Westbrook batte Harden con l’ennesima tripla doppia, reazione Celtics, vincono i Clippers

Basket Nba risultati della notte, duello stellare tra Westbrook e Harden e stavolta vince OKC, i Celtics si rialzano a Chicago, Chris Paul trascina i Clippers al 2-1

EASTERN CONFERENCE

Reazione Celtics, Bulls senza Rondo – Sembrava una serie quasi finita, sul 2-0 Chicago mentre ci si accomodava allo United Center. Ma la sorte sta giocando un ruolo decisivo nella sfida tra Celtics e Bulls. Prima l’incidente della sorella di Isaiah Thomas, poi l’infortunio a Rajon Rondo, uomo chiave di Chicago nelle prime due partite. Il play si è rotto il pollice destro e i Bulls hanno fatto sapere che non ci sarà bisogno di chirurgia ma serviranno almeno dieci giorni per rivederlo in campo. In queste condizioni i Celtics vincono 104-87, rimettono in piano una serie che sembrava una salita troppo ripida e Chicago torna a contatto con i suoi antichi difetti. Coach Stevens mette mano al quintetto chiedendo più atletismo ed energia, spedisce alla palla a due Gerald Green in campo al posto di Amir Johnson e Boston mette subito in ghiaccio la partita con un primo periodo da 33-15 e tirando 7/11 dall’arco.

I Bulls hanno una reazione nel secondo periodo, quando i Celtics segnano appena 11 punti, ma gli ospiti riprendono il controllo a inizio secondo tempo e non si voltano più indietro. Qui Thomas segna 8 dei suoi 16 punti, aggiunge 9 assist e 2 rimbalzi e ha supporto dal resto del quintetto. Bradley segna 15 punti con 7 rimbalzi e 7 assist e 4/6 dall’arco, Horford ne ha 18 con 8 rimbalzi, 6 assist e 4 recuperi ed è l’uomo chiave in area, Crowder aggiunge 16 punti e 6 rimbalzi. Rozier dalla panchina segna tre triple e anche se Olynyk non ha ancora avuto impatto da quando sono iniziati i playoff i Celtics tirano il 46% dall’arco, mandano a bersaglio 17 triple e rintuzzano ogni reazione di Chicago con 34 assist su 41 canestri dal campo. Vincono con la balistica e tirando appena 7 liberi, anomalia in trasferta, ma i Bulls senza regia e senza impatto di Grant, 6 punti senza assist in quintetto, perdono di nuovo la mira. Tirano il 39% dal campo, fanno 6/21 dall’arco e Butler annega in una notte da 14 punti con 7/21 dal campo e 0/4 dall’arco. Wade prova a trascinare con 18 punti e 3 assist ma tira anche lui con 6/18, Lopez produce 12 punti e 6 assist ma ha pochi palloni da giocare, solo Zipser è positivo dalla panchina. Chicago cattura 52 rimbalzi ma perde 17 palloni ed è come se l’assenza di Rondo abbia mandato in frantumi una geometria delicatissima. Gara 4 sarà lo snodo della serie.

Cleveland Indiana 3-0
Boston Chicago 1-2
Toronto Milwaukee 1-2
Washington Atlanta 2-0

 

WESTERN CONFERENCE

Duello stellare tra Westbrook e Harden, vince OKC – La storia di questa serie è sempre la stessa, il duello che lascia a bocca aperta tra Westbrook e Harden. Come si fa a dire chi lo vince se uno mette a referto la seconda tripla doppia consecutiva e l’altro segna 44 punti? Non si fa, lo si guarda meravigliati sperando che possa durare più a lungo possibile. Ma c’è una partita, finisce 115-113 per i Thunder e la serie si allunga. La chiave è che stavolta OKC ha altri uomini da alternare alla sua stella. Ecco perché, dopo un inizio da 34-25 e un vantaggio di 15 punti, i padroni di casa riescono a contenere il ritorno di Houston e a vincere in volata una partita decisiva per non sprofondare definitivamente. Prima il finale. Westbrook in entrata inventa il 110-105, ma Harden a un minuto dalla fine produce cinque punti consecutivi, due liberi e la tripla del pareggio. Adams ha il guizzo giusto per il tap in che riporta davanti i Thunder, Westbrook a 8 secondi dalla fine segna i liberi del 114-111. Harden in lunetta non sbaglia, dall’altra parte Westbrook fa solo 1/2 in lunetta. E’ 115-113 e i Rockets hanno il possesso per vincerla a 7 secondi dalla fine, scelgono di andare per la tripla del sorpasso ma Harden la sbaglia e la serie va sul 2-1.

