
Niente paura, non state per leggere un trattato sul Maligno nel Medioevo e nemmeno una recensione di un nuovo film sul tema. L’unico Diavolo che dobbiamo temere è quello rossonero.
Proprio come quello vero, per coloro che credono nella sua effettiva esistenza, è in grado di assumere molteplici aspetti, di trasformarsi e mostrare la sua doppia natura. Tentatore, quando, debole e senza speranze, ci induce a dimenticarlo, e torturatore, quando il vento delle vittorie ne gonfia i vessilli procurandoci ansie e patimenti.
Il nuovo Milan 2017-18 sta nascendo sotto i nostri occhi. Cresce impetuoso, senza sosta, e ha il popolo con se. Prima ancora di fare valutazioni vagamente tecniche, sono colpito da questo ritrovato entusiasmo. I cugini devono aver sofferto molto durante gli ultimi anni per sbracare così, ancor prima di aver visto sul campo un segno tangibile della magnificenza che certamente sarà. Per il momento bastano le imprese di Fassone e Mirabelli.
Prima ragione per aver paura del Diavolo: ha entusiasmo, voglia di fare, gente che ha fame. Aggiungo anche un patron, Li Yonghong, che coi tassi di interesse che paga per i denari grazie ai quali è giunto al famigerato closing, di errori può farne molto pochi.
Non mettetevi in viaggio sulla Milano-Como-Chiasso martedì pomeriggio. Ve lo dico in anticipo. Se proprio dovete, fate come si faceva una volta: sveglia alle quattro di mattina e partenza alle prime luci dell’alba per evitare il traffico.
Si, perché allo stadio Cornaredo, alle 19:00, è in programma la prima amichevole stagionale dei ragazzi di Montella: Lugano – Milan. Sento già montare la marea rossonera con i bagarini ticinesi che già pregustano lauti guadagni.
Pensate che stia scherzando? Assolutamente no!

Questo screenshot l’ho preso dal sito web di viagogo, non invento nulla. Dalla Svizzera alla Cina impazza la voglia di Milan. Vedo già spuntare grandi schermi per seguire il sorteggio del 14 luglio. Conosco gente che ha preso le ferie apposta e dorme vestita, con la sciarpa d’ordinanza e la bandiera nello zaino. Pronta a partire. Rosso-neri-sia-mo-noi!
Sarà meglio tirar fuori i trespoli cari fratelli. Con un entusiasmo simile, se parton bene son dolori.
C’è chi dice: “Tanti acquisti ma nessun fuoriclasse”.
Non sono d’accordo: prima di tutto uno c’è di sicuro. Gioca in porta e pareva proprio che lo avessero perso e invece…
Poi temo che Hakan Çalhanoğlu sia qualcosa in più di un buon giocatore. 23 anni ma numeri già molto interessanti.
Insomma ho come l’impressione che stiano mettendo su una bella squadra, non c’è solo l’entusiasmo dei tifosi per la fine dell’era parametri zero.
Fonti rossonere fan girare questa possibile formazione, cristallizzata ai movimenti di mercato già ufficializzati ben sapendo che c’è ancora tanto tempo per completare la rosa.
Donnarumma – Conti, Musacchio, Romagnoli, R. Rodriguez – Kessie, Montolivo, Çalhanoğlu – Suso, Andrè Silva, Bonavenura.
Al centro dell’attacco penso che arriverà un altro acquisto, da Kalinic in su.
Molti di questi giocatori possono progredire ancora molto: vi dico che con la giusta alchimia questo gruppo potrebbe far bene, anche se lo so che concorderete in pochi. Ma fate male.
Un conto è gufare, un altro è prepararsi, cercare di capire.
Secondo i bookmaker la vittoria rossonera dello scudetto 2017-18 vale 13.00. In calo dal 16.00 iniziale.
Rispetto sempre i numeri e lo farò anche questa volta. Ma dormirò con un occhio aperto, fatelo anche voi.









