
Celtics sconfitti ad Atlanta – Seconda sconfitta consecutiva, 50-29 il bilancio, con tre gare da giocare e i Cavs avanti di due partite probabilmente i Celtics dicono addio alla testa della Eastern Conference. Finisce 123-116 per Atlanta che si prende una partita chiave nella corsa al quinto posto playoff e lo fa con un primo tempo da 71 punti segnati tirando il 54.2% dal campo. Boston, come la sera prima con Cleveland, non ha energie per rimettersi in carreggiata e finisce sotto di 20 nel secondo tempo. Sei uomini in doppia cifra per gli Hawks che hanno 23 punti e 5 assist da Hardaway Jr, Schroder da 18 e 4 rimbalzi ma soprattutto Millsap che spazza l’area, tornando dopo l’infortunio dalla panchina e segnando 26 punti con 12 rimbalzi e 4 assist in 29 minuti.
I Celtics sono teneri a rimbalzo, l’unico davvero combattivo è Thomas che sale a 35 punti e 4 assist ma oltre Smart, 18 punti e 6 recuperi, non ha compagni con cui ingaggiare battaglia. Probabilmente giochi fatti per le prime due posizioni.
I Wizards espugnano New York – Anche il terzo posto è tutto da giocare e un colpo prezioso arriva da Washington che vince 106-103 a New York e adesso è 48-31, stesso bilancio dei Raptors. La capitale si mette avanti con un primo periodo da 33 punti ma i Knicks non li lasciano scappare anche se non hanno la forza di tornare da un divario quasi sempre in doppia cifra nel secondo tempo. Wall regala con una schiacciata il 101-97 ma due jumper di Anthony pareggiano la partita a un minuto dalla fine. E’ una tripla di Beal a dare la vittoria ai Wizards, che poi completa l’opera segnando due tiri liberi a 8 secondi dalla fine. Anthony tenta la tripla del pareggio ma la sbaglia, segna 23 punti con 4 asisst ma tirando il solito 6/19 dal campo. I Knicks non hanno nemmeno Porzingis e trovano 16 punti e 7/12 dal campo da Holiday, ma tirano il 42% dal campo. Gli ospiti hanno la combo di esterni in stato di grazia, 24 punti e 8 assist per Wall, 25 e 2 recuperi per Beal. Insieme segnano otto triple, quattro a testa, e Gortat aggiunge 16 punti e 3 rimbalzi in una serata in cui Bogdanovic non brilla. Sarà testa a testa con Toronto fino all’ultimo.
Pacers, vittoria preziosa sui Bucks – La roulette della Eastern Conference gira intorno agli ultimi due posti playoff. L’ottavo posto momentaneo se lo prende Indiana che vince la seconda partita consecutiva, si porta 39-40 che è lo stesso bilancio dei Bulls e lascia a una partita di distanza Miami. I Pacers vincono in casa 104-89 sui Bucks e dopo un primo tempo equilibrato mettono le marce alte nel terzo periodo, guidati da George, fino a mettersi sopra di 22 nel finale di gara. L’ala di casa segna 23 punti con 10 rimbalzi e 4 recuperi, facendo la differenza anche in difesa, Teague lo aiuta con 15 punti e 7 assist. I Pacers tirano il 32% dall’arco ma sono più intensi di Milwaukee che scende a giocare con soli tre uomini effettivi, Antetokounmpo da 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, Teletovic con 15 e 5/8 dall’arco dalla panchina e Middleton con 10 punti e 4 assist. I Bucks sono alla terza sconfitta consecutiva e hanno bisogno di almeno una vittoria nelle ultime tre partite di regular season per conservare il sesto posto.
Le altre partite – I Bulls vincono a Philadelphia 102-90 ed è la settima vittoria nelle ultime dieci giocate, che vale il momentaneo settimo posto nella Eastern Conference. Chicago tiene i padroni di casa a 17 punti segnati nel primo periodo e anche senza brillare in attacco va avanti in doppia cifra abbondante nel secondo tempo. A guidare è Butler con una tripla doppia da 19 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, tirando poco ma coinvolgendo altri quattro compagni in doppia cifra. Mirotic è uno dei segreti di questi Bulls incisivi anche senza Wade, che potrebbe tornare per i playoff, con 22 punti, 8 rimbalzi e 8/11 dal campo. Chicago tira ancora male, il 43% dal campo e 8/25 dall’arco, ma rimane con la testa nella partita fino alla sirena. Tiene i Sixers al 36.3% dal campo e disinnesca Saric, 9 punti e 10 rimbalzi, costringendoli a tirare il 21% da tre e a perdere 13 palloni.
Nella Western Conference i Blazers vincono 105-98 sui Wolves, si portano a 39-40 e chiudono la pratica playoff interrompendo il sogno dei Nuggets ormai a distanza incolmabile. Settima vittoria nelle ultime dieci per Portland che però fatica per tre quarti a recuperare da un parziale iniziale di 34-20. Gli ospiti sono avanti di 15 nel terzo periodo ma i Blazers iniziano a difendere e li tengono a 11 punti segnati nell’ultimo quarto. Per vincere la partita chiedono un trattato di balistica a Crabbe, che segna quattro triple consecutive e costruisce il parziale decisivo dall’arco prima della firma finale di Lillard. Per lui migliore prestazione dall’arco in carriera, 8/10 e 25 punti in 31 minuti. Il play ne segna 22 sfiorando la tripla doppia con 9 rimbalzi e 8 assist, 18 per McCollum e 15 con 7 rimbalzi per Aminu. I padroni di casa mandano a bersaglio 14 triple, i Wolves hanno 36 punti e 8 rimbalzi da Wiggins da 24 e 16 di Towns, ma smettono di difendere sul perimetro e regalano una vittoria nevralgica ai Blazers.
I Magic vincono 115-107 sui Nets e risolvono la serata con un parziale di 36-21 nel terzo periodo. In parterre c’è Tracy McGrady e Orlando lo celebra mandando quattro uomini del quintetto in doppia cifra con 22 punti e 11 assist di Payton e 18 e 12 rimbalzi di Vucevic. I Nets hanno poco impatto offensivo da Lopez, 10 punti e 5 rimbalzi, e tanto da Lin che trova la notte più prolifica della stagione con 32 punti e 5/9 dall’arco. Ma tirano il 36.7% da tre e arrivano in Florida senza nessuna voglia di difendere in una partita senza nessun motivo di interesse.







