
Dopo il trionfo di 4 anni fa, la Germania arriva al mondiale russo a caccia dell’obiettivo grosso, forte di un movimento in crescita, di un organico di primissimo livello e della consueta capacità teutonica di arrivare sempre in fondo quando conta.
La nazionale tedesca è una veterana della competizione intercontinentale; sempre qualificata sul campo (nel 1930 rinunciò e nel 1950 fu squalificata) e mai fuori prima dei quarti di finale.
La qualificazione al mondiale è stata poco più che una formalità: 10 vittorie su 10 incontri disputati, prima classificata nel girone C con 43 gol fatti e soli 4 subiti.
La Germania è stata inserita nel gruppo F con Messico, Svezia e Corea del Sud.
Convocati
Portieri: Neuer, ter Stegen, Leno, Trapp
Difensori: Boateng, Ginter, Hector, Hummels, Kimmich, Plattenhardt, Rüdiger, Süle, Tah .
Centrocampisti: Brandt, Draxler, Gündogan, Goretzka, Khedira, Kroos, Özil, Reus , Rudy.
Attaccanti: Werner, Müller, Petersen , Gomez, Sané.
Gruppo forte e completo in ogni reparto, spicca l’assenza dell’eroe della finale di 4 anni fa Goetze, protagonista suo malgrado di una stagione di alti e bassi. Il recupero del portierone Neuer è l’incognita maggiore, in sua assenza partirà con ogni probabilità ter Stegen titolare. L’allenatore non ha snaturato il gruppo storico, aggiungendo quà e là i migliori prospetti del momento, ma la qualità rimane altissima, specie a centrocampo dove pochi possono vantare un tale mix di corsa e tecnica. In attacco il futuro è Timo Werner, il bomber del Lipsia è atteso come uno dei protagonisti di questo mondiale e per qualità e fisico ricorda i grandi bomber tedeschi degli anni ’80 e ’90.
Allenatore
Joachim Löw è il più longevo commissario tecnico europeo in carica, e secondo al mondo dopo l’uruguagio Tabarez, essendo in carica dal 2006.
Entrato nel giro della Mannschaft all’indomani del fallimentare europeo portoghese del 2004 come vice di Klinsmann, ha assunto le redini della nazionale dopo il mondiale casalingo, portando avanti il programma di rifondazione del calcio tedesco partendo dai settori giovanili.
E da molti considerato il miglior commissario tecnico della storia della Germania dopo il leggendario Sepp Herberger.
Si può dire che abbia contribuito in larga parte alla rinascita calcistica della Germania a livello di squadra nazionale.
I suoi risultati parlano chiaro: mai uscito in una competizione ufficiale prima delle semifinali, con le gemme delle vittorie nel Mondiale 2014 e del trionfo in Confederations Cup dello scorso anno.
Prospettive
Gli ingredienti per ripetere il trionfo di 4 anni fa ci sono tutti.
In primo luogo la continuità: quando conta la Germania c’è sempre e arriva sempre in fondo, e tutti devono fare i conti con loro.
Passare il girone non dovrebbe essere un problema, e l’eventuale primo posto spianerebbe un’autostrada per le semifinali.
Dopodichè si giocherà tutto sul filo dell’equilibrio, e la Germania ha i numeri dalla sua parte.
Quote e Pronostici
Le quote sono relative alle 08:35 del 31.5.2018 e potrebbero essere soggette a variazione, verificare il book di riferimento.
| Bet365 | Vittoria gruppo | Si qualifica | Non si qualifica |
| Germania | 1.33 | 1.08 | 8.00 |
Belgio: convocati, prospettive, quote, pronostici.
Francia: convocati, prospettive, quote, pronostici.









