
I risultati della notte NBA.
Cleveland-Philadelphia 97-108
La spinta propulsiva dei nuovi Cavs si è già esaurita? I Sixers perdevano da undici gare consecutive contro Cleveland ma oggi dopo Toronto sono la squadra più calda della Nba e si prendono la Quicken Loans Arena con una dimostrazione di forza nel secondo tempo. Philadelphia è avanti di nove all’inizio del quarto periodo ma i nuovi arrivati in maglia Cavs ricuciono lo strappo, ci si aspetta che la scenografia sia apparecchiata per LBJ che a cinque minuti dalla fine sigla l’85-85 e invece Saric, Simmons ed Embiid mettono la firma sulle giocate che decidono la partita. Tutto funziona come un orologio per i Sixers che hanno l’intero quintetto in doppia cifra con Simmons (18 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) che gioca da sovrano in casa del re, Embiid (17 punti e 14 rimbalzi) che domina in area, Redick (22 punti e 4/7 dall’arco) e Saric (16 punti e 9 rimbalzi) che aggiungono profondità. Anche Belinelli continua a offrire contributo di spessore (11 punti e 3 rimbalzi in 23 minuti). I Cavs sono quasi esclusivamente LeBron James (30 punti, 9 rimbalzi e 8 assist), non hanno niente dal quintetto a parte Hood, Nance e Clarkson sono positivi ma non decisivi dalla panchina e il 28.1% dall’arco indica le difficoltà offensive della squadra di coach Lue, che rinuncia a JR Smith sospeso per un comportamento non specificato ma chiaramente non apprezzato dopo la sessione di tiro mattutina. A Philadelphia hanno mandato espliciti inviti a LBJ a trasferirsi in città in estate e non è escluso che un piccolo pensiero ci sia, visto il potenziale di questa squadra.
Portland-Minnesota 108-99
I Blazers sono un’altra di quelle squadre di cui si parla raramente, vista l’abbondanza di tesori che affollano la Western Conference, ma collezionano la quinta vittoria consecutiva battendo i Wolves e portandosi al quarto posto che fino alla sera prima apparteneva agli Spurs. L’equilibrio del Moda Center è interrotto da un parziale di 8-0 che a tre minuti dalla fine porta i padroni di casa avanti 95-86 con la firma dei soliti trascinatori, Lillard (35 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), McCollum (19 punti e 4 rimbalzi) con Nurkic (16 punti e 6 rimbalzi) che lavora con energia in area in una serata dove si segna poco e ancora meno dall’arco, 13/50 combinato tra le due squadre. Ai Wolves manca l’uomo che nel finale abbia per le mani le giocate decisive e l’assenza di Butler, operato al menisco del ginocchio destro e fuori a tempo indeterminato, pesa su due lati del campo. Towns è generoso e abbondante (34 punti, 17 rimbalzi e 11/19 dal campo), Wiggins ha numeri (21 punti e 5 rimbalzi) ma poca sostanza al tiro e la panchina non aiuta. Per Minnesota le prossime settimane saranno decisive.
Miami-LA Lakers 113-131
Gli Heat attraversano il momento più difficile della stagione, sono 32-30, hanno perso sette delle ultime dieci partite giocate e possono ringraziare Detroit che ha rallentato vistosamente se sono ancora all’ottavo posto nella Eastern Conference. I Lakers sono alla quarta vittoria consecutiva e li asfaltano senza difficoltà segnando 73 punti nel primo tempo, 40 nel solo secondo periodo e giocando con un’energia al momento sconosciuta a Miami. I padroni di casa restano a guardare in una serata in cui, privi di Tyler Johnson e Wayne Ellington per infortunio, non hanno nemmeno il contributo di Whiteside e Olynyk che in quintetto chiudono con 6 punti e 1/9 dal campo in coppia. Senza contributo in area con i soli Dragic (19 punti e 7 assist) e Wade (25 punti e 11/18 dal campo) è discesa per i Lakers che tirano con il 59.5% dal campo, 16/29 dall’arco e trovano in Randle e Thomas la coppia vincente. Il lungo (25 punti e 6 rimbalzi) inizia il lavoro e il nuovo arrivato (29 punti e 6 assist) lo completa giocando la sua migliore partita da quando è sbarcato a Los Angeles. Anche Kuzma e Ingram partecipano alla festa e adesso qualcuno pensa ai playoff, anche se a sei partita di distanza dai Nuggets c’è bisogno del binocolo per vederli.
Sacramento-Brooklyn 116-111 OT
Serve un supplementare ai Kings per regalarsi un sorriso e confermare che le vacanze per i Nets sono ufficialmente cominciate, nona sconfitta nelle ultime undici gare. La firma la appone Bogdan Bogdanovic che a un minuto dalla fine della continuazione segna quattro punti consecutivi, compresi i due liberi che spezzano l’equilibrio e danno la vittoria a Sacramento. Ma la vera notizia è che il sistema di rilevamento delle statistiche nella capitale californiana continua ad andare al tappeto, la seconda volta che si verifica un episodio del genere negli ultimi otto giorni e i Kings hanno comunicato che è un problema provocato dal software della Nba andato in tilt alla fine del quarto periodo. Sacramento vince entrambe le partite stagionali contro i Nets, non succedeva dal 2007-08.









