
Parole pronunciate da Luciano Spalletti subito dopo Inter-Napoli durante la rituale chiacchierata con Fabio Caressa e i suoi ospiti. Sicuramente troverete la trascrizione in molti siti, quindi non mi ripeto.
Stesso risultato dell’andata. Allora sì che le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore nerazzurro nel post gara mi avevano colto di sorpresa. Stavolta potrei forse dubitare, come ha fatto Vialli, sull’opportunità di esternare determinate sensazioni. Sull’effetto cioè che queste parole avranno sui giocatori.
Il messaggio sarà rivolto alla società? Ma il mercato è lontano, e il futuro molto incerto. O a noi tifosi? Come a dire che la squadra molto più di questo non può dare, meglio non farsi troppe illusioni. O sarà un tentativo estremo di scuotere un gruppo che non sa cambiare passo anche quando, secondo lui, potrebbe?
Un punto strappato al Napoli non può non essere un risultato positivo, anche perché la vittoria interista era data a oltre 4.00. Ma non è l’unico aspetto che vale la pena di considerare.
Non trascurabile il numero di palloni recuperati in fase difensiva ma la maggior parte delle volte il primo successivo passaggio, fondamentale per innescare il gioco offensivo, è stato eseguito malamente. Errori grossolani, di metri. Ci sono state diverse situazioni in cui la giocata giusta avrebbe potuto creare grossi problemi all’avversario.
Certo la squadra è stata compatta, ha dimostrato di esserci, ha concesso il giusto e ha persino rischiato di vincere. Mi riferisco al palo colpito da Skriniar. Ma non basta, anche se rispetto a Inter-Benevento qualcosa in più si è visto. Tuttavia, se fatichi a trovare spunti quando l’andamento del gioco ti offre qualche spazio, non potrà che andare peggio contro squadre che si chiudono.
La classifica non è ancora bruttissima, ma adesso non è più una lotta a tre per due posti; ci sono anche i rossoneri, distanti solo cinque punti con un derby da giocare.
Per la prima volta dopo mesi, Matchpoint offre una quota più alta per il piazzamento dell’Inter tra le prime quattro rispetto alla mancata qualificazione. Di poco, per ora, ma è un segnale.
TABELLINO INTER-NAPOLI 0-0
INTER: 1 Handanovic; 7 Cancelo, 37 Skriniar, 25 Miranda, 33 D’Ambrosio; 77 Brozovic, 5 Gagliardini; 87 Candreva (78′ 20 Borja Valero), 8 Rafinha (64′ 23 Eder), 44 Perisic (87′ 17 Karamoh); 9 Icardi. In panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 2 Lisandro Lopez, 21 Santon, 29 Dalbert, 11 Vecino. Allenatore: Spalletti.
NAPOLI: 25 Reina; 23 Hysaj, 33 Albiol, 26 Koulibaly, 6 Mario Rui; 5 Allan (89′ 30 Rog), 8 Jorginho, 17 Hamsik (71′ 20 Zielinski); 7 Callejon, 14 Mertens (87′ 99 Milik), 24 Insigne. In panchina: 1 Rafael, 22 Sepe, 62 Tonelli, 11 Maggio, 19 Milic, 42 Diawara, 27 Machach, 37 Ounas. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Orsato.
Assistenti: Di Fiore – Manganelli.
Quarto uomo: Banti.
VAR: Massa, assistente Giallatini.
Spettatori: 59.380
Ammoniti: Allan (N), Gagliardini (I), Insigne (N), Albiol (N)







