
Ci sono momenti in cui sarebbe meglio tacere e aspettare piuttosto che avventurarsi in disamine che non siamo in grado di fare. Credo per che noi interisti sia effettivamente arrivato uno di questi momenti.
Non è facile districarsi nei meandri del calciomercato nemmeno quando si discute di giocatori forti e costosi, che quasi tutti vorrebbero. Noi, ad esempio, ci eravamo sbilanciati su Mkhitaryan. Un giocatore visto all’opera più volte, ancora nel pieno delle forze e dalle caratteristiche tecniche quasi perfette.
Ma il club nerazzurro non si trova in una fase della sua storia in cui può partecipare a certi banchetti. Certi tagli pregiati non può nemmeno guardarli e allora servono acume, astuzia, disciplina e tanta pazienza. La coratella può essere meglio di un filetto se scelta bene e cucinata da gente che ci sa fare.
Non so chi sia questo Lisandro Lopez che arriva in prestito oneroso (450mila euro) con diritto di riscatto a circa 9 milioni. Ho letto anch’io quello che avete letto voi e so anche che in giro per l’Europa ci sono società che per un difensore centrale tirano fuori 80 milioni. Immagino che se ha poco spazio nel Benfica e viene via a queste condizioni un motivo ci sarà. Il mercato fatto in questo modo è molto tecnico, per veri esperti.
Le stesse considerazioni, anche se per motivi diversi, valgono anche per le altre due trattative meglio avviate. Mi riferisco ovviamente a quelle per portare a Milano Ramires e/o Rafinha. Per quanto riguarda il primo, se avessimo la macchina del tempo e potessimo spostare le lancette indietro di 4 o 5 anni la discussione sarebbe alla portata di tutti. Ma oggi, a quasi 31 anni, dopo aver corso come un matto per una vita e due anni di Cina, chi metterebbe la mano sul fuoco? Il fratello di Thiago Alcantara poi è una scommessa in tutto e per tutto. Viene da un lungo stop per infortunio e non gioca da mesi: non bastano certo le più approfondite viste mediche per stabilire se è uno da Inter o no.
Speriamo bene, non mi sento di dire altro. Che le scelte siano quelle giuste, se saranno queste, o che si trovino accordi di altro tipo per aprire nuove prospettive.
Conte qualche giorno fa, ai microfoni di SKY, ha usato la parola carestia riferendosi al mercato del suo Chelsea. Morata, circa 70 milioni, e poi i vari Bakayoko, Drinkwater, Rudiger: tutti acquisti da almeno 35-40 milioni senza contare Zappacosta e Barkley.
Caro Antonio, sapessi …







