
I risultati della notte NBA.
OKC-Houston 112-122
I Rockets non si fermano più, sedicesima vittoria consecutiva e ulteriore prova di forza alla Chesapeake Arena, dove domano i Thunder restando sempre avanti nel punteggio senza mai dare la sensazione di perdere il controllo della partita. La squadra di D’Antoni non solo tira con il 53.5% dal campo ma segna anche 17 triple con il 51.5% da tre e portando sette uomini in doppia cifra a questi ritmi non ha avversari, almeno in regular season. Trascinanti Harden (23 punti e 11 assist) e Chris Paul (25 punti e 3 recuperi). OKC è alla seconda sconfitta consecutiva, ha contributo dagli uomini pregiati del quintetto (72 punti dal trio Westbrook, George e Anthony) ma nessun contributo dalla panchina e la diversa intensità tra le due squadre è evidenziata anche dalla capacità di generare tiri liberi. Houston va in lunetta 34 volte, i Thunder appena 11.
Washington-Miami 117-113 OT
Ai Wizards serve un supplementare per piegare gli Heat e i padroni di casa sprecano cinque punti di vantaggio a due minuti dalla fine. Sono più lucidi nella continuazione e ringraziano un Bradley Beal chirurgico (30 punti e 12/16 dal campo) oltre a un Satoransky inaspettato (19 punti e 7 assist). La capitale fonda la sua serata sul tiro dall’arco e chiude con 14/24, Miami non ha il solito contributo da Whiteside ma un leggendario Wade (22 punti e 6 assist) per poco non va vicino a vincerla segnando i liberi che valgono l’overtime e sbagliando il canestro decisivo nei pressi della sirena. Gli Heat sono 5-5 nelle ultime dieci gare giocate ma con 34-31 hanno cinque partite di vantaggio sui Pistons per l’ultimo posto playoff nella Eastern Conference.
Golden State-Brooklyn 114-101
I Warriors continuano a guardare i Rockets da distanza ravvicinata, si portano 50-14 in stagione e vincono la sesta partita consecutiva in una serata altalenante. Prima chiudono 35-19 il primo periodo, poi subiscono un parziale di 34-13 nel secondo, scappano definitivamente nel terzo mettendosi nelle mani di Steph Curry (34 punti e 6/12 dall’arco) che è il più prolifico di un quintetto interamente in doppia cifra con Kurant, Green e Thompson efficaci in attacco ma intermittenti in difesa. Golden State tira con il 56.6% dal campo e manda a referto 30 assist, i Nets non hanno qualità per giocarsela su 48 minuti e perdono la quarta partita consecutiva nonostante un Russell da 22 punti e 8 assist.
LA Clippers-New Orleans 116-121
Non si fermano nemmeno i Pelicans, nona vittoria consecutiva e sfida diretta con i Blazers per il terzo posto nella Western Conference, impensabile al momento dell’infortunio di DeMarcus Cousins. Allo Staples Center gli ospiti provano a scappare andando avanti di sedici a metà del terzo periodo, ma i Clippers rientrano in partita e a tre minuti dalla fine è parità. Solo che Anthony Davis sta giocando da Mvp, segna sei punti consecutivi a due minuti dalla sirena e la sua prestazione è spaziale (41 punti dei quali 19 nel solo terzo periodo, 13 rimbalzi, 3 stoppate, 4/7 dall’arco) nonostante un infortunio a un fianco. Holiday in regia è pieno di idee (19 punti e 17 assist) e i Clippers hanno tanti finalizzatori (Williams, Harrell e Harris in trio segnano 80 punti) ma nessun risolutore. Le prime quattro squadre della Western Conference hanno tutte una striscia vincente aperta di sei o più partite consecutive.
Tra queste c’è anche Portland, ottava vittoria consecutiva con il facile 111-87 casalingo sui Knicks. Parziale di 30-19 nel terzo periodo e titoli di coda che scorrono al Moda Center con l’ennesima prestazione dominante di Lillard (37 punti e 8/11 dall’arco). New York senza Porzingis è completamente allo sbando e perde la quinta partita consecutiva, nona nelle ultime dieci gare giocate.
I Raptors mantengono la testa della Eastern Conference battendo 106-90 gli Hawks ma devono faticare tre quarti prima di mettere la freccia. La svolta arriva nel quarto periodo chiuso con un parziale di 30-13, Atlanta scompare offensivamente e DeRozan si prende la scena (25 punti e 4 assist con 12/14 ai liberi).
Continua la corsa dei Sixers che costringono alla quarta sconfitta consecutiva gli Hornets e vincono sul loro parquet 128-114. Ad alto punteggio contro Philadelphia in questo momento in pochi possono giocare, 39 punti segnati nel secondo periodo con sette uomini in doppia cifra, l’intero quintetto trascinato da Covington (22 punti e 4 rimbalzi) e Simmons (16 punti e 13 assist). A Charlotte non basta il migliore Howard della stagione (30 punti e 6 rimbalzi) con Walker al minimo stagionale (5 punti, 1/9 dal campo e 0/5 dall’arco).
Sconfitta pesante in ottica playoff per i Nuggets che a Dallas perdono 118-107 subendo un parziale di 38-23 nel terzo periodo che decide la partita. La difesa di Denver è generosa con i tiratori dei Mavs e ne approfittano Ferrell (24 punti e 6/7 dall’arco) e Nowitzki (17 punti e 5/7 da tre). I padroni di casa tirano con il 55.6% dall’arco, gli ospiti hanno un buon Chandler (21 punti e 3 rimbalzi) ma poco dagli esterni del quintetto.









