
I Warriors sono sul 2-0 con i San Antonio Spurs, grazie alle eccellenti prestazioni di Kevin Durant e Klay Thompson, ma il rientro in campo di Steph Curry non è ancora prossimo anche se inizia a delinearsi il giorno del sospirato ritorno in campo del 30 di Steve Kerr.
Il fuoriclasse gialloblu sta lavorando con estrema dedizione per tornare in campo il prima possibile, l’obiettivo credibile è quello di tornare in campo durante il secondo turno dei playoff che avrà inizio il 29 aprile.
Stephen Curry è rimasto fuori a causa della distorsione al ginocchio sinistro rimediato contro gli Atlanta Hawks lo scorso 23 marzo.
I Warriors sono arrivati ai playoff tra mille difficoltà e troppi infortuni al punto che Kerr in diverse occasioni ha dovuto fare a meno di 4-5 giocatori. Nelle ultime settimana Golden State ha perso anche la prima posizione della Western Conference, un dominio che durava incontrastato da tre anni. L’inizio dei playoff è stato molto convincente e ha segnato un deciso cambio di rotta ma è chiaro che quando l’asticella si alzerà i campioni del mondo avranno bisogno della loro stella.
Il ritorno in campo in buone condizioni di Kevin Durant, Klay Thompson e Draymond Green ha confortato finora coach Kerr ma il contributo assicurato dalla panchina gialloblu è ancora intermittente.
Golden State può permettersi di aspettare Curry ancora per qualche settimana, già una finale di Conference probabilmente contro gli Houston Rockets sarebbe dura da affrontare senza il numero 30 in buone condizioni.







