Liga, da zero a dieci, la R. Sociedad ci crede, Prandelli è l’uomo giusto per il Valencia?

Ecco cosa ci ha offerto il week end di Liga Santander. I baschi vincono e ci credono, Bale rimpiazza Ronaldo, e l'Atletico va KO. In attesa del derby di Madrid.

10 – La vittoria della Real Sociedad – Non è tanto la sconfitta dell’Atletico Madrid che fa discutere, quanto la vittoria dei baschi. Meritatissima, soprattutto con una consapevolezza acquisita di chi vuole tornare a competere in Europa (Entrambe le competizioni vanno benissimo) ma questa Real offre tantissimo materiale. A partire dal gioiello Oyarzabal, già nel mirino di qualche illustre club, al duo Vela – Josè, peraltro entrambi in gol contro i Colchoneros. La top 4 è a una manciata di punti, il calendario non è impossibile e con qualche partita azzeccata non è follia ipotizzare questa formazioni tra le migliori nella Liga.

9 – La MSN – Se ne è parlato poco, ma il trio delle meraviglie del Barcellona stasera è tornato veramente a far male. Il Siviglia è stato domato, e tutti e due i gol firmati blaugrana sono frutto della trama perfetta e ordinata che Messi, Suarez e Neymar hanno tra di loro. In gol i primi due, con ampio contributo anche del terzo, e il Barcellona ottiene una vittoria esterna fondamentale per inseguire il Real Madrid, alle prese con una piccola fuga. E dopo la sosta c’è il derby di Madrid, occasione ghiotta per recuperare altri punti in ottica testa di classifica.

8 – Gareth Bale – Nel giorno in cui CR7 non sembra lui è il gallese a subentrare al suo posto. Bale archivia la pratica Leganes, che dopo trenta minuti circa aveva ancora la rete inviolata al Santiago Bernabeu. Due gol non troppo spettacolari ma fondamentali per sbloccare la partita e sbloccare l’attacco dei blancos. Ci sarà gloria anche per Morata nel finale, ma la buona notizia è che anche il secondo violino madridista c’è e risponde presente.

7 – La grinta di Vitolo – Non è un goleador ma è di fondamentale importanza per il Siviglia. Anche nel KO contro il Barcellona, l’apporto di Vitolo si è notato. E’ stato lui a sbloccare il match capitalizzando su un perfetto contropiede sevillano, firmando il suo primo gol stagionale dopo 11 presenze in Liga. Con la rete marcata ha permesso al Siviglia di crederci per quaranta minuti circa, poi è iniziato lo show di Messi & co. Ma che giocatore il numero 20!

6 – Le vittorie fuori casa dell’Alaves – Solo due fino ad ora i successi esterni della neopromossa, ma uno più importante dell’altro. Lo scontro diretto con l’Osasuna è stato vinto, e clamorosamente l’Alaves si trova più o meno a metà classifica dopo la prima parte di campionato. Tra le nuove è quella che ha fatto meglio, e in generale si può considerare la vera sorpresa della Liga 2016/2017.

5 – Le zero vittorie del Granada – Può sorprendere vedere questa squadra in fondo alla classifica, addirittura con zero vittorie all’attivo. Lasciato andare il giovane De Paul, che oggi tenta di giocare e lasciare il segno nell’Udinese di Delneri, il Granada non ha saputo giocarsi nessuna partita fin da inizio stagione. Sette sconfitte e quattro pareggi, nessuna figura di spicco all’interno della squadra se non il messicano Ochoa, ancora memore delle eroiche parate di Brasile 2014. Urge un cambiamento, se non si vuole già considerare questa formazione retrocessa.

4 – Il fallo al 94’ dell’Eibar – Se c’è un modo di perdere una partita, farete bene a seguire le orme del difensore Arbilla, in forza all’Eibar. Con partita già chiusa sul risultato di 0-0, il che significa un punto conquistato contro l’arcigno Las Palmas, il difensore ha ben pensato di abbattere un avversario in area in pieno recupero del secondo tempo. Risultato? Rigore realizzato da Viera, e vittoria per i padroni di casa.

3 – L’errore di Tyton – L’unico modo che aveva il Granada di segnare era, visto la fatica nel mandare in rete i propri giocatori, un autogol. Ed è esattamente ciò che è successo al portiere del Deportivo, il polacco Tyton. Colpevole nella deviazione decisiva che ha permesso agli andalusi di pareggiare. Se Skorupski porta alta la bandiera del suo paese, Tyton non lo fa di certo, dopo questa prestazione.

2 – Il Valencia di Prandelli – Doveva essere la cura per evitare una stagione disastrosa, ma Cesare Prandelli non ha invertito per niente la tendenza del Valencia. Altra sconfitta, questa volta a Vigo, ma le differenze tra prima e dopo non si notano poi così tanto. Ormai i tifosi sembrano rassegnati ad una stagione lasciata andare un po’ alla deriva. A fine anno, tocca fare pulizia.

1 – Che succede a Simeone? – Che si sia rotto qualcosa nel giocattolo del Cholo? Ovviamente è presto per certe dichiarazioni, ma l’Atletico Madrid fa più fatica del previsto in determinate occasioni. Le sconfitte di San Sebastian e Siviglia però mettono in mostra qualche lacuna della difesa soprattutto; forse al fianco di Godin manca davvero un altro gran difensore, con Gimenez e Savic a giocarsi il posto praticamente ogni settimana. I rumours degli ultimi mesi però vorrebbero già Simeone lontano dalla capitale. Bugia o verità?

0 – La difesa dell’Atletico Madrid – Ed eccola, la tanto incriminata difesa. Due rigori concessi alla Real Sociedad in venti minuti. Non proprio il massimo per il reparto che principalmente ha fatto grande l’Atletico Madrid nel corso degli anni. Se poi uno degli autori dei falli che hanno portato l’arbitro a fischiare è il veterano Gabi, di solito molto affidabile, può andare solo di male in peggio. Ed infatti a farne un’altra di frittata è Correa, chiaramente non abituato a difendere. Tuttavia, tra due settimane, arriva l’altro Real, quello che ha tolto da sotto il naso due Coppe dei Campioni ai colchoneros. Magari difendono.