I Pacers travolgono i Cavs, Harden ne segna 44 contro i Wolves

Oladipo trascina i Pacers che travolgono i Cavs sul loro parquet, Rozier è il protagonista della vittoria dei Celtics al supplementare sui Bucks, i Rockets hanno bisogno di 44 punti di Harden per piegare i Wolves e Paul George spinge i Thunder contro i Jazz

I risultati della notte NBA.

Boston-Milwaukee 113-107 (OT)

A Boston succede di tutto tra i rimaneggiati Celtics e gli arrembanti Bucks che sentono profumo di impresa in gara 1. Dopo un primo tempo diviso tra le due squadre il finale è a braccetto e pieno di emozioni condensate negli ultimi 11 secondi. Brogdon trova la tripla del pareggio per Milwaukee sul 96-96, Rozier con 1.5 secondi sulla sirena sembra chiuderla ancora dall’arco. Pare finita e invece i Bucks hanno tempo di architettare l’ultimo tiro che incredibilmente Middleton da dieci metri manda a bersaglio per generare il supplementare. Nella continuazione i Celtics trovano modo di andare spesso in lunetta con Horford e Tatum e sono altri due liberi di Rozier a 18 secondi dalla fine a generare il 110-106 che chiude la partita. E’ lui il grande protagonista dell’overtime nel quale segna 8 punti dentro una serata di grande impatto (23 punti, 3 assist, 4/9 dall’arco) ma Stevens ha sostanza in quintetto anche da Horford (24 punti, 12 rimbalzi e 13/14 ai liberi) e Tatum (19 p unti e 10 rimbalzi ma 5 palle perse). I Celtics abbassano i ritmi e vincono anche tirando con il 41.5% dal campo, Milwaukee spreca una grande occasione insieme a 20 palloni e paga lo scarso impatto dei suoi esterni con Bledsoe e Snell che tirano 5/16 dal campo. Non basta una prestazione monumentale di Antetokounmpo (35 punti, 13 rimbalzi, 7 assist e 3 recuperi) e Middleton (31 punti, 8 rimbalzi e 6 assist), Milwaukee vince numericamente il duello in area ma non riesce a trovare punti nel supplementare perdendo il primo capitolo di una serie che potrebbe essere molto lunga.

Cleveland-Indiana 80-98

I Cavs iniziano nel peggiore modo possibile la loro rincorsa alla quarta finale consecutiva. I Pacers dominano dall’inizio alla fine dettando i tempi di gioco, definizione di LBJ davanti ai microfoni, e Cleveland è troppo brutta per essere vera. Difesa inesistente, nessun movimento di palla in attacco, nessuna reazione emotiva. Indiana è avanti 33-14 nel primo periodo, è avanti di 17 all’intervallo, tocca il più 21 nel terzo periodo e ribalta quasi senza faticare il fattore campo. LeBron James (24 punti, 10 rimbalzi e 12 assist) perde per la prima volta in carriera gara 1 di una serie playoff e non ha nessun contributo dal quintetto con Love (7 punti e 17 rimbalzi) imbarazzante in difesa e gli esterni inesistenti. Nance Jr è l’unico che abbia un minimo di intensità, i Cavs tirano con il 38.5% dal campo e il 23.5% dall’arco, perdono 16 palloni e vengono travolti. Oladipo si conferma uomo di riferimento pieno di motivazioni (32 punti, 6 rimbalzi, 6/9 dall’arco e 4 recuperi) con Turner (16 punti e 8 rimbalzi) e Bogdanovic (15 punti e 3 recuperi) preziosi nel dare il senso unico alla serata. Il re non può mai essere considerato sull’orlo dell’abdicazione, ma servirà qualcosa di speciale per cambiare la direzione del vento in questa stagione.

Houston-Minnesota 104-101

Al Toyota Center i Wolves che ritrovano i playoff dopo quattordici stagioni se la giocano a viso aperto, la difesa di Thibodeau da quando è tornato Butler ha ripreso a funzionare e costringe i pretendenti al titolo a giocare una gara a basso punteggio nella quale si trovano poco a loro agio. Houston viene ripresa ogni volta che timidamente prova a mettersi davanti e solo nel finale riesce a costruire un piccolo vantaggio che mantiene fino alla sirena. I Rockets hanno bisogno di un Harden gigantesco (44 punti, 8 assist e 7/12 dall’arco) per risolverla con le giocate nel finale, Capela lo aiuta (24 punti e 12 rimbalzi) ma Paul incappa in una serata da 6 palle perse e 5/14 al tiro con Gordon e Green che chiudono 1/11 dall’arco. D’Antoni vede i suoi tirare con il 27% da tre e servono le giocate individuali a tenere distanti i Wolves che portano cinque uomini in doppia cifra. Gli ospiti pagano la serata di scarsa vena di Towns (8 punti e 12 rimbalzi con 3/9 dal campo) con Wiggins che è solo a tratti positivo (18 punti e 6 rimbalzi ma 7/15 al tiro) e Butler paga gli sforzi difensivi con una serata nebbiosa in attacco (13 punti e 5 rimbalzi con 4/11 dal campo). Rotto il ghiaccio per i Rockets la serie potrebbe andare in discesa, ma non sarà una passeggiata.

OKC-Utah 116-108

I Jazz partono forte e sembrano intenzionati a continuare la striscia vincente della regular season, ma Paul George decide di mostrare il motivo per il quale è venuto a collaborare con Russell Westbrook. E’ lui il mattatore della serata (36 punti, 7 rimbalzi e 8/11 dall’arco) e i Jazz non trovano rimedi difensivi perché tra gli esterni anche Westbrook decide di spendere energie (29 punti, 13 rimbalzi e 8 assist) anche tirando 10/25 dal campo. Ai Thunder bastano due uomini caldissimi per fare la differenza e lasciare il resto del lavoro a Anthony (15 punti e 3 recuperi ma tirando come al solito 5/13) e Adams (12 punti, 7 rimbalzi e 3 assist). I padroni di casa hanno da Abrines le triple che servono dalla panchina e chiudono con il 48.3% dall’arco, cifra insolita in stagione e vanno avanti nel secondo periodo senza più lasciare il controllo della partita. I Jazz partono forte spinti da Mitchell (27 punti e 10 rimbalzi) che però si fredda nel corso della serata e leggermente zoppicante viene tenuto a riposo nel quarto periodo. La squadra di Snyder porta sette uomini in doppia cifra ma Rubio ha poca mira (13 punti e 5/18 dal campo) e Gobert (14 punti e 7 rimbalzi) perde agonisticamente la sfida dentro l’area. Anche questa potrebbe essere una serie molto lunga.