Premier League, da zero a dieci, miracolo Courtois, il vecchio Arnautovic

Conte e il Chelsea sono sempre più solitari in testa alla classifica. Bocciato l'Arsenal, United ok con Pogba e Ibrahimovic. Pazzia Arnautovic.

10 – Chelsea in vetta e la parata di Courtois – L’infrasettimanale di Premier League regala altre soddisfazioni alla capolista Chelsea. La vittoria esterna sul campo del Sunderland è fondamentale per allungare sulle rivali; Conte sorride con Fabregas, ma il vero eroe del match è Courtois; il portiere belga para al 93′ il tiro del potenziale 1-1. Nulla sembra andare contro i Blues, per quella che è stata la decima vittoria consecutiva in campionato.

9 – Il cuore di Ashley Williams – Serviva una partita come questa per rivitalizzare l’Everton. Imbattuti in casa, ma con la vittoria che mancava ormai da dieci partite, i Toffees hanno vinto contro l’Arsenal più col cuore che con la testa, e la rete di Ashley Willams su calcio d’angolo, in pieno stile “Sergio Ramos”, ne è la dimostrazione. E settimana prossima c’è il derby contro il Liverpool.

8 – Salomon Rondon – Si risolleva subito il WBA con una bella tripletta del centravanti venezuelano Rondon. Poco appariscente in zona gol (ad ora il suo miglior bottino è 9 reti in 34 partite) la punta dei Baggies con le reti realizzate mercoledì, è già a quota 7 centri in campionato. E l’incredibili campionato del WBA non è giunto ancora al termine; settimo posto, a quattro lunghezze dal Manchester United.

7 – Gli investimenti del Man Utd – Per una volta pagano, eccome. I Red Devils escono vincenti da Selhurst Park, proprio grazie a due gol dei giocatori più costosi della rosa; Paul Pogba nel primo tempo, Zlatan Ibrahimovic nel finale, sempre su assist del francese. L’ex Juventus ha giocato probabilmente la sua miglior partita della stagione, coronata appunto da un gol e un assist. E lo United risale, lentamente, la china.

6 – La sufficienza del West Ham – E’ arrivata la vittoria che doveva arrivare. Quanta fatica però. E anche l’uomo di fiducia Mark Noble ha fatto tremare i tifosi dopo il rigore sbagliato ma ribadito in rete pochi istanti più tardi. Dopo la super stagione appena trascorsa, adesso gli Hammers sembrano essersi ridimensionati e anche di parecchio. Una salvezza combattuta sarà il loro obiettivo fino alla metà di maggio.

5 – L’atteggiamento di Boufal – La Ligue 1 non è la Premier League. Certi “tuffi” o determinate simulazioni non restano impunite per troppo tempo. Lo imparerà Soufiane Boufal, marocchino del Southampton, che nel noioso 0-0 di Stoke on Trent si è preso più di qualche fischio da parte del pubblico. Ricorda molto Taarabt, suo connazionale, che per un breve tempo incanto col QPR. Breve, appunto.

4 – Le neo promosse vacillano – Hull e Middlesbrough hanno decisamente accusato il colpo, e adesso che la Premier League si fa intensa, queste due squadre rischiano di sprofondare ulteriormente in classifica. L’avvio ben più che sufficiente poteva essere interpretato come tanta voglia di fare, ma quando sopraggiungono sfide importanti contro squadre più quotate, il tutto scompare.

3 – Le due facce del Leicester – E’ un pò l’andamento generale di tutta la stagione della compagine di Ranieri. Qualche brillante vittoria, molte delusioni, qualche disfatta. Quest’anno va così, c’è poco da fare. La sfida contro il Bournemouth è parsa più uno scontro salvezza che altro, e parliamo degli stessi undici che hanno rifilato quattro reti al Manchester City. C’est la vie.

2 – L’infortunio di Gundogan – Brutte notizie dall’Ethiad Stadium. I Citizens dovranno fare a meno di Ilkay Gundogan per un periodo di tempo indefinito, dopo lo scontro con Nordin Ambrabat nel primo tempo. Una vittoria amara per Guardiola che adesso dovrà correre ai ripari, molto probabilmente lanciando di nuovo Tourè dal primo minuto.

1 – Same old Arsenal? – Le partite come quelle di Goodison Park sono dei veri e propri esami di maturità per le squadre che ambiscono a vincere, o quantomeno competere, per la Premier League. E l’Arsenal è di nuovo risultato insufficiente. Una sconfitta maturata negli ultimi cinque minuti di gioco, ma che era nell’aria da venti minuti abbondanti. Giocava solo l’Everton, che attenzione, è in crisi totale. I Gunners sono come quegli studenti belli e bravi che però non riescono mai a stanziarsi tra i primi della classe….

0 – Il rosso di Arnautovic – Vi ricordate il turbolento Arnautovic ai tempi dell’Inter? Quel 18enne che gareggiava con Balotelli per la sua immaturità? Ecco, per sua fortuna, Marko è diventato un buon giocatore, dalle parti di Stoke, ma mercoledì sera si è rivisto uno scorcio di quel ragazzino, che non pensa alle conseguenze. Un intervento scomposto, forse da giallo, ma che, una volta accentuato dal tragicomico Boufal, si è trasformato in un rosso diretto. Per fortuna che la partita è finita 0-0.