Nba, si allontana il lockout 2017

Nba risoluzione lockout 2017, vicino l'accordo tra giocatori e proprietari per evitare la serrata della Lega nell'estate dell'anno prossimo

Nba risoluzione lockout 2017, accordo vicino – Dopo il recente ritiro di Kevin Garnett, Tim Duncan e Kobe Bryant, la preseason Nba prosegue e ci si domanda se i Warriors sono la squadra più forte di sempre e Cleveland potrà bissare il titolo. Intanto le nubi scure che si addensavano sul 2017 si schiariscono. Il lockout, la serrata che nelle leghe americane scatta quando il sindacato dei giocatori non trova l’accordo per il contratto collettivo con le federazioni, non dovrebbe avvenire. Lo ha dichiarato il commissioner Nba David Silver a Shangai, ufficializzando che i proprietari delle franchigie e il sindacato giocatori, Nbpa, sono vicini a un’intesa.

Nba risoluzione lockout 2017, c’è ottimismo – Queste le frasi di Silver. ‘Le trattative con i giocatori stanno andando molto bene e c’è desiderio di andare avanti tra le due parti, che stanno cooperando. La pressione di un accordo da trovare a breve è sulle spalle di entrambe le parti, sia i proprietari che i giocatori sanno cosa c’è in ballo. Non posso dare una data, ma l’accordo potrebbe arrivare presto’.

Nba risoluzione lockout 2017, la clausola – L’ultimo lockout risale al 2011 e fece slittare l’inizio della stagione a Natale. Nell’accordo fu inserita una clausola che permetteva ai giocatori di uscire dall’accordo entro il 15 dicembre di quest’anno. Ecco perché la trattativa dovrà avere esito positivo entro quella data. Prima della quale verrà siglato un nuovo accordo collettivo. Non c’è motivo per cui ciò non accada. La Nba è in enorme salute. Il fatturato ha superato i 6 miliardi di dollari ed è entrato in vigore il nuovo salary cap che porterà il tetto ingaggi a oltre i 100 milioni a stagione per franchigia dalla prossima stagione. L’accordo televisivo negli Usa vale 24 miliardi di dollari in 9 anni, un nuovo sponsor tecnico, la Nike, aggiungerà dollari dal 2017-18. A nessuna delle parti converrebbe interrompere gli affari di una lega che tra quelle professionistiche americane è la più in salute.