
Basket Nba risultati, Booker ne mette 70 – E’ il più giovane di sempre a segnare così tanto nella Nba. Devin Booker riscrive i libri di storia e a Boston segna 70 punti a 20 anni e 145 giorni, diventando il più giovane di sempre a riuscirci. Alla sua età il massimo era stato di LeBron James, che ne aveva messi 56. E’ la migliore prestazione individuale della stagione e anche il singolo punteggio più alto dagli 81 segnati da Kobe Bryant nel 2006. Solo altri cinque giocatori prima di lui avevano segnato così tanto, Wilt Chamberlain con 100, appunto Bryant, David Thompson, Elgin Baylor e David Robinson. Booker ne ha segnati 51 nel secondo tempo, con 21/40 dal campo e 24/26 ai liberi.
Però si è anche giocato a basket insieme a altri nove giocatori e i Celtics facilmente si sono imposti 130-120 comandando dall’inizio alla fine con un divario anche di 26 punti. Thomas ne segna 34 con 7 assist, 15 e 10 rimbalzi di Horford e Boston vince la terza partita consecutiva rimanendo incollata ai Cavs in testa alla Eastern Conference.
Basket Nba risultati, i Cavs vincono a Charlotte – I campioni tolgono le ultime possibilità agli Hornets di andare ai playoff e vincono 112-105 rimanendo davanti dal secondo quarto in avanti. I padroni di casa non riescono a recuperare il divario acquisito nel primo tempo nonostante i 28 punti e 5 assist di Walker e un Belinelli ancora caldissimo da 22 punti e 7/12 dal campo. Cleveland ha la nobiltà in parata e il re conduce la truppa con 32 punti, 9 rimbalzi e 11 assist, 15 e 12 rimbalzi di Love, 26 e 4 recuperi di Irving. I Cavs tirano con il 55.4% dal campo e non hanno bisogno del contributo di una panchina ferma a quattro uomini ruotati.
Basket Nba risultati, Warriors senza problemi – I Warriors hanno metabolizzato l’infortunio di Durant e vincono la sesta partita consecutiva, striscia aperta più lunga in questo momento nella Nba, con il 114-100 nel derby californiano contro i Kings. Gli ospiti rimangono in partita solo nel primo periodo, la partita si spacca nel terzo con un parziale di 35-22 di Golden State e a inizio quarto periodo i padroni di casa sono avanti di 20. Un Curry da 27 punti, 12 assist e cinque triple non fa notizia, lo è invece il Green da 23 punti e 8 assist che si prende il ruolo di seconda punta visto che Thompson è fermo a 8 punti e 3/14 dal campo. I Warriors tirano con il 49.4% e i Kings perdono troppi palloni, 19, per rimanere a contatto anche in una serata con cinque uomini in doppia cifra e uno Hield da 22 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Per Sacramento è la quarta sconfitta consecutiva.
Basket Nba risultati, le altre partite – Anche i Rockets sono caldi e vincono la terza partita consecutiva nel 117-107 sui Pelicans. Al Toyota Center gli ospiti sono avanti nel primo tempo ma Houston inizia a giocare in attacco nel secondo, quando segna 68 punti e Harden si carica sulle spalle la squadra. Il probabile Mvp segna 38 punti ma soprattutto manda a referto 17 assist e manda altri cinque compagni in doppia cifra. Ne beneficiano Capela, 10 punti e 13 rimbalzi e Beverley che fa 17 punti con quattro triple. Williams in questo momento è silenzioso dalla panchina ma non serve perché la rotazione di New Orleans è invisibile e non bastano i 33 punti e 16 rimbalzi di Davis e i 29 con 4 stoppate di Cousins.
I Nuggets respingono momentaneamente l’assalto dei Blazers e vincono 125-117 sul campo dei Pacers. Per Indiana, seconda sconfitta consecutiva, partita passata a inseguire ma meno 23 nel quarto periodo con la cattiva idea di giocare a chi segna di più. Denver oltre i 120 punti vince quasi sempre e nonostante il 26% dall’arco porta cinque uomini in doppia cifra con 30 punti, 17 rimbalzi, 5 assist di uno Jokic sempre più padrone dell’area e 21 e 11 rimbalzi di un Gallinari che al rientro tira male dal campo, 2/12, ma va spesso in lunetta dove chiude 17/18.
