
Non la dimenticherò mai quella maledetta partita col Liverpool.
Quella sconfitta bruciante e per certi versi inattesa, in un momento storico in cui alla Roma tutto sorrideva.
Non dimenticherò mai quei rigori, i Reds a fare festa al 90′ di fronte ai propri tifosi, noi nell’altra metà campo disarcionati.
Fu un’autentica ingiustizia, l’ennesima nella storia della Roma, e credo che io non supererò mai quella fase.
Parlo, ovviamente, del 23 febbraio 2001. Otto giorni prima Owen aveva bucato due volte Antonioli all’Olimpico, la Roma comandava in campionato ed era focalizzata sullo scudetto al punto che la Coppa Uefa era quasi considerata un impiccio, al punto che per il ritorno Fabio Capello aveva deciso di escludere Batistuta dall’undici di partenza.
Poi però quando giochi ad Anfield Road non puoi prestare il fianco e consegnarti ai Reds e allora la Roma mette sotto il Liverpool a casa sua, ispirata da un monumentale Nakata in veste di vice Totti. In apertura di ripresa Antonioli para un rigore ad Owen e al 24′ il nuovo entrato Guigou sorprende Westerveld dalla distanza. La Roma ha 20 minuti per segnare un altro gol e guadagnarsi dei supplementari insperati ma meritati. Capello si gioca anche le carte Batistuta e Balbo nel finale.
Al 32′ della ripresa, il fattaccio: Montella crossa dal limite dell’area, la palla sbatte sul gomito di Babbel e Garcia Aranda (che l’anno prima contro il Leeds aveva espulso Zago e Candela) indica inequivocabilmente il dischetto. Giallorossi in festa, la possiamo riprendere, ma dopo qualche secondo l’arbitro spagnolo cambia idea e indica la bandierina del calcio d’angolo. Rigore assegnato e poi rimosso, senza motivo. Senza assistente di porta. Senza Var. Il Liverpool si salva e la porta al 90′, il presidente Sensi a fine gara minaccia ricorso per errore tecnico dell’insensibile Garcia Aranda ma poi soprassiede.
Solita storia. Liverpool in festa, Roma in lacrime. Arbitri con l’immondizia nel cuore, invece della paella valenciana. Storia di rigori maledetti. Assegnati. Parati. Sbagliati. Rimossi.
Non dimenticherò mai il 23 febbraio 2001. E’ arrivato il momento di vendicare quel Liverpool-Roma.
Anche perché non ne ricordo altri.
Anfield Road, 23 febbraio 2001
Liverpool (4-4-2): Westerveld, Babbel, Henchoz, Hyypia, Carragher, Barmby (36′ s.t. Fowler), Hamann, McAllister, Ziege, Heskey, Owen (22′ s.t. Smicer). All.: Houllier.
Roma (3-4-1-2): Antonioli, Zebina, Samuel, Zago, Rinaldi (13′ Guigou), Assuncao, Tommasi, Candela, Nakata, Montella (33′ s.t. Balbo), Delvecchio (13′ s.t. Batistuta). Allenatore: Capello.
Arbitro: Garcia Aranda (Spa) 4.5.
Rete: nel s.t. 24′ Guigou.
Espulso: Tommasi al 40′ s.t. per doppia ammonizione.
Ammoniti: Montella, Assuncao, Guigou e Zebina per gioco falloso, Candela e Samuel per proteste.
Note: al 14′ s.t. Antonioli ha parato un rigore di Owen.
Spettatori: 43.688.









