Westbrook raggiunge Oscar Robertson, gli Spurs battono i Grizzlies

Basket Nba risultati della notte, Westbrook entra nella leggenda eguagliando Oscar Robertson, vittorie per Wizards e Nuggets, Hornets quasi fuori dai playoff

Basket Nba risultati, Spurs al supplementare – San Antonio vince la partita numero 60 in stagione e per farlo ha bisogno di un supplementare contro i Grizzlies. Finisce 95-89 in una serata a basso punteggio, piena di errori, senza una squadra che prenda il comando. Gli Spurs provano a scappare senza convinzione, Randolph nel finale appoggia il più due, Aldridge su rimessa a 2.7 secondi dalla sirena approfitta di una distrazione fatale della difesa di Memphis per segnare il più comodo dei canestri per la continuazione.

Qui la squadra di Popovich va via con due triple di Gasol e Mills e i Grizzlies segnano appena quattro punti perdendo la seconda partita consecutiva. Leonard è un treno da 32 punti, 12 rimbalzi e 4 assist, Gasol dalla panchina nel produce 12 con 11 rimbalzi. Gli Spurs tirano il 52% dall’arco, i Grizzlies hanno tre dei quattro uomini della panchina in doppia cifra con Randolph a quota 18 e 16 rimbalzi, ma poco dalle ali e Gasol giovane perde la sfida con il fratello segnando 11 punti e 6 rimbalzi.

Basket Nba risultati, Westbrook e Big O – La vittoria 110-79 dei Thunder sui Bucks non passerà alla storia per il risultato, visto che è già in archivio dopo il primo tempo e il divario toccherà i 39 punti nel quarto periodo. Rimarrà nei libri per il record di Russell Westbrook che trova la 41° tripla doppia stagionale ed eguaglia il record che si pensava immortale di Oscar Robertson che resisteva dal 1962. Westbrook lo realizza in appena 22 minuti di gioco segnando 12 punti, il minimo nella sua collezione stagionale, 13 punti e 13 rimbalzi.

I compagni giocano per lui e Milwaukee non si oppone alla costruzione della leggenda rimanendo a guardare. Altri cinque uomini di OKC in doppia cifra con Kanter a 17 punti e 5 rimbalzi. La squadra di Kidd è alla seconda sconfitta consecutiva, il quintetto è incolore, 14 punti di Beasley dalla panchina e il 35% dal campo.

Basket Nba risultati, vittoria preziosa per Denver – Nella sfida per l’ottavo posto nella Western Conference i Nuggets piazzano un colpo pesante e vincono 134-131 a New Orleans. La partita è tirata, si segna e non si difende, i Pelicans provano a scappare ma Denver risponde a ogni strappo e il finale è in volata. Cousins trova la tripla del 131-131 a 30 secondi dalla fine ma gli ospiti vanno in lunetta con Mudiay e Harris segnando tre liberi, Cousins esce per falli e l’ultima tripla di Holiday non trova il bersaglio. Il protagonista assoluto è ancora Gallinari, migliore marcatore e trascinatore con 28 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e cinque triple. Accanto a lui un Harris da 23 punti e 8 rimbalzi e Jokic a 21 e 12 rimbalzi. I Nuggets tirano il 53.5% dal campo e i Pelicans, con questa sconfitta matematicamente esclusi dai playoff, hanno 41 punti da Davis che tira 18/31, 30 con 14 rimbalzi e 9 assist da Cousins e Holiday da 18 e 13 assist. La differenza la fanno le motivazioni e Denver, 37-40, ora è a una sola partita da Portland.

Basket Nba risultati, le altre partite – I Blazers pagano la tassa Jazz e perdono 106-87 una partita nella quale non sono mai coinvolti, pagano lo sforzo delle ultime settimane di rincorsa e trovando la seconda sconfitta consecutiva. Padroni di casa sempre avanti con 30 punti di Hayward e un Gobert da 20 e 11 rimbalzi, panchina da 44 punti e il 56% dall’arco. Portland non ha attitudine difensiva, Lillard e McCollum tirano 16/44 dal campo e senza di loro, che segnano 41 punti complessivi, nessuno è in grado di trascinare la squadra, solo Aminu in doppia cifra.

Undicesima vittoria consecutiva per i Warriors che senza faticare si impongono 121-107 sui Wolves. La squadra di Kerr segna 68 punti nel primo tempo e saranno 104 a fine terzo periodo, il vantaggio tocca i 23 punti e Thompson esplode per una notte da 41 punti e sette triple. Segue Curry con 19 e 9 assist, a referto ne vanno 33 su 44 canestri di squadra e la buona notizia è che sabato potrebbe tornare in campo anche Durant.

