I Warriors piegano gli Spurs, nuovo record per Westbrook

Basket Nba risultati della notte, i Warriors vincono a San Antonio e ipotecano la Western Conference, a Est perdono tutte le rivali dei Cavs

Basket Nba risultati, i Warriors vincono a San Antonio – La sfida tra le rivali della Western Conference finisce 110-98 per i Warriors, che adesso sono 61-14 e con sette partite da giocare ne hanno quattro di vantaggio sugli Spurs. E’ un’ipoteca praticamente definitiva per il fattore campo ai playoff oltre che la nona vittoria consecutiva per Golden State, che ha vinto 91 partite in trasferta nelle ultime tre stagioni, nuovo record Nba. Ma San Antonio inizia meglio con un primo periodo da 33-17 e va avanti anche di 22 nel primo periodo lasciando pensare che sarà una notte di dominio texano come i due precedenti in stagione. Invece i Warriors reagiscono su due lati del campo, segnano 67 punti a cavallo dell’intervallo, ne concedono appena 44, vanno avanti nel secondo tempo e gestiscono con oculatezza il finale. Sono gli Splash Brothers a mandare un messaggio forse definitivo alla Lega: Curry segna 29 punti con 11 assist, Thompson 23 con 2 rimbalzi, insieme tirano 8/17 dall’arco. La squadra di Kerr tira con il 50% da tre e il 51% dal campo, dimostrando che anche senza Curry può battere la difesa di Popovich. Gli Spurs non hanno costanza da Leonard, 19 punti con 7/20 dal campo, Gasol è l’unico che aggiunge sostanza dalla panchina ma i padroni di casa finiscono con il 41% dal campo, 15 palle perse e la sensazione di avere ancora qualcosa in meno rispetto ai rivali.

Basket Nba risultati, Westbrook senza confini – I Thunder hanno vinto otto delle ultime dieci partite e continuano a puntare il quinto posto della Western Conference. La vittoria 114-106 a Orlando arriva dopo un supplementare e dopo una folle rimonta dal meno 21 del terzo periodo. Arriva ancora quasi esclusivamente per merito di Westbrook. La stella di OKC prima recupera un rimbalzo da tiro libero, va di là e piazza la tripla della continuazione a sette secondi dalla fine.

Poi domina l’overtime chiudendo con la 38° tripla doppia della stagione. Questa è anche storica: 57 punti, 13 rimbalzi, 11 assist, nessuno aveva mai segnato così tanto. Toglie il record a Harden, rivale nella corsa all’Mvp, che lo aveva realizzato con 54 punti a Capodanno.

Accanto a lui solo Oladipo e Kanter, 17 punti e 10 rimbalzi della panchina, vanno in doppia cifra. Ma è sufficiente perché i Magic segnano solo 4 punti nel supplementare, hanno tutto il quintetto in doppia cifra con 23 punti e 2 assist di Ross ma tirano appena il 40% dal campo e lasciano il palcoscenico al numero 0 che probabilmente anche grazie a questa prestazione sarà il giocatore dell’anno.

Basket Nba risultati, Celtics fermati dai Bucks – Nella Eastern Conference perdono tutte le inseguitrici dei Cavs. La prima è Boston che in casa è frenata 103-100 dai rampanti Bucks di questo periodo. Milwaukee aggancia Atlanta a 39-36 dopo una partita passata sempre in vantaggio, uno strappo dei Celtics a fine terzo periodo non basta a cambiare l’inerzia. Antetokounmpo e Brogdon segnano i canestri della sicurezza, il greco con 22 punti e 9 rimbalzi, il play con 16 e 9 assist. Gli ospiti tirano con il 52.6% dal campo e i Celtics si fermano al 39%, Thomas prova a trascinare i compagni con 32 punti e cinque triple ma stavolta trova assistenza solo da Horford e non ha una panchina all’altezza.

Basket Nba risultati, le altre partite – I Wizards si fermano a casa dei Clippers, 133-124 in una serata ad alto punteggio nella quale gli uomini di Rivers hanno più confidenza con il canestro. Cinque protagonisti per LA, con Paul da 27 punti e 13 assist, 26 e 10 rimbalzi di Griffin che sfiora la tripla doppia, 31 di Redick con 7/11 dall’arco e un Crawford da 14 punti e 3 assist dalla panchina. Il 56.6% dal campo è sintomo della difesa intermittente della capitale, che ha un Wall da 41 punti e 8 assist e Beal da 27 e 4, ma poca assistenza dai lunghi per una sconfitta che pesa.