I Nuggets tirano 43 liberi, i Pacers appena 11 e la differenza di pericolosità dentro l’area crea il divario visto che i padroni di casa tirano il 50% dal campo e il 54% dall’arco. Per George 27 punti e 9 rimbalzi, 21 e 8 assist per Teague ma squadra che non riesce a trovare continuità.
Facile la vittoria dei Wizards 129-108 sui Nets per mantenere il contatto con la vetta della Eastern conference. Partita finita con il 32-20 del secondo periodo e Brooklyn si scioglie andando sotto di 29 punti senza più emergere. Wall segna 22 punti con 9 assist, la panchina di Washington fa ruotare otto uomini, 17 e 7 rimbalzi di Bogdanovic. La capitale tira il 50% dal campo, i Nets hanno 20 punti e 7/11 dal campo di Justin Hamilton, anche gli ospiti mandano in campo tredici uomini giusto per capire quanto poco sia stata agonistica la notte al Verizon Center.
Terza sconfitta consecutiva per i Pistons che ora rischiano di non fare i playoff, superati non solo da Miami ma anche da Chicago per l’ottavo posto nella Eastern Conference. I Magic vincono 115-87 e Detroit non ha intensità né difesa, armi di Van Gundy sparite in primavera. Orlando va avanti di 33 nel secondo tempo dopo un parziale di 35-21 nel secondo quarto che indirizza la partita, l’intero quintetto in doppia cifra con la tripla doppia di Payton, 14 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, Vucevic da 16 e 6 assist. I Pistons concedono il 52% dal campo e tirano con il 36%, una disfatta su due lati del campo amplificata da un quintetto che solo con Harris va in doppia cifra e il 2/22 complessivo dall’arco.
Continua la marcia dei Bucks, ottava vittoria nelle ultime dieci giocate, e continua la crisi degli Hawks che salgono a sei sconfitte consecutive. Al Bradley Center finisce 100-97 per Milwaukee che la risolve nel finale con un’entrata di Monroe per il più due, una tripla sbagliata di Ilyasova e il libero decisivo di Antetokounmpo. La squadra di Kidd in questo momento è chirurgica nei dettagli e il greco segna 34 punti con 13 rimbalzi e 5 assist, altri tre uomini in doppia cifra e un Monroe da 14 punti e 10 rimbalzi dalla panchina. Atlanta ha 20 punti e 12 rimbalzi di Howard ma si sente l’assenza di Millsap, Schroder segna 28 punti ma tira 11/25 dal campo e le 17 palle perse fanno la differenza nell’ultimo periodo.
I Bulls perdono una sanguinosa partita casalinga e cedono 117-107 con i Sixers. Padroni di casa che sembrano in controllo nel primo periodo ma subiscono un parziale di 35-18 nel secondo e finiscono sotto di 36 nel terzo periodo senza riuscire a ritrovare la rotta. Chicago tira il 40% dal campo e Butler spostato in due è devastante con 36 punti, 7 rimbalzi e 11 assist, Portis produce 17 punti e 11 rimbalzi dalla panchina ma non ci sono altri protagonisti, i Sixers hanno Saric da 32 punti e 10 rimbalzi ed è una panchina da tre uomini in doppia cifra e 52 punti complessivi che cambiano la partita insieme al 56% dal campo, segno che Chicago in questo momento non difende come aveva fatto in inverno.
Quinta sconfitta consecutiva per i Wolves che dicono addio agli ultimi sogni playoff allo Staples Center dove i Lakers si impongono 130-119 e serve una continuazione. Dopo una partita equilibrata i padroni di casa segnano 21 punti nel supplementare e sono spinti da un Clarkson da 35 punti e otto triple, massimo in carriera, e un Randle da 23 e 12 rimbalzi, sette uomini in doppia cifra e un inedito 14/23 dall’arco che decide la partita. Minnesota ha 25 punti e 13 rimbalzi di Towns, 36 e 14/28 di Wiggins, 19 punti e 15 assist di Rubio ma una panchina inservibile e Thibodeau non è felice della piega difensiva presa dalla sua squadra nel momento decisivo della stagione.







