I Warriors battono anche i Rockets, Westbrook tripla doppia ma vincono gli Spurs

Basket Nba risultati della notte, i Warriors vincono la decima consecutiva, successi per Spurs, Cavs e Celtics, si fermano Wizards e Nuggets

Basket Nba risultati, Warriors alla decima – I Warriors completano la settimana degli scontri diretti battendo ancora Houston 107-98, stavolta alla Oracle Arena, e vincendo la decima partita consecutiva. Golden State senza Durant ha imparato a soffrire e aspettare il momento giusto per cambiare la notte, succede anche contro i Rockets che stanno avanti fino a metà quarto periodo. Il vantaggio tocca i 13 punti nel secondo quarto ma la squadra di D’Antoni, corta e stanca, finisce le energie nel finale di partita, segna appena 13 punti nel quarto periodo e i Warriors pareggiano con Barnes e Iguodala e scappano con cinque punti consecutivi di Curry. La stella ne mette 24 con 7 rimbalzi e 5 assist, Thompson 20 con 8 e 4, insieme tirano 8/18 dall’arco e Iguodala dalla panchina è prezioso con 14 punti, 4 assist e 3 stoppate. I padroni di casa si prendono una serata nella quale tirano il 45% dal campo e i Rockets sono alla terza sconfitta consecutiva giocando con appena otto uomini. Harden è sulle gambe e segna 17 punti con 12 rimbalzi ma tirando 4/18 dal campo, Ariza e Gordon ne segnano entrambi 15, ma Houston tira il 37% totale e paga puntualmente la fatica nell’ultimo quarto di gara.

Basket Nba risultati, Westbrook sublime, Spurs di squadra – I Thunder tentavano l’ultimo assalto al quinto posto della Western Conference e Westbrook stava riuscendo nell’impresa. Ma gli Spurs sono l’essenza stessa del concetto del gioco di squadra e vincono in rimonta 100-95 succhiando un divario che nel terzo periodo era stato anche di 21 punti. La stella di OKC trova la 39° tripla doppia stagionale da 32 punti, 15 rimbalzi, 12 assist, 14/15 ai liberi e ormai si può dire che sarà il primo dai tempi di Oscar Robertson a chiudere la stagione in tripla doppia di media.

Oladipo, Adams, Kanter, sono i soliti tre che lo seguono in missione ma i padroni di casa tirano il 28% dall’arco e perdono 18 palloni. La difesa di San Antonio balla per tre quarti ma si aggiusta nel finale, con Leonard che segna 28 punti e 8 rimbalzi e un Gasol da 17 punti e 4 assist ormai arma tattica dalla panchina. Aldridge aiuta in area con 14 punti e 10 rimbalzi, Lee ha impatto sotto i vetri, dimostrazione che a questi livelli una stella ti porta vicino alla vittoria ma una squadra vince le partite che sembravano finite.

Basket Nba risultati, Belinelli batte Gallinari – Nella royal rumble della Eastern Conference ci sono cinque squadre per due posti playoff. Le quotazione di Charlotte salgono con la vittoria 122-114 su Denver, la seconda consecutiva. Gli Hornets sono 35-41, distanti due partite dai Pacers di nuovo in confusione. I Nuggets partono forte e stanno davanti di 12 a fine terzo periodo, ma Charlotte di questi tempi le partite le ribalta invece di regalare come fatto per tutta la stagione e con un parziale di 36-20 nel terzo periodo mantiene vive le sperenze di post season. Sono due triple consecutive di Kaminsky a spaccare la notte, per lui 22 punti e 5/8 dall’arco con una panchina da 50 punti e Belinelli a quota 11 punti e tre triple. I padroni di casa tirano il 47% dall’arco, hanno 31 punti e 8 assist da Walker e un impatto della rotazione che manca ai Nuggets, che hanno l’intero quintetto in doppia cifra e la tripla doppia del sempre più prolifico Jokic, 26 punti con 13 rimbalzi e 10 assist. Gli ospiti tirano meglio, il 50% dal campo, Gallinari è sostanzioso con 19 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, ma la panchina è disastrosa e la terza sconfitta consecutiva mette due partite di distanza con i Blazers e il rischio di guardare i playoff da spettatori aumenta.

Basket Nba risultati, le altre partite – I Bucks scalano la Eastern Conference e ora sono quinti con il 108-105 sui Pistons che è l’ottava vittoria nelle ultime dieci giocate e terza consecutiva. Ci vuole l’overtime per risolvere la notte contro Detroit, alla disperata ricerca di una vittoria per rimanere attaccata al treno playoff. Milwaukee va subito avanti di 18 ma i Pistons reagiscono con la difesa, si mettono davanti nel terzo periodo e diventa una battaglia punto a punto nella quale Maker segna il canestro della continuazione e i Pistons sbagliano due volte il tiro della vittoria. Al supplementare sono una tripla di Middleton e i liberi di Antetokounmpo a mandare la partita dalla parte dei Bucks. L’ala segna 28 punti con 14 rimbalzi e 9 assist, 25 e 10 per Middleton e 23 con 9/12 dal campo di Maker da centro titolare. I Pistons continuano a giocare senza Drummond in attacco, solo 7 punti in 31 minuti, non bastano i 23 di Harris e i 16 e 8 assist di Udrih dalla panchina, il 7/30 dall’arco potrebbe essere la statistica che tiene Detroit fuori dai playoff.

