
I Cavs non chiudono la Eastern Conference – Avevano battuto i Celtics e sembrava fatta per la testa della Eastern Conference. Ma questi Cavs sono incostanti e cedono a sorpresa in casa 114-100 con gli Hawks, che si portano a 41-38 e ipotecano la qualificazione ai playoff. Cleveland prova a scappare nel terzo periodo ma Atlanta rimane nella partita ed è più lucida nell’ultimo quarto, quando il suo 31-22 chiude la partita. Hardaway è di nuovo nevralgico con 22 punti, 5 assist, 4/9 dall’arco e in una notte nella quale mancano Millsap e Howard la panchina è prolifica, tre uomini in doppia cifra e 55 punti che fanno la differenza. Humphries in quintetto produce 12 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, gli Hawks tirano con il 50% dal campo. I padroni di casa hanno un LeBron James da 27 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 12/15 dal campo ma a parte Love e Irving non ci sono alternative. L’ala segna 15 punti con 15 rimbalzi, il play 18 e 7 assist ma solo Frye è affidabile e i campioni tirano il 25% dall’arco senza approfittare dell’area lasciata sguarnita dai lunghi degli Hawks. Bilancio 51-28, mancano tre gare sono distanti appena una partita.
Raptors di misura sugli Heat – All’Air Canada Centre finisce 96-94 per i Raptors che fanno un passo avanti forse decisivo per il terzo posto nella Eastern Conference e mettono nei guai gli Heat. I canadesi vanno avanti di 18 nel secondo periodo, restano avanti per tutta la partita e la rimonta furiosa nel finale non riesce a Miami nonostante due triple di Ellington e Johnson. Record per DeRozan, che segna 38 punti con 14/32 dal campo ed è il primo giocatore nella storia della franchigia a trovare una stagione con almeno 30 partite da 30 o più punti.
I Raptors si aggrappano a lui e ai 12 punti e 6 assist di Lowry tirando il 41.2% dal campo. Miami tira anche peggio, il 39.8% e il 34.8% dall’arco e stavolta la sua panchina non offre alternative al quintetto, che ha 22 punti e 10 rimbalzi da James Johnson e 12 e 10 rimbalzi da Whiteside. Per Dragic 18 punti ma poca difesa e gli Heat adesso, 38-41, sono distanti una partita dall’ottavo posto che appartiene al momento ai Pacers.
Westbrook nella storia – I Thunder perdono a sorpresa 120-99 a Phoenix in una serata dominata dall’inizio alla fine dai padroni di casa. Ma la partita passerà alla storia perché Russell Westbrook con questo assist diventa il secondo giocatore della storia a chiudere la stagione in tripla doppia di media.
Non succedeva dal 1961-62 con Oscar Robertson. La stella di OKC rimane ancora a 41 triple doppie chiudendo a 23 punti, 12 rimbalzi e 8 assist e ha ancora tre partite per stabilire il record assoluto. La serata è invece dei Suns che vanno avanti di 28 con i Thunder che tirano il 36.6% dal campo e solo Adams combatte insieme alla sua stella. I padroni di casa hanno un Booker da 37 punti di cui 21 solo nell’ultimo quarto oltre a 5 rimbalzi e 4 assist. Per Warren 23 punti e 16 rimbalzi ed è una sconfitta che non sposta le prospettive dei Thunder.
Le altre partite – I Pistons vincono 114-109 a Houston ma è troppo tardi per i playoff. La vittoria arriva con un ultimo periodo da 39-22 dopo che i Rockets erano stati avanti di 12 a inizio ultimo periodo. Ma la squadra di D’Antoni, che ha rallentato nell’ultimo mese, si lascia sorpassare da una tripla di Johnson e non trova alternative ad Harden, che continua la sua corsa all’Mvp con 33 punti e 12 assist anche se tirando 7/19 dall’arco. I padroni di casa mandano a bersaglio 16 triple ma tirando 51 volte dall’arco, non hanno niente in area in una serata in cui manca Capela e Detroit la vince con una panchina da 67 punti e un Marjanovic da 27 punti in 27 minuti, 12 rimbalzi e 12/18 dal campo. Smith ne segna 20 e i Pistons non andranno ai playoff anche a causa dell’involuzione offensiva di Drummond, 8 punti e 9 rimbalzi, la cui latitanza in area ha affossato Van Gundy nel nuovo anno.
