Da zero a dieci, il record delle punte romane e il muro della Juve

La nostra rubrica sul meglio e peggio del campionato italiano: i record di gol di Dzeko e Insigne, la difesa della Juve, il Milan nei guai e la lotta salvezza riaperta

10Il record di Dzeko – E’ clima derby, la punta della Lazio bussa nel pomeriggio e quella giallorossa risponde in serata. Dzeko la sblocca con l’Empoli, sul tabellino dei mercatori in sei delle ultime sette partite all’Olimpico. Con la doppietta sale a 33 reti stagionali, superando Volk, Manfredini e Totti nella storia della Roma. A 36 c’è il suo record personale, facilmente battibile con questa media.

9 – Il record di Immobile – L’attaccante della Lazio segna a Sassuolo ed è il ventesimo gol stagionale. E’ record da quando la società appartiene a Lotito, superato il primato di Rocchi. E’ lui che ispira la rimonta e si mette in tasca anche duecentomila euro di bonus. La Lazio è imbattuta dal 28 gennaio in casa con il Chievo. Da allora sette vittorie e due pareggi in campionato e Coppa Italia. Morale a mille in vista del derby di martedì.

8 – Il muro blu (bianconero) – Per motivi che sfuggono alla logica la Juve al San Paolo è in blu e il Napoli in bianco. In bianco è anche l’attacco di Allegri, con Higuain che sbatte sul tappeto di fischi dei suoi vecchi tifosi, Dybala e Mandzukic quasi impresentabili. Se esce indenne da una trasferta in cui manda in campo Lemina e Asamoah dal primo minuto lo deve a una prestazione solida della sua linea difensiva e a una serata quasi catenacciara che vale un pareggio prezioso e mantiene a sei punti di distanza la Roma. Soltanto una sbavatura di Bonucci sul pareggio di Hamsik. Potrebbe bastare anche per il ritorno di Coppa Italia, stesso avversario e stesso stadio, ma contro il Barcellona un tiro in porta in un’ora e mezza non sarà sufficiente.

7 – Là in basso battono un colpo – Dopo mesi di sconfitte multiple delle ultime tre, togliendo il Palermo che perde comunque con o senza Zamparini, la prima domenica di aprile mette in vetrina Pescara e Crotone. Gli abruzzesi regalano il quarto punto a Zeman e inguaiano il Milan, i calabresi vincono per la prima volta in stagione, e nella loro storia in serie A, in trasferta. Il 2-1 in casa del Chievo accorcia a cinque punti il divario dall’Empoli. Dando un minimo di sapore alla lotta salvezza nel prossimo mese.

6 – Il ritorno di Scuffet – Prima di Donnarumma c’era lui in cima alla lista dei portieri prodigio dopo l’esordio in serie A a 17 anni. Poi Stramaccioni, il prestito al Como, l’ombra dietro Karnezis e terreno perso nei confronti del fenomeno del Milan. Quest’anno ha esordito solo il 12 marzo ma a Torino è protagonista assoluto, ferma Ljajic e va in zona miracolo su Acquah. Il campionato potrebbe avere trovato un altro protagonista tra i pali.

5 – Il Napoli incompiuto  Sarri ci prova in tutti i modi a cambiare il campionato e il proprio destino ma va a sbattere contro il muro blu dei bianconeri. Il pareggio sta anche stretto al Napoli per pressione, costanza e determinazione, ma finisce 1-1 e adesso anche il secondo posto è più lontano. La squadra che ha segnato di più nel campionato, 69 gol fatti, al San Paolo in questa stagione non è riuscita a battere la Juve, il Real Madrid, la Roma. Tutte squadre che la precedono in classifica, che l’hanno eliminata dalla coppa principale e che potrebbero eliminarla da quella secondaria mercoledì. Segnale preciso di quello che manca agli azzurri per essere davvero grandi.

4 – Milan sine Europa – Ecco qua, quando il closing sembra andare in porto anche se non si capisce bene chi mette l’ultima vagonata di milioni, il pareggio di Pescara chiude probabilmente ogni speranza di Europa League per la prossima stagione. Nel giorno in cui torna Scuffet è uno svarione inaspettato di Donnarumma, papera dell’anno, ad alimentare l’impensabile e rendere amaro il ritorno all’Adriatico di Lapadula. Là dove ricchi e poveri hanno banchettato il diavolo non va oltre uno striminzito 1-1 che sta anche stretto a Zeman. Il maestro incarta l’allievo di 4-3-3, Montella vive un pomeriggio di confusione e adesso ogni scenario è aperto. Societario e in panchina.

3 – Il Genoa estinto – Mentre anche le retrocedende bussano un colpo, il Genoa abbassa le saracinesche con la scritto ‘Chiuso per ferie’ a due mesi dalla conclusione. Terza sconfitta consecutiva, terza di fila senza segnare nemmeno un gol, e se almeno nel derby e contro il Milan aveva perso di misura lo 0-5 incassato dall’Atalanta è la peggiore figura stagionale a Marassi. Consente a Gasperini di tornare da eroe dove era stato re, e a Papu Gomez di firmare una tripletta indimenticabile. Non bello e ancora meno accettabile.

2 – Toro poco Olimpico – Nel 2017 il Torino ha vinto solo due volte nel proprio stadio e soltanto contro avversarie accondiscendenti come Pescara e Palermo. Poi soltanto pareggi con Milan, Atalanta, Inter e Udinese. Nemmeno avere di fronte maglie bianconere sveglia i granata fino al secondo tempo, generoso e dominante nel possesso palla, ma almeno Belotti festeggia la centesima presenza in serie A andando sul tabellino dei marcatori con l’incornata del pareggio. Nel mezzogiorno indigesto raggiunge Dzeko a quota 23 nella classifica dei cannonieri più prolifici.

1 – L’attacco dell’Empoli – Sette sconfitte consecutive, il disperato tentativo di dare ancora un minimo di interesse alla lotta salvezza puntualmente frustrato dal Palermo e quantomeno alimentato dal Crotone. La squadra di Martusciello ha segnato esattamente due gol, inutili peraltro, nelle ultime sei giornate e anche all’Olimpico rimane a bocca asciutta. Serve aggiungere altro alla salvezza più sterile di tutti i tempi?

0 – Di Francesco senza casa – Nel senso che l’anno prossimo difficilmente lo vedremo sulla panchina del Sassuolo. Ma soprattutto per la sesta sconfitta casalinga consecutiva, cinque in campionato e quella in Coppa Italia contro il Cesena. E naturalmente se piove grandina, la sconfitta immeritata arriva con un autogol di Acerbi che beffa Consigli. Mai visto il tecnico così furioso a fine partita. ‘Ciclo finito’ è la sovrimpressione che compare sopra il Mapei Stadium.