Anche i Celtics soffrono ma mantengono la vetta della Eastern Conference, 49-27, vincendo 117-116 con i Magic. Gli ospiti se la giocano a viso aperto e nel primo tempo Boston fatica a trovare le contromisure, bisogna aspettare il terzo periodo e un parziale di 35-26 per avere i Celtics in partita. Il finale lo decide Thomas con la penetrazione del più due ed è una tripla di Crowder a 43 secondi dalla sirena a essere decisiva. Orlando sbaglia la tripla della vittoria con Ross e un layup con Payton, sospiro di sollievo per i padroni di casa che hanno Thomas a 35 punti e 7 assist, 12 e 9 rimbalzi di Horford. I Celtics  non sono brillanti ma sono la squadra con più forza mentale a Est, i Magic hanno 12 punti, 9 rimbalzi e 15 assist di Payton e 32 punti e 12 rimbalzi di Gordon, la vittoria va a chi ha obiettivi da realizzare da qui a maggio.

Tornano al successo i Cavs che battono 122-105 i Sixers in una partita senza storia. Philadelphia dura un periodo, poi scivola sotto un parziale di 38-23 e Cleveland va avanti di 32 nel secondo tempo. Nobiltà abbondante e guidata dai 34 punti, 9 rimbalzi e 6 assist di LeBron James, Irving ne segna 24 con 9 assist e Love 18 e 10 rimbalzi. I campioni tirano con il 52% dal campo e i Sixers hanno 19 punti e 7 rimbalzi da Holmes e un Long da 16 punti punti e 7/10 dal campo dalla panchina. I Cavs rimangono a una partita di distanza da Boston ma per capire il loro stato di salute bisognerà aspettare un avversario che non ha già concluso la stagione.

I Raptors, 46-30, continuano il testa a testa con i Wizards e battono Indiana 111-100. Partita equilibrata nel primo tempo, terzo periodo che manda la serata in direzione Toronto con un parziale di 34-20 al quale i Pacers non hanno argomenti da opporre. I canadesi dominano in area con Ibaka e Valanciunas e hanno un DeRozan strepitoso da 40 punti, 9 rimbalzi e 15/20 dalla linea. I Raptors tirano 35 liberi, i Pacers 21, la differenza nella capacità di generare fischi a favore condizione la partita e i 28 punti e 9 rimbalzi di George non hanno incidenza nel secondo tempo. I Pacers, squadra tra le più lunatiche della Nba, sono alla terza sconfitta consecutiva e Chicago è a una sola partita di distanza per l’ottavo posto nella Eastern Conference.

Seconda sconfitta consecutiva per i Wizards che perdono 95-88 in casa dei Jazz. Serata messa sull’intensità e sulla difesa dai padroni di casa e la capitale si ferma nell’ultimo periodo lasciando i riflettori a Hayward, 19 punti e 7 rimbalzi, e a Gobert che in area chiude a 16 punti e 10 rimbalzi. Washington tira con il 40% dal campo e ha un Wall da 16 punti e 6/22 al tiro, Beal è più prolifico con 27 punti e 2 recuperi, ma Gortat e Morris perdono la battaglia in area e sarà testa a testa fino all’ultima partita di regular season contro i Raptors per il terzo posto nella Eastern Conference.

Miami, al momento settima, perde a sorpresa in casa contro i Knicks 98-94. New York sta davanti per l’intera partita senza mai scappare e nel finale la risolve con Porzingis e una tripla di Vujacic. L’ala segna 22 punti con 7 rimbalzi e 3 assist, 10 e 12 rimbalzi per Hernangomez, sintomatico che la mela vinca una partita nella quale è priva di Anthony, Noah, Rose, praticamente l’intero mercato estivo. Gli Heat per una notte non hanno mira e Whiteside da solo in area segna 17 punti con 16 rimbalzi ma non ha supporto, 27 punti per i due Johnson ma poche energie in una sconfitta che non dovrebbe avere conseguenze.

I Grizzlies vincono 99-90 sui Mavs e ipotecano il settimo posto nella Western Conference dominando dalla palla a due alla sirena. Il divario tocca anche i 21 punti, Gasol è tenuto a riposo ma Conley guida l’attacco con 28 punti e 6 assist, Randolph ne segna 22 con 12 rimbalzi e Daniels è chirurgico con 21 punti e 7/12 dall’arco dalla panchina. Dallas in questo momento è la squadra meno prolifica della Lega, ha quattro uomini in doppia cifra nel quintetto con Nowitzki che tira 3/17 dal campo, si ferma al 38% complessivo e perde la quarta partita consecutiva.

Vittoria dei Pelicans 117-89 sui Kings e nel monologo dei padroni di casa, che chiudono andando avanti di 33, Cousins manda un messaggio agli ex compagni segnando 37 punti con 13 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate e 5/8 dall’arco. Lo accusano di essere forte con i più deboli e c’è del vero, Anthony segna 19 punti con 12 rimbalzi e Sacramento non ha armi da opporre in area. Cauley-Stein combatte come può e chiude a 11 punti e 14 rimbalzi, partita spumeggiante tra due squadre per motivi diversi deluse da questa stagione. I Pelicans non sono ancora matematicamente tagliati fuori dai playoff ma a quattro partite di distanza dai Pistons, e solo sei da giocare, siamo oltre l’immaginazione positiva.