Gli Spurs si prendono il derby texano vincendo 102-89 a Dallas. Gli uomini di Popovich lasciano il primo tempo ai Mavs, che vanno a più 16, e tornano con un terzo periodo da 25-8 per mettere a posto la partita. Difesa e transizione in una notte nella quale il coach lascia di nuovo a riposo tutte le stelle. Mancano Leonard, Parker, Gasol, Ginobili, ma ci sono quattro uomini in doppia cifra con un Lee da 16 punti e 13 rimbalzi e un Bertans da 19 e 5/9 dall’arco. San Antonio vince tirando il 41% dal campo e i padroni di casa hanno solo due uomini in doppia cifra, Ferrell in quintetto e Powell dalla panchina, con Carlisle che si adegua alla notte di esperimenti e ne ricava il 29% dall’arco e la terza sconfitta consecutiva.
I Jazz vincono 120-113 con i Wolves e mantengono una partita di vantaggio sui Clippers nella corsa al quarto posto nella Western Conference. Minnesota va avanti di 11 nel secondo periodo ma i Jazz segnano 40 punti nel terzo quarto e la vincono con la migliore prestazione in carriera di Hayward, che segna 39 punti con 5 assist e 4/5 dall’arco.
Johnson ne aggiunge 22 con 8/10 al tiro e i padroni di casa tirano il 56% dall’arco. Per i Wolves 32 punti e 13 rimbalzi di Towns e 25 e 5 rimbalzi di Wiggins, ma panchina ridotta all’osso e settima sconfitta nelle ultime dieci gare giocate.
I Grizzlies vanno matematicamente ai playoff vincendo 101-88 con i Knicks e comandando dall’inizio alla fine. Solo un momento nel quale New York torna a contatto, alla fine del terzo periodo, ma un parziale di 31-16 nell’ultimo quarto ripristina le gerarchie. Conley segna 31 punti con 6 assist e 7/11 dall’arco, Gasol produce 16 punti e 10 rimbalzi anche tirando 4/13, Memphis porta sei uomini in doppia cifra tirando il 56% da tre. Per i Knicks 16 punti e 3 rimbalzi di Lee, non gioca Anthony, il 21% dall’arco e mancano due partite alla fine di una delle stagioni più brutte degli ultimi anni.
I Nuggets vincono 122-106 con New Orleans e tengono viva una piccola speranza playoff. Il successo arriva con un secondo tempo da 71 punti segnati e tre uomini del quintetto in vena offensiva, Murray con 30 punti e 5 assist, Harris con 20 e 9, Jokic con 23 e 12 rimbalzi. Anche Gallinari è positivo con 13 punti e 4 rimbalzi, Denver tira il 54% dal campo sfruttando la difesa inesistente dei Pelicans. Gli ospiti hanno 25 punti e 6 rimbalzi di Davis e Cousins che rimane a guardare la terza sconfitta consecutiva.
I Lakers che dovevano perdere il più possibile per garantirsi una scelta più alta al draft sono alla terza vittoria consecutiva e vincono il derby californiano battendo 98-94 i Kings. La partita è equilibrata e la spezza Russell con un’entrata che manda avanti i padroni di casa per chiudere la pratica con due liberi nei pressi della sirena. Randle domina in area segnando 25 punti con 6 rimbalzi, 12 e 6 assist per Clarkson. I Lakers vincono anche tirando il 16% dall’arco, i Kings hanno 15 punti e 10 assist di Collison, tirano il 50% dal campo ma perdono 23 palloni, record stagionale, che costano la partita nel finale.







