Montella rischio esonero, derby decisivo per il futuro di Vincenzo
Se lunedì mattina l’amministratore delegato del Milan passerà ancora una volta alle cose formali, probabile che lo faccia per rimuovere dall’incarico Vincenzo Montella. Gli schiaffi presi con Lazio (4), Sampdoria (2) e Roma (2, a San Siro) hanno scosso l’ambiente rossonero ma non sono bastate per disarcionare il tecnico anche se le crepe non sono mancate dalle parti di Milanello.
Un ko nel derby potrebbe però risultare fatale, per Montella: difficile giustificare quattro sconfitte in otto giornate, tutte rimediate nelle rare occasioni nelle quali i rossoneri hanno incrociato avversari credibili e l’asticella si è alzata. Cosa che succederà anche domenica a San Siro. Tutto bene con Craiova, Shkendija, Crotone, Austria Vienna, Udinese e Spal. Forte con i deboli e deboli con i forti, Mirabelli e Fassone questo Milan se lo erano immaginati diverso. Più solido. Più coraggioso. Più pronto.
“Vincenzo io ti caccerò, perché non sai decidere” potrebbe cantare Fassone domenica sera, novello Alberto Fortis che però in questi giorni si sta affannando a gettare acqua sul fuoco del Diavolo. “Juventus e Napoli sono più forti delle altre e la nostra corsa per entrare nelle prime quattro la dobbiamo fare su Roma, Inter e Lazio. Quando si inizia un nuovo progetto sono consapevole che ci vuole tempo e non si vince al primo anno, ma cercheremo di dare fastidio a tanti. Il prossimo anno inseriremo altri 2-3 elementi nei ruoli che l’allenatore e Mirabelli riterranno più opportuni”.
Può essere, ma la sensazione è che il Milan necessiti di un posto in Champions League per dare continuità a questo progetto tecnico. Montella ha apprezzato il sostegno dell’AD ma da uomo di mondo qual è sa che il suo destino è in bilico e che molto dipenderà dall’esito del derby: “Sono contento che Fassone mi dimostri fiducia pubblica ma mi basterebbe quella privata. Il derby è una partita fondamentale, una gara-bivio: abbiamo bisogno della vittoria in qualsiasi modo, con una prestazione convincente sarebbe meglio, ma va bene anche vincere su autorete. Mi aspetto una prestazione convincente, sulla falsa riga di quella con la Roma con un po’ di sana cattiveria in più negli ultimi 30 metri. Il nostro obiettivo è la Champions”. Lo stesso dell’Inter, che non ha incantato ma finora ha viaggiato spedita.
In realtà, con l’eccezione della nuvola Ancelotti che aleggia su Milanello, si stenta a individuare un’alternativa credibile. In realtà una testa è già saltata, all’interno dello staff tecnico rossonero. Parliamo di Emanuele Marra, preparatore atletico di fiducia di Vincenzo Montella dagli anni della Fiorentina e silurato dopo il passo falso con la Samp dallo stesso Montella attraverso un tweet.
L’Aeroplanino continua a volare a vista, senza pilota automatico e in balia di turbolenze intermittenti. Più Inter che mittenti, in questi giorni.
Armate gli scivoli, è tempo di Derby della Madonnina.