Durant ai Warriors, è ufficiale!

Scelta a sorpresa di Kevin Durant, che lascia Oklahoma City e va ai Warriors. Dove formerà un trio da sogno con Steph Curry e Klay Thompson. L'ambizione di Golden State è chiara: dare vita alla più grande dinastia della storia Nba

Kevin Durant ai Warriors. Sembrava fantasia, è diventata realtà. L’annuncio l’ha dato lo stesso giocatore dal suo sito internet, sul quale ha annunciato la scelta: lascia Oklahoma City, va a Golden State.

La notizia di Durant ai Warriors scuote l’intera Nba. Non solo perché ridisegna completamente le gerarchie della Western Conference, indebolendo i Thunder (che erano a un passo dalla finale solo un mese fa) e rinforzando i Warriors. Ma perché cambia maglia uno dei tre giocatori più forti della Lega. Una scelta che ricorda quella che fece LeBron James nel 2010, quando spostò i suoi talenti da Cleveland a Miami. Ora Durant abbandona la città in cui è nato e cresciuto cestisticamente, per andare a comporre una squadra da sogno agli ordini di Steve Kerr.

I Warriors nel 2015-16 hanno vinto 72 partite in stagione regolare. Ma hanno perso il titolo perché non hanno avuto un terzo violino in grado di sopperire ai problemi fisici di Curry e alla marcatura dei Cavs su Thompson. Adesso il trio di esterni è tra i più forti mai visti. Curry-Thompson-Durant. Parliamo di due dei tre più forti giocatori Nba, e Thompson è realisticamente tra i primi dieci. E’ chiara la scelta dei Warriors: continuare con la Death Lineup, il quintetto piccolo che a tratti è risultato immarcabile, aggiungendo un attaccante micidiale che però non dovrà necessariamente fare il leader. Con questa scelta Golden State rinuncerà a Barnes, Ezeli e Andrew Bogut. Resta da vedere chi arriverà sotto canestro.

Naturalmente ci sono anche incognite. Basta un pallone per gestire i tiri di quei tre? Secondo Durant, sì. E’ stato convinto proprio dal ragionamento fatto da Curry, Thompson, Green e Iguodala che lo hanno convinto del progetto negli Hamptons. Sarà una squadra giovane e futuribile. Età media sotto i 28 anni. Soprattutto, a lungo termine la prospettiva non è vincere un titolo, come avrebbe potuto fare con i Thunder. L’obiettivo è installare una dinastia mai vista prima. Decisiva anche la chiamata di Jerry West, che ha saputo toccare le corde giuste. Il consulente dei Warriors, logo della Nba, ha perso otto finali in carriera e ne ha vinta una. Sa cosa significa giocare in una squadra competitiva quando nella Lega ce n’è un’altra che è semplicemente più forte. E allora, si uniscono le forze.

La delusione a Oklahoma City è enorme. Non sono serviti gli sforzi di Sam Presti nel rendere più dinamico il roster per convincere Durant a rimanere. Adesso i Thunder potrebbero perdere in futuro Westbrook e smantellarsi. Come successo a Cleveland dopo la partenza di LeBron, ma senza possibilità di ritorno a casa. KD è di Washington. Durant ai Warriors probabilmente firmerà un biennale con opzione di rinegoziazione nel 2017. Quando scadrà anche il contratto di Curry. Con il nuovo salary cap Nba, entrambi potrebbero essere i primi giocatori della storia a firmare un pluriennale da 200 milioni di dollari.