
10 – L’Eibar e l’eurogol di Dani Garcia – La piccola squadra basca torna alla ribalta espugnando il Mestalla ed umiliando i padroni di casa del Valencia, che se avevano risollevato la testa per un paio di settimane, si vedono travolti in corsa da un treno rosso blu. Il gioiello di giornata è offerto dal destro perfetto di Garcia, che al volo lascia partire un missile terra aria che buca Diego Alves, impotente.
9 – Altro che cenerentola…. – L’Alaves ormai è una realtà della Liga. 27 punti, tre dei quali ottenuti nell’ultima giornata contro lo Sporting Gijon. Due rigori hanno aiutato, ma questa squadra, ad oggi, è tra le migliori neopromosse che si ricordino negli ultimi anni. Il fiore all’occhiello è naturalmente la vittoria al Nou Camp, probabilmente il successo più clamoroso che quest’anno si possa ricordare.
8 – Il ritorno del Nino – Fernando Torres si è preso l’Atletico Madrid contro il Leganes. In una giornata sbagliata di Griezmann, che calcia un rigore osceno (procurato sempre da Torres) el Nino è lesto a ribattere in rete la respinta del portiere. Poi, è sempre lui a marcare il raddoppio con uno dei suoi gol classici ai tempi di Liverpool, che per qualche istante ha anche fatto sussultare i più nostalgici.
7 – Una rimonta dovuta – La Real Sociedad si stava complicando la vita nel match contro l’arrembante Osasuna. Sotto di un gol per più di 60 minuti, in meno di un quarto d’ora i baschi riescono a ribaltarla, vanificando tutti gli sforzi del fanalino di coda della Liga. Il ritorno al gol di Juanmi e Carlos Vela non può essere una coincidenza. Forse i baschi attendevano solo i loro uomini migliori.
6 – I compitini del Barcellona – Che vince quando deve vincere. Sembra scontato, ma l’unica cosa da sperare è un passo falso del Real Madrid. Anche con due partite in meno, i blancos sono a +1 in classifica, e una delle poche chances dei blaugrana di riagguantare Zidane e soci, oltre al derby di Madrid, è proprio il classico che si giocherà al Bernabeu.
5 – Il più grande spettacolo…. – Non è Siviglia – Villareal. Doveva esserlo, però. Le due squadre in campo avevano tutte le qualità tecniche per offrirci una grandissima partita, che tuttavia ha mancato il suo appuntamento. E’ un pareggio che forse danneggia più i biancorossi che altro, in quanto unica “big” a non aver vinto dopo questa giornata. Ma i motivi di questo scontro nullo li vedremo più tardi.
4 – Malaga, ancora niente – Zero segnali di vita da quella parte della Spagna. Ormai sembra una crisi fatta e finita, che tuttavia ancora non ha visto una luce in fondo al tunnel. Paragonabile forse al Liverpool edizione 2017, questa squadra ancora non ha vinto una partita. Di fronte c’era l’ottimo Espanyol di Quique Sanchez Flores d’accordo, ma la squadra ha mancato la reazione ancora una volta. Di male in peggio.
3 – Sporting a ritroso – Negli ultimi mesi lo Sporting Gijon è passato da aver quasi pareggiato al Bernabeu (rigore sbagliato di Duje Cop, ex Cagliari) a prendere quattro gol praticamente da chiunque; ultimo, in ordine cronologico, l’Alaves, che sembrava una squadra di veterani a confronto. Non c’è la scintilla neanche da parte dei più esperti, come Amorebieta, o dei più talentuosi, come Borja Viguera o Lacina Traorè. Adesso la Liga Adelante spaventa.
2 – Contestazione a Valencia – Non sono bastati un paio di risultati utili a far dimenticare la stagione terribile del Valencia. I tifosi del Mestalla hanno pesantemente contestato l’ambiente dopo il poker subito dall’Eibar. Neanche un esperto come Prandelli ha saputo risollevare la squadra, e forse questo è segnale che (quasi) tutto sia da rifondare, a partire da alcuni giocatori.
1 – La chance di Nasri – Che ha avuto sui piedi l’occasione di superare il Villareal. Avrebbe dovuto tirarlo Jovetic, decisamente più informa. Invece il franco-algerino tira male, e Asenjo para senza troppa difficoltà. Un errore che di sicuro non rilancia la carriera in netto calo del trequartista, che da quando ha lasciato l’Arsenal non ha più brillato come una volta.
0 – Il maltempo che ha colpito la Spagna – E ha rovinato questa giornata. Due i match rinviati, Deportivo – Betis e Celta – Real Madrid, con danni anche agli impianti. In caso della squadra galiziana, il Riazor è stato danneggiato dalla pesante pioggia e dal vento, mentre in occasione del Balaidos, le raffiche di vento a quasi 120 km orari hanno fatto cambiare idea sul destino dell’incontro.