Anche i Raptors perdono in casa, battuti 110-106 dagli Hornets. Copione ribaltato e stavolta sono i canadesi a crollare nel quarto periodo dopo essere stati avanti di dieci a fine terzo quarto. Charlotte inventa un parziale di 44-32 per sorpassare e lo fa dall’arco con le triple di Walker e Williams. L’ala segna 18 punti con 12 rimbalzi e 4/6 dall’arco ma è Belinelli il migliore marcatore della sua squadra con 21 punti, 5 assist e 7/11 dal campo in 27 minuti. Gli Hornets tirano con il 50% dall’arco, Toronto ha un DeRozan da 28 punti e 8 assist ma poco dalla panchina e non bastano i 14 punti e 15 rimbalzi di Valanciunas per sfruttare l’occasione di agganciare i Wizards. Sorridono i Cavs, che si ritrovano in vetta alla Eastern Conference in una notte nella quale non hanno giocato.

Gli Heat vincono 105-88 a New York e agganciano il settimo posto nella Eastern Conference. Primo tempo equilibrato, secondo dominato da Miami che va avanti di 23 nell’ultimo periodo senza trovare resistenza dai Knicks, privi anche di Noah fino al termine della stagione per la squalifica di 20 partite per uso di integratori proibiti. I padroni di casa perdono anche Anthony dopo 28 minuti e una prestazione da 4/12 al tiro, 20 punti e 8 rimbalzi di Porzingis e il 20% complessivo dall’arco. Gli Heat hanno 20 punti e 9 assist di Dragic e una panchina da 48 punti, mina vagante per chi li incontrerà ai playoff.

E approfittano della nuova sconfitta dei Pacers, ora ottavi a Est, battuti 110-97 a Memphis. I Grizzlies approfittano della scarsa difesa ospite per segnare 72 punti nel primo tempo e comandare la partita senza turbolenze, Conley esplode con 36 punti e 7/12 dall’arco e Carter in quintetto vive una notte da 21 punti, 8 rimbalzi e quattro triple. I Pacers trovano 22 punti e 4 assist da George e 16 e 13 rimbalzi di Young, ma non hanno contributo dagli esterni e non difendono sul perimetro, solo le due partite di vantaggio su Chicago e Detroit sono una buona notizia.

Gli Hawks vincono la seconda partita consecutiva espugnando Philadelphia 99-92 in una partita monocorde e controllata fino alla sirena senza mai scappare. Howard segna 22 punti e 20 rimbalzi e Bazemore dalla panchina è l’uomo che cambia il primo tempo con 19 punti, 4 assist e 4 triple. Atlanta tira il 50% dall’arco e i Sixers mandano in campo appena otto uomini, 25 punti e 8 rimbalzi per Holmes e 15 con 4 assist di Saric che però tira 5/18 dal campo.

I Jazz vincono 112-82 a Sacramento e respingono l’attacco di Clippers e Thunder con un primo periodo da 34-14 che mette in discesa il resto della serata. Ne segnano 34 anche nell’ultimo quarto e sei uomini in doppia cifra, 20 e 4 assist di Hayward e 16 con 15 rimbalzi di Gobert. Gli ospiti tirano con il 53% dal campo, i Kings si fermano a 2/15 dall’arco e hanno un quintetto trasparente, soltanto McLemore da 22 punti e 9/12 al tiro è produttivo dalla panchina.

I Pelicans battono 121-118 i Mavs in una notte nella quale stanno sempre avanti nel punteggio ma non riescono mai a scrollarsi di dosso gli ospiti. Servono una schiacciata di Davis e un jumper di Crawford per mandare i titoli di coda in una serata in cui Cousins torna e contribuisce con 29 punti e 16 rimbalzi. Il suo compagno di reparto ne produce 30 con 13 rimbalzi e New Orleans tira con il 50.6% dal campo. Dallas ha cinque uomini in doppia cifra, tira 14/27 dall’arco e ha un Nowitzki da 23 punti e 7 rimbalzi, ma concede troppi rimbalzi offensivi e perde la terza partita consecutiva.