I Wolves hanno 24 punti e 3 recuperi da Wiggins e 21 e 6 rimbalzi di Towns ma in questo momento Golden State è di nuovo ingiocabile e sale a 63 vittorie in stagione.

Sconfitta pesante per i Raptors che si fermano 108-90 in casa dei Pacers e rallentano la rincorsa al terzo posto nella Eastern Conference. I canadesi vanno avanti di 19 nel primo tempo e la partita sembra in ghiaccio, ma Indiana spinta dalla necessità di vincere per mantenere l’ultimo posto playoff inventa un parziale di 37-24 nel terzo periodo e chiude l’opera tenendo Toronto a 15 punti segnati nell’ultimo quarto. I Raptors segnano appena 39 punti nel secondo tempo e stavolta DeRozan non incide, 27 punti con 9/21 al tiro, anche Ibaka ha poca sostanza in attacco e finisce a 3/13 dal campo e 0/6 dall’arco. George è in missione e scrive 35 punti con 10 rimbalzi, 20 e 6 assist per Teague, impatto in area per Young da 15 punti e 11 rimbalzi. I Pacers sono appena alla terza vittoria nelle ultime sette giocate e in questo momento hanno una partita di vantaggio sugli Heat.

Vincono i Wizards, adesso 47-31 come i Raptors, e il 118-111 casalingo sugli Hornets rischia di tenere Belinelli e compagni fuori dai playoff. Charlotte inizia con il piglio giusto e va avanti di 12 a fine primo tempo, ma il blackout del terzo periodo è un difetto che torna a galla nel momento peggiore della stagione e la capitale si mette davanti con un parziale di 36-18 nel terzo periodo. Ultimo quarto in controllo con 23 punti, 13 assist e 6 recuperi di un Wall indemoniato su due lati del campo, panchina da 45 punti e il 51.2% dal campo per Washington. Agli Hornets non basta un Belinelli da 16 punti e 6/10 dal campo e nemmeno un Walker da 37 punti e 4 assist, troppo poco in area da Williams e 16 palle perse. Quattro partite da giocare e tre da recuperare su Indiana probabilmente mandano i titoli di coda sulla stagione di Charlotte.

Passo falso anche per i Bulls, comunque settimi a Est, che perdono 100-91 a New York. I padroni di casa vanno avanti di 25 nel terzo periodo sfruttando la serata negativa di Chicago che ha 26 punti da Butler e 21 e 10 rimbalzi di Mirotic ma praticamente niente dalla panchina e da Rondo in attacco, tirando con il 38% dal campo e 6/27 dall’arco. I Knicks vincono per manifesta inferiorità degli avversari, Anthony segna 23 punti con 9/25 al tiro ma i pensieri sono già all’estate quando bisognerà capire cosa fare di Rose, di nuovo fuori per un infortunio al menisco e palesemente non in grado di tornare fisicamente e mentalmente il giocatore fantastico che era stato fino alla primavera del 2012.

Terza vittoria consecutiva per i Cavs, 50-27 come i Celtics, che battono 122-102 i Magic. La partita, incerta nel primo tempo, cambia con il parziale di Cleveland di 43-20 nel terzo periodo e da quel momento pilota automatico per LeBron James che va in tripla doppia con 18 punti, 11 rimbalzi e 11 assist.

Love ne segna 28 con 11 rimbalzi, 24 e 8 assist per Irving, nobiltà al proprio posto sul palco e Smith che completa l’opera con cinque triple e 19 punti. I Magic portano sei uomini in doppia cifra con 12 punti e 6 assist di Payton ma non difendono neanche per sbaglio e trovano la quinta sconfitta consecutiva.

I Kings vincono 98-87 sui Mavs in una partita risolta da un parziale di 30-18 nell’ultimo periodo. Sei uomini in doppia cifra per Sacramento con McLemore a quota 22 punti in 26 minuti dalla panchina e un Cauley-Stein da 12 e 16 rimbalzi. Per Dallas, priva di Nowitzki, 13 e 7 rimbalzi di Brussino spedito in quintetto da Carlisle, ormai interessato solo ad esperimenti tattici per la prossima stagione.

I Nets vincono 141-118 a Philadelphia in una folle notte nella quale mandano in frantumi vari record di franchigia. Segnano 81 punti nel primo tempo mandando a bersaglio 12 delle 17 triple complessive, vanno avanti anche di 39 nel terzo periodo e mandano otto giocatori in doppia cifra, altro primato stabilito. Lopez segna 16 punti con 4 rimbalzi e arriva la terza vittoria consecutiva con Lin da 16 punti e 7 assist e una panchina da 78 punti. Brooklyn tira con il 64% dal campo e 16/31 dall’arco, i Sixers sono annientati e alla quarta sconfitta consecutiva nonostante l’intero quintetto in doppia cifra e i 18 punti e 6 rimbalzi di Long dalla panchina.