Warriors in crisi senza Durant, vincono gli italiani

Basket Nba risultati della notte, i Warriors perdono la quarta partita sulle cinque giocate senza Durant, vincono gli italiani, successi per Rockets e Warriors

Basket Nba risultati, i Warriors perdono ancora – Non c’è pace per Golden State, che senza Durant sembra diventata non solo una squadra normale, ma addirittura debole. La sconfitta 103-102 sul campo dei Wolves è la quarta sulle cinque partite giocata senza la stella e anche se arriva in volata dimostra che soprattutto offensivamente la squadra di Kerr deve ricostruire fiducia e gerarchie. La serata la risolve Andrew Wiggins con un tiro libero a dodici secondi dalla fine, il ventesimo segnato in un secondo tempo stellare e 24 totali con 4 rimbalzi, Rubio fa 17 punti e 13 assist, ma i Warriors hanno ancora l’ultimo possesso che finisce in mano a Curry. Il suo tiro dalla media va sul ferro e l’Mvp non riesce più a incidere nella sua classica specialità, quella del tiro della vittoria sulla sirena. Il 7/24 degli ospiti dall’arco è l’altro segnale dei disagi, Curry sta tirando il 27% da lontano da quando non c’è Durant e una notte da 30 punti di Thompson non rende più pericoloso l’attacco. Kerr completa l’opera dicendo che terrà le stelle a riposo nella partita di stanotte contro gli Spurs che potrebbe incidere sulla prima posizione della Western Conference. Tutto è in discussione.

Basket Nba risultati, Gallinari ferma i Celtics – A Denver finisce 119-99 e Boston deve ancora rimandare i sogni di attracco ai Cavs in testa alla Eastern Conference. Serata senza storia con i Nuggets che si mettono subito davanti, chiudono con il 53% dal campo approfittando della stanchezza dei Celtics che girovagano da una settimana sul Pacifico e grande partita di Gallinari con 20 punti, 5 rimbalzi, 2 recuperi e tre triple. Ma c’è il solito ottimo Jokic da 21 punti, 10 rimbalzi, 7 assist e 4 recuperi a dominare l’area, Chandler completa l’opera con 23 punti e 8 rimbalzi.

I Celtics provano a rispondere tirando da lontano, Thomas si ferma a 21 punti e 5 assist con 1/6 dall’arco, Horford fa 15 e 5 rimbalzi ma la mancanza di intensità difensiva rende la serata a senso unico e le 18 palle perse dei Celtics sono il termometro della stanchezza degli uomini di Stevens.

Basket Nba risultati, Hornets travolgenti – Anche Charlotte ha una notte positiva e travolge 121-81 i Magic in casa. La partita nemmeno comincia e gli Hornets sono già avanti, dove rimangono senza scossoni e senza addormentarsi nel secondo tempo. Demerito anche di Orlando che tira con il 40% dal campo e 5/27 dall’arco, con il solo Gordon costante in attacco, 20 punti e 5 rimbalzi, e una difesa tendente all’accomodante. Gli ospiti concedono il 59% dal campo e Charlotte ringrazia mandando sette uomini in doppia cifra, compresi quattro della panchina che nelle ultime settimane aveva dato segnali di trasparenza. Walker ne mette 23 con cinque triple, Williams fa 12 punti e 18 rimbalzi, Belinelli guida la rotazione con 18 punti e 3 assist tirando 6/10 dal campo.

Basket Nba risultati, le altre partite – I Raptors perdono 105-99 ad Atlanta e vanno a dormire ritrovandosi quarta forza nella Eastern Conference, superati dai Wizards. I canadesi steccano dall’arco e pagano la serata di scarsa mira di DeRozan, che si ferma a 28 punti ma 12/30 dal campo e 1/8 da tre. Serata faticosa per Toronto che ha risposte dal quintetto ma soltanto Powell positivo dalla panchina, non bastano nemmeno i 18 punti di Ibaka perché gli Hawks tirano il 52% dal campo e la vincono con 26 punti e 5 assist di Schroder e i 21 e 6 rimbalzi di Millsap.

Avanza invece Washington, che fatica ma vince 130-122 al supplementare a Sacramento e lo fa con le solite armi, ovvero la combo Wall e Beal e Bogdanovic dalla panchina. Il play segna 25 punti con 12 assist, la guardia esplode letteralmente con 38 punti, 10 rimbalzi, cinque triple, il terzo produce 17 punti e garantendo ai Wizards profondità. I Kings provano a giocarsela a chi segna di più e hanno sei uomini in doppia cifra. Restano dentro la partita fino a quando hanno mira dall’arco, tirano il 54% da lontano, ma non bastano i 20 e 13 rimbalzi di Stein e i 14 e 10 assist di Collison per evitare la caduta libera.

Houston vince a Chicago 115-94 ritrovando la sua arma più pregiata, la balistica. Allo United Center i Rockets sparano 47 volte dall’arco su 89 tiri dal campo, segnano 15 triple e hanno un Anderson che da solo ne mette sei chiudendo a 21 punti. Harden gioca più per i compagni che per sé, 19 punti e 13 rimbalzi, Williams produce numeri dalla panchina e chiude a 18 punti e 2 recuperi. La squadra di D’Antoni non è ancora fluida in attacco come in autunno ma i Bulls tirano peggio, il 38% dal campo, il 23% dall’arco, il ritorno di Wade vale 21 punti e 2 assist ma lo scenario dell’ultimo mese non cambia. Butler segna 16 punti con 5 rimbalzi ma i limiti sono evidenti e in questo momento Chicago sarebbe fuori dai playoff.

Sarebbe dentro Milwaukee, che vince la quinta partita consecutiva e si prende il momentaneo ottavo posto nella Eastern Conference battendo 99-85 i Pacers al Bradley Center. I Bucks sono sulle spalle delle ali, i 21 punti, 8 rimbalzi e 5 stoppate di Antetokounmpo sono normalità, i 21 e 2 assist di Middleton, ormai un fattore in quintetto, sorprendono

I padroni di casa tirano con il 51.6% dal campo e hanno un Monroe dalla panchina da 18 punti e 7 rimbalzi. I Pacers, che attraversano di nuovo un momento negativo, perdono 20 palloni e tirano 2/18 dall’arco, George e Miles fanno 1/10 da tre e anche se la tua stella segna 18 punti con 11 rimbalzi, se Teague fa 17 e 3 assist, non hai modo di uscire vincente dal campo di una delle squadre più calde della Nba.

Dallas vince 105-96 sui Nets in casa, quattro uomini del quintetto in doppia cifra con Barnes da 21 punti e 7 rimbalzi e Curry da 18 punti e 4 assist. Si segna poco e si tira male, Brooklyn non ha nemmeno Lopez e l’attacco lo prende in mano Whitehead che segna 24 punti in 25 minuti dentro la più totale anarchia offensiva, soltanto Lin con 18 punti e 3 assist sembra un giocatore dentro il quintetto rivoluzionario dei Nets che rimangono l’unica squadra, undici, ad avere vinto molto meno di venti partite.