
Basket Nba risultati, OKC passa a Toronto – Notte di triple doppie e il primo della fila è chiaramente Russell Westbrook, che nella vittoria dei Thunder 123-102 sui Raptors firma la sua 34° stagionale. C’è storia solo nel primo tempo, poi i canadesi crollano davanti ai loro tifosi nel terzo periodo e subiscono un parziale di 39-22 che chiude la partita. OKC va avanti anche di 32 e vince la quarta partita consecutiva, insidiando ai Clippers il quinto posto nella Western Conference. La stella dei Thunder segna 24 punti con 10 rimbalzi e 17 assist, limita la selezione dei tiri, segna quattro triple, perde pochi palloni e trascina altri sei compagni in doppia cifra.
L’intero quintetto è prolifico, 23 punti e 5 rimbalzi di Oladipo, Kanter dalla panchina è una garanzia da 14 punti e 7 rimbalzi. Toronto non riesce a fare passi avanti al vertice della Eastern Conference e concede il 53.4% dal campo, lascia ai Thunder il 56% dall’arco, notte da dimenticare perché DeRozan è buono ma non stellare, 22 punti e 3 assist, Ibaka contro i suoi ex compagni vale 10 punti e 3 rimbalzi senza impatto in area. I Raptors sono 5-5 nelle ultime dieci giocate e sembrano avere una marcia in mano di Celtics e Wizards.
Basket Nba risultati, Warriors padroni della Pacific Division – Nessuna fatica stavolta per Golden State che in casa travolge 122-92 i Magic e vince la Pacific Division. I Warriors sembrano quelli che erano con Durant, 34 punti nel primo periodo, 67 nel primo tempo, 103 a fine terzo periodo. La partita nemmeno comincia, il divario tocca anche i 36 punti, solo statistiche da citare. Thompson è quello che segna di più, 29 punti con cinque triple, Curry lo segue con 25 e 9 rimbalzi, Pachulia fa doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi, Clark e Iguodala tengo alta l’intensità dalla panchina. I Warriors tirano con il 57% dal campo e possono permettersi di chiudere in lunetta con 12/23, Orlando perde la quarta partita consecutiva con Payton che produce 13 punti e 8 rimbalzi ma il 37% dal campo e le 19 palle perse la dicono lunga sulla mancanza di competitività alla Oracle Arena.
Basket Nba risultati, Cavs a basso punteggio sui Jazz – Ultimamente contro Utah si segna poco e i Cavs devono giocare una partita di fine anni Novanta, quando raramente si andava oltre i cento, per vincere 91-83. I Jazz sembrano pronti per la graticola a fine primo periodo ma tornano con intensità e difesa, vanno anche avanti all’inizio del quarto periodo ma si fermano a 16 punti segnati e il finale è targata LeBron James e JR Smith. Il re si scatena in campo aperto e chiude a 33 punti, 10 rimbalzi e 6 assist. L’esterno dalla panchina segna 12 punti con quattro triple decisive e il suo ritorno ad alti livelli permette di compensare l’assenza di Korver.
Si rivede anche Love, spedito in quintetto per 19 minuti con 10 punti e 9 rimbalzi, Irving è poco visibile ma concreto con 21 punti e 4 assist prima di uscire per un infortunio nel finale. I Jazz tengono i Cavs al 27% dall’arco ma tirano pure peggio, 5/21 da lontano, hanno un Hayward da 13 punti e 4/14 al tiro e non basta un magnifico Gobert da 20 e 19 rimbalzi per superare un finale di gara nel quale la panchina non offre segnali di costanza offensiva.
Basket Nba risultati, le altre partite – Abbondanza al Pepsi Center dove i Nuggets vincono 129-114 sui Clippers e controllano senza problemi dalla palla a due alla sirena. Denver segna 44 punti nel terzo periodo e Jokic nel nuovo anno è iscritto legittimo al club delle triple doppie con 17 punti, 14 rimbalzi e 11 assist. Ci sono altri sei uomini in doppia cifra per i padroni di casa, sette sugli otto uomini mandati in campo vista l’assenza di Gallinari. Barton ne segna 35 dalla panchina in 35 minuti con 12/18 dal campo e 7/10 dall’arco, i Nuggets tirano 15/28 e il 53.5% complessivo. Chiara indicazione di come il problema di Rivers padre in questo momento sia la difesa, oltre che la terza sconfitta consecutiva che allontana il quarto posto nella Western Conference e il fattore campo nel primo turno playoff. Ruota undici uomini nella speranza di trovare risposte nella propria metà campo, i 18 punti e 14 assist di Paul e i 22 con sei triple di Redick non compensano nemmeno una serata da dimenticare, in questo momento giocare alla sparatoria sul campo dei Nuggets non è salutare per nessuna squadra e non puoi permetterti di farlo se non hai nemmeno Griffin e Jordan a disposizione.
I Grizzlies vincono sul campo degli Hawks 103-91 e lo fanno scappando nel terzo periodo dopo un primo tempo equilibrato. Tornata dal riposo Atlanta si ferma a 13 punti segnati nel terzo quarto, 39 nell’intero secondo tempo, e Memphis dilaga senza difficoltà spinta dalla tripla doppia di Gasol. Il centro segna 18 punti con 10 rimbalzi e 10 assist, Conley lo alimenta con 22 punti e 12 assist, Green aggiunge 14 punti e 2 rimbalzi. I Grizzlies controllano l’area e Millsap è assente ingiustificato, 10 punti e 3 rimbalzi in 31 minuti, Howard è appena meglio con 10 e 11. Manca anche Schroder, fermo a 10 punti e 4/16 al tiro, gli Hawks tirano il 40.8% dal campo e perdono la seconda partita consecutiva.
La mela è talmente surreale che la supremazia cittadina se la prendono i Nets, capace di battere per la seconda volta in pochi giorni i Knicks. Si gioca al Garden e il risultato è 121-110 per Brooklyn, che sorpassa con un terzo periodo da 38-26 e non si guarda più indietro. L’intero quintetto in doppia cifra con 24 punti di Lopez e 20 e 10 rimbalzi di Hollis-Jefferson, 15 e 8 assist per Lin che qui cinque anni fa era esploso e adesso fa quasi rimpianti visto che Rose ne segna 22 con 7/17 al tiro ma non coinvolge i compagni, Anthony è il solito pasticcio da 17 punti e 6/18 dal campo, O’Quinn segna 23 punti con 10/15 al tiro ma ingrassa la sua produzione a partita ormai finita. I Knicks sono disastrosi in difesa, tirano 3/16 dall’arco, giocano ognuno per conto suo in assenza di Porzingis e la rivoluzione di giugno è inevitabile.







