Serie B, parola al Collegio di Garanzia del CONI: la decisione il 7 settembre

Il presidente Franco Frattini e gli altri quattro giudici affronteranno il ricorso relativo al formato del campionato e quello della Ternana contro la sentenza che ha riscritto i criteri di ripescaggio.

Finalmente ci siamo. Venerdì 7 settembre il Collegio di Garanzia del CONI deciderà una volta per tutte il futuro della Serie B, che peraltro ha già giocato due turni di campionato. Il presidente Franco Frattini, e gli altri quattro giudici del Coni, affronteranno il ricorso relativo al formato della categoria e quello della Ternana contro la sentenza della CAF e del TFN che ha riscritto i criteri di ripescaggio.

Al mattino il Collegio affronterà l’argomento sul formato della serie B. Verrà discussa la fattibilità di quanto stabilito da Fabbricini che il 13 agosto ha avallato la richiesta della Lega di B del blocco dei ripescaggi e quindi ha dato il via libera al torneo con 19 squadre rispetto alle 22 previste. Si affronterà la legittimità della decisione di Fabbricini, che ha dovuto modificare la norma che fino al giorno precedente impediva che il format dei campionati fosse cambiato con decorrenza immediata. Una norma che, aggirata, ha innescato giocoforza una serie di ricorsi e controricorsi.

Altro tema che verrà portato all’attenzione di Frattini è che la modifica al formato della B è stata portata avanti senza il consenso dei tre quarti del consiglio federale, come invece stabilito dalla normativa.

Al pomeriggio poi Frattini affronterà il ricorso della Ternana contro la sentenza CAF riguardo la modifica dei criteri di ripescaggio. Tutto si basa sul comma D4, ovvero le righe stabilite dalla FIGC che prevedono l’esclusione dal ripescaggio per i club che nelle precedenti tre stagioni abbiano scontato penalità per inadempienze economiche. Contro questa modifica si sono già espressi Tfn e Caf stabilendo la sua nullità in base al criterio della non retroattività, che altrimenti penalizzarebbe i club che hanno commesso l’inadempienza quando non erano a conoscenza delle conseguenze, in termini di ripescaggio.

Quando Novara e Catania non hanno rispettato le scadenze per il pagamento di alcuni emolumenti, il comma D4 non era in vigore. È stato aggiunto il 7 giugno del 2016 e quindi le due società non sono state messe in cima alla graduatoria delle squadre ripescabili. Ci sono tornate poiché era stato grazie all’introduzione del comma D che Ternana e Pro Vercelli avevano scavalcato gli altri due club.

Entrambe le sentenze saranno rese note in serata, ha chiarito Frattini. Se si deciderà per il reintegro delle della B a 22 squadre e il rigetto del ricorso della Ternana, saranno Novara, Catania e Siena le tre ripescate. A stabilire la graduatoria dovrà essere comunque la FIGC, che non potrà più opporsi al reintegro dei tre posti rimasti vacanti. Quindi sempre in serata il Coni dovrebbe stabilire anche l’obbligo di far recuperare alle tre ripescate i turni persi, con conseguente modifica dei calendari già stilati.

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