevralgiche nell’ultimo quarto.

Anche Smart, 13 punti con 6 rimbalzi e 4 assist, e Brown sono prolifici e la panchina di Boston produce 48 punti che fanno la differenza. I padroni di casa tirano con il 53.2% e sopravvivono a una notte complicata a rimbalzo perdendo appena 8 palloni. Il resto del lavoro lo fanno Thomas, 29 punti e 12 assist giocando un pick’n’roll inarrestabile con Olynyk, e un Horford chirurgico da 15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Crowder non trova mira dall’arco ma segna 14 punti con 5 rimbalzi e 7/12 al tiro. Sul parquet di casa i Celtics sono squadra spietata e Washington ha solo metà della sua combo di esterni. Wall segna 18 punti con 11 rimbalzi ma il suo impatto è nullo nel finale, Bradley è indomito con 38 punti, 4 rimbalzi e 2 recuperi, 12/22 dal campo, insieme a un quintetto prolifico con i 20 punti di Porter Jr condito da 10 rimbalzi e i 18 e 9 di Morris.

Gortat perde il duello con Horford ma è soprattutto la panchina della capitale a essere inesistente. Brooks la limita a due uomini attivi, segna appena cinque punti con Bogdanovic, 16 minuti di totale anonimato, nessuno con Mahinmi ed è questa la differenza nell’ultimo periodo. I Wizards tirano con il 45% dal campo ma 10/29 dall’arco, perdono 15 palloni e la supremazia a rimbalzo non è convertita in punti dentro l’area. Per i Celtics il sogno continua, tornano in finale di Conference per la prima volta dal 2010 e tra 48 ore prima sfida con LeBron James e compagni.

Boston Washington 4-3
Cleveland Toronto  4-0

 

WESTERN CONFERENCE

Polemiche accese dopo il contatto tra Zaza Pachulia e Kawhi Leonard in gara 1 che è costata la seconda discorsione alla caviglia sinistra alla stella degli Spurs in pochi minuti del terzo periodo. Leonard sarà assente in gara 2 alla Oracle Arena, le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno.

Golden State San Antonio  1-0