Può essere Venezia l’alternativa a Milano?

Dopo due giornate solo Venezia oltre a Milano a punteggio pieno, prima vittoria di Brescia in serie A, attenzione a Torino

Basket serie A seconda giornata focus, solo Venezia segue Milano – Un paio di giornate sono appena sufficienti per farsi delle domande, figurarsi per avere risposte. Però è un fatto che solo Venezia, oltre alla bulimica Milano di questo inizio stagione, è a punteggio pieno. Ed è anche un fatto che la squadra di De Raffaele abbia finora l’attacco più prolifico della serie A, 91.5 di media. Se considerate che la seconda, Avellino, ne ha segnati 83.5 avrete un’idea del potenziale dell’Umana. Vero che finora ha vinto contro una Cantù in crisi e contro una Capo d’Orlando che al Taliercio non poteva essere avversario credibile.

Però insieme ad Avellino è la squadra che finora ha smistato più assist di media, 21.5, e ha quattro giocatori in doppia cifra media, quasi un intero quintetto. Tonut che ne fa 18 di media è la migliore notizia per tutti gli appassionati di giocatori azzurri, poi ci sono McGee, Haynes, il sempre solido Ortner, uno che da dieci anni in Italia dove lo metti è una quercia silenziosa sotto canestro anche uscendo dalla panchina. E non dimenticate il contributo di Ejim su due lati del campo. E contro Trento, di nuovo in casa, la striscia può continuare. Almeno in questa prima fase, Venezia sembra attrezzata quanto Avellino e forse più di Reggio Emilia.

Basket serie A Basket serie A seconda giornata focus, la prima di Brescia – Non è stata solo una vittoria. La prima, storica, nella massima serie. E’ stato un derby contro Cantù ed è stato dominato dal secondo quarto in avanti. Trascinata dai 22 di Lee More e dai 17 con 7 rimbalzi di Landry, la squadra di Diana ha dimostrato che può avere carte per giocarsi dignitosamente la permanenza in A. Dovrà trovare continuità in trasferta, ma l’esperienza di Vitali, di David Moss, di Cittadini aiuterà non poco. Squadra corta nelle rotazioni (Vitali, Moss e Landry staranno in campo sempre oltre 33 minuti, incognita fisica a lungo termine) ma agonisticamente pronta ai massimi livelli. Da tenere d’occhio.

Basket serie A seconda giornata focus, occhio a Torino – L’avevamo già detto che questa Torino targata Fiat ci piace. Aveva costretto Avellino a sudarsi la vittoria all’esordio all’ultimo minuto. Ha piegato una Pesaro combattiva con la difesa e un enorme parziale di 30-18 nell’ultimo periodo, quando a fine terzo quarto il 53-61 in favore degli uomini di Bucchi non lasciava presagire niente di buono. DJ White conferma che può fare il capocannoniere del torneo, soprattutto se mantiene le percentuali di questo inizio stagione (10/13 dal campo, 3/3 dall’arco, 10 rimbalzi, 35 di valutazione, ma stiamo scherzando?), ma è anche uomo artistico su due lati del campo. Il figlio d’arte Alibegovic aggiunge sostanza insieme a Washington e Chris Wright. Poi, sempre in chiave azzurra, c’è Peppe Poeta che è uomo ispiratore di parziali. Pesaro l’ha subito sulla propria pelle. Se si conferma, una delle sorprese in chiave playoff.

Basket serie A seconda giornata focus, Cantù in crisi – Rimas Kurtinaitis non si aspettava un avvio così difficile. Fermato da Venezia in casa era ipotizzabile, asfaltato a Brescia da una neopromossa no. Tanti problemi difensivi, che si possono risolvere, ma come si spiega il 9/45 da tre nelle prime due giornate se poi hai gente che in area canestro lo fa come Lawal, Darden, Johnson, Pilepic, tutti nomi che stanno oltre il 60% di realizzazione in vernice? L’assenza di Dowdell in cabina di regia è dolorosa e si paga più del previsto in attesa di Waters, che metterà una pezza ma non risolverà i problemi.

Basket serie A seconda giornata focus, cuore Pistoia – E non poteva essere altrimenti conoscendo Vincenzo Esposito. Eppure la vittoria in rimonta contro Brindisi ha colpito. Nonostante le assenze, gli infortuni, i voli per e dagli Usa dell’ultima settimana, Petteway ha risposto con 18 punti e 7 rimbalzi. Cournooh ha dimostrato che se gioca più di 15 minuti è play d’ordine con punti nelle mani (non lo ricorda nessuno, ma nell’ultimo scudetto di Siena ormai cancellato aveva un ruolo secondario ma nevralgico), Hawkins porta rimbalzi e assist anche se non è ancora precisissimo nella selezione di tiro. Sacchetti ha scoperto che in trasferta non bastano Scott e Joseph, se poi a rimbalzo vieni asfaltato (49-38) e il solo M’Baye, pure sontuoso (21 punti e 11 rimbalzi ma 6 perse) non serve ad arginare la piena.