I numeri delle stelle. Westbrook seconda tripla doppia consecutiva, settima in carriera ai playoff, da 32 punti, 13 rimbalzi, 11 assist e 3 recuperi. Harden risponde con 44, 6 rimbalzi e 6 assist, 11/21 dal campo, 4/12 dall’arco, 18/18 ai liberi. Ma il barba perde anche 7 palloni, quattro solo nel primo periodo, e dei suoi assist solo uno arriva dopo il primo periodo. D’Antoni ha poco dal suo quintetto, 18 punti e 6 rimbalzi da Anderson, e una panchina ancora ridotta a tre uomini produce 12 punti con Gordon, ma solo 1/5 dal’arco, e 22 e 4 rimbalzi di Williams. E’ qui, e nel 28% dall’arco di Houston, la differenza con le prime due partite. I Thunder sfruttano la vena di Westbrook per tirare il 55.4% dal campo ma hanno altri quattro uomini in doppia cifra. Gibson segna 20 punti con 10/13 al tiro, Roberson ha una notte completa da 12 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e 3 stoppate, Oladipo fa 12 punti con 6 rimbalzi e Kanter ne aggiunge 10 in 10 minuti dalla panchina. OKC tira con il 48% dall’arco e alla lunga sembra avere più energia fisica. Ma il suo cast di supporto è meno affidabile e gara 4 domenica potrebbe dare un responso definitivo o allungare ulteriormente lo spettacolo.

Chris Paul porta avanti i Clippers – La faccenda era cominciata male per i Clippers, battuti in gara 1 allo Staples Center, ma da quel momento Chris Paul si è preso il palcoscenico. Protagonista in gara 2, addirittura spaziale in gara 3 dove mette la firma sul 111-106 che permette ai rossi di riprendersi il fattore campo. E’ un dominio del numero 3 che costruisce il 15-0 di parziale che manda avanti Los Angeles 103-96 a due minuti dalla fine dopo una notte passata a inseguire i Jazz che erano stati avanti anche di 14 nel secondo periodo e avevano iniziato con un 34-21 che sembrava prologo di una ben diversa partita. Invece il play dei Clippers segna 24 dei suoi 34 punti nel secondo tempo, aggiunge 7 rimbalzi e 10 assist, chiude definitivamente la serata con due liberi, 8/8 dalla linea, e Snyder non ha antidoti su di lui.

La vittoria è parzialmente offuscata dal nuovo infortunio a Blake Griffin, problema all’alluce del piede destro, che lo costringe a rimanere fuori dal secondo tempo dopo avere segnato 11 punti e 6 rimbalzi nel primo. Per lui risonanza negativa ma le condizioni andranno valutate prima di gara 4. I Clippers, privi anche di Austin Rivers, hanno una notte strepitosa di Jordan che chiude con 17 punti e 13 rimbalzi e soprattutto un Mbah a Moute da 15 punti e 6 rimbalzi che compensa la nebbia di Crawford, mai a suo agio dall’inizio dei playoff e autore di 9 punti con 4/10 dal campo in 26 minuti. La difesa dei Jazz concede il 54.7% dal campo e manda in lunetta i Clippers 33 volte, l’assenza di Gobert si fa sentire in una serie condizionata dagli infortuni. Non basta un Hayward maestoso, record in carriera ai playoff con 40 punti, 8 rimbalzi, 4 assist e 13/21 dal campo. Non basta nemmeno un Hill da 26 punti e 4/6 dall’arco perché i padroni di casa non hanno niente da Favors e Diaw in quintetto e Johnson è l’unico produttivo, 15 punti e 2 rimbalzi, di una panchina che avrebbe bisogno del contributo di Hood e Mack. I Jazz tirano con il 52.4% dal campo ma sono privi di una pedina fondamentale per i loro meccanismi in difesa. ‘Nessuno si ricorderà di questa serie per i giocatori infortunati. Tutti si ricorderanno di chi è stato capace di vincerla’ ha tagliato corto Snyder a fine partita.

Golden State Portland 2-0
San Antonio Memphis 2-1
Houston Oklahoma City 2-1
Los Angeles Utah 2-1