
Asensio ceretta maledetta infortuni più ridicoli della storia del calcio!
Chissà quante volte Bert Trautmann si sarà rigirato nella tomba in questi giorni, una volta letto del forfait da pelo incarnito che ha impedito a Marco Asensio di scendere in campo contro l’Apoel nella prima partita di Champions League.
Per la cronaca, dopo aver partecipato alla seconda Guerra Mondiale ed essere stato catturato dall’esercito inglese, Trautmann (professione portiere) decise di rimanere nel Regno Unito e venne poi tesserato dal Manchester City.
Nell’ottobre 1949, durante la finale di FA Cup col Birmingham City, si ruppe 5 vertebre del collo ma scelse di rimanere in campo e con le sue parate fu decisivo per il 3-1 del City. Venne rianimato in campo con i sali e a fine partita, mentre gli consegnavano la medaglia, lamentò… un fastidioso torcicollo: tre giorni dopo gli fu detto che aveva il collo spezzato. Il recupero dall’infortunio richiese come è ovvio molti mesi, altro che infezione da pelo incarnito.
Poi è chiaro che tra Trautmann ad Asensio balla un esercito di calciatori “costretti” a tirarsi indietro per i motivi più disparati e curiosi. Ne abbiamo scelti dieci, di questi eroi, solo per voi.
10. Rimanendo in area City, al suo primo anno a Manchester, Carlos Tevez si infortunò durante una tournée in Sudafrica mentre era in bagno, scivolando e calciando un lavandino. Caviglia fuori uso.
9. Qui rasentiamo la leggenda ma tant’è. Nel 1970 Pietro Anastasi saltò i Mondiali messicani per uno scherzo maledetto avvenuto negli spogliatoi, quando il massaggiatore della Juventus Tresoldi lo colpì con un asciugamano bagnato ai genitali. Pietruzzo fu costretto a operarsi ai testicoli e vide il 4-3 con la Germania davanti alla tv.
8. Vi ricordate di Emerson, centrocampista della Roma e della Juventus? Quello che non si presentò a un raduno con un certificato medico che parlava di depressione? Bene, il centrocampista brasiliano saltò i Mondiali 2002 per una lussazione alla spalla procuratasi pochi mesi prima, mentre si improvvisava portiere nel corso di un allenamento. Deprimente.
7. Recentissimo è il caso dell’attaccante dell’Amburgo Nicolai Mueller, che dopo aver segnato contro l’Augusta, si è rotto il crociato anteriore mentre esultava.
6. Come dimenticare poi Nelson Dida? Il portiere del Milano riuscì infatti a farsi male senza scendere in campo, in panchina. Alzandosi in piedi durante una partita col Parma, Dida venne colpito dal più classico colpo della strega.
5. Agosto 2013, Gonzalo Higuain si presenta al raduno del Napoli con 8 punti di sutura sul mento. La causa? Un tuffo dal suo motoscafo, nei dintorni di Capri.
4. Memorabile anche l’infortunio accusato nel 2005 da Alessandro Nesta. Il centrale del Milan rimase ai box alcuni giorni a causa delle troppe partite giocate alla Playstation, accusando fastidi al polso e alla mano.
3. In questo senso il Milan non si è fatto mai mancare nulla. In classifica entra infatti anche Philippe Mexes, costretto allo stop per una epiteliopatia sierosa all’occhio sinistro rimediata nel 2013 a causa della troppa esposizione alle lampade abbronzanti…
2. Nel 2008 Jari Litmanen passò dal Malmoe al Fulham ma saltò le prime partite della stagione: per festeggiare il trasferimento il direttore sportivo del Malmo, aprendo una bottiglia di Coca Cola, centrò l’occhio di Litmanen col tappo.
1. Il nostro idolo rimane però il centrocampista brasiliano Muricy Ramalho, che per curare il suo mal di denti assunse delle supposte che gli erano state prescritte. Per via orale, però. Con relativi dolori allo stomaco per i successivi tre giorni.
Fuori classifica ma degno di menzione Paulo Diogo. Dopo aver segnato un gol, lo svizzero del Servette esultò aggrappandosi alla recinzione posta di fronte alla curva e la sua fede si incastrò nella rete. Anulare amputato. E ingeneroso cartellino giallo dell’arbitro.







