Premier League, da zero a dieci, Vardy stende il City, Mazzarri vola

Jamie Vardy segna e i ricordi riaffiorano, le Foxes spazzano via il City. Mazzarri può sognare, e forse Mourinho ha una nuova arma da utilizzare.

10 – La tripletta di Jamie Vardy – Per novanta minuti si è rivista QUELLA squadra. I campioni d’Inghilterra escono come rigenerati dalla netta sconfitta (inutile ai fini della qualificazione) in Champions League contro il Porto, e annientano il Manchester City di Guardiola. Al gol è ritornato lui, il controverso Jamie Vardy che ha steso i Citizens con una splendida tripletta. E Guardiola capitola contro Ranieri.

9 – Sempre Diego Costa – La si può guardare in modi diversi, ma alla fine è sempre la stessa solfa; Diego Costa è fondamentale per il Chelsea. L’ispano-brasiliano è colui che sveglia a un quarto d’ora dalla fine i tifosi infreddoliti di Stamford Bridge, con una delle sue giocate che issano ancor di più il Chelsea in cima alla classifica della Premier League.

8 – Il Watford e Stefano Okaka – L’ex promessa della Roma, Stefano Okaka, ha avuto il suo momento di gloria, realizzando una doppietta che ha permesso al Watford di Walter Mazzarri di battere l’Everton e mettersi comodo al settimo posto in graduatoria. Probabilmente non durerà, ma che bella realtà che è diventata la compagine dell’area londinese. In classifica superati Everton e WBA.

7 – Henrikh Mkitharyan – L’armeno del Manchester United era ai margini della rosa fino agli ultimi di novembre. Poi, una serie di prestazioni convincenti che lo hanno proiettato verso un posto da titolare nell’undici di Mourinho, a scapito di Mata & co. La vittoria di misura (ma fondamentale) dello United contro il Tottenham, porta la sua firma. Unico neo, un infortunio che gli ha impedito di finire la gara; da stabilire ancora l’identità del danno.

6 – In Galles parlano spagnolo – Solo quello però. Gli Swans vincono solo quando è Fernando Llorente a segnare. Altra doppietta, altro successo, questa volta contro l’avversario diretto Sunderland. L’ultima volta che accadde, lo Swansea ribaltò clamorosamente il Crystal Palace, ma attenzione; l’ex Juventus e Siviglia non può essere l’unica ancora di salvezza per i gallesi.

5 – Gary McAuley – Il roccioso difensore del WBA non si distingue per particolari doti tecniche o tattiche, ma è da anni uno dei pilastri della difesa del modesto West Brom. Una sorta di Chievo d’Albione, coi suoi Dainelli, Cesar e Gamberini. Questa volta però, la sua affidabilità viene meno, e l’unico errore commesso dalla retroguardia Baggies a Stamford Bridge, viene punito da Diego Costa. Un classico.

4 – I sei minuti del Crystal Palace – Che potevano costare caro. Il divertente pareggio tra Hull City e Crystal Palace, stava tramutandosi in un’altra disfatta per le Eagles. Sopra 2-1, in sei minuti, dal 72′ al 78′, Diomandè e Snodgrass ribaltano la partita, dando fiducia ai propri tifosi e compagni di poterla vincere. Solo un guizzo di Campbell al 90′ metterà un segno “X” alla partita. Che brivido.

3 – Vittoria, questa sconosciuta – Un successo nelle ultime dieci partite. Questo è il record dell’Everton di Koeman, in crisi nerissima. Si può tranquillamente dire che i Toffees siano la squadra più in crisi d’Europa, di una certa caratura s’intende. Grandi progetti e colpi di mercato, ma la mediocrità e la frustrazione primeggiano in quel di Goodison Park. E adesso, sotto le feste, toccherà cambiare marcia.

2 – La sicurezza di Karius – Il mezzo passo falso del Liverpool è colpa anche delle mani poco sicure di Loris Karius, “uomo” di Klopp, preferito a Mignolet in porta. La punizione di Payet era insidiosa come sempre, ma il grossolano errore dell’estremo difensore tedesco ha fatto rischiare e non poco il Liverpool, che infatti riuscirà solo a pareggiare una partita da vincere assolutamente.

1 – Tra le tante litiganti…. – Il Chelsea gode. Tranne l’Arsenal, che tiene il passo, cadono tutte. Il Tottenham è fermato a Old Trafford, il City viene spazzato via dal Leicester, e il Liverpool inciampa in Dmitri Payet e Michail Antonio. La terza classificata è a meno sette dal Chelsea capolista. Chapeau Antonio.

0 – La retroguardia del City – Sono otto i gol subiti nell’ultima settimana. Tre dal Chelsea, uno dal Celtic e quattro dal Leicester. Milioni spesi e investiti in John Stones, Claudio Bravo. Ruoli adattati a terzini come Kolarov e Zabaleta. Una fantasia durata dieci giornata, ma che in Premier League fatica a durare. Caro Pep, la Premier League non è la Liga….