Irving batte Westbrook, quattro overtime ad Atlanta

Basket Nba risultati della notte, i Cavs battono i Thunder, vittoria per Golden State senza Curry, sconfitta per Spurs e Raptors, quattro overtime ad Atlanta

Basket Nba risultati, troppi Cavs, poco Westbrook – Seconda vittoria consecutiva dopo la sfuriata di James in settimana e il duello tra Westbrook e Irving finisce dalla parte dei campioni nel 107-91 finale. Non è una partita bellissima alla Quicken Loans Arena e i Cavs iniziano con pigrizia. Quando si mettono al lavoro fanno un parziale di 37-21 nel secondo periodo che di fatto indirizza la partita e Westbrook scopre che ha pochi compagni intorno per vincere a casa dei Cavs. La stella di OKC fa di nuovo tripla doppia, 20 punti con 12 rimbalzi e 10 assist, ma è costretto a tirare 7/26 dal campo, perde 4 palloni e soprattutto non difende mai correttamente su Irving. Il play dei Cavs lo batte nel duello con 29 punti e 10 assist e tirando 12/22 dal campo, il re aggiunge 25 punti, 14 rimbalzi e 8 assist e Thompson 19, 12 rimbalzi e 4 stoppate.

Nemmeno si sente l’assenza di Love, fermo a 1 punto e 8 rimbalzi in 12 minuti, mentre i Thunder non hanno un secondo violino affidabile. Oladipo fa 17 con 7 rimbalzi e 4 assist, Adams 7 e 10 ma l’assenza di Kanter, fuori per un mese per avere sfidato con un pugno una sedia di metallo, conseguente frattura rimediata, pesa e peserà.

Basket Nba risultati, maratona ad Atlanta – Quattro overtime per circa quattro ore di gioco. Ai Knicks non capitava dal gennaio 1951. Gente come Millsap in campo per 60 minuti. Cinque giocatori fuori con sei falli. Atlanta aveva giocato una maratona simile nel marzo 2012 contro i Jazz, e aveva vinto. 66 anni fa i Knicks avevano perso contro Rochester. Finisce allo stesso modo, 142-139 per gli Hawks, nella partita più incerta della stagione. I Knicks da battaglia impediscono ai padroni di casa di scappare nel quarto periodo e a due secondi dalla fine Anthony segna il canestro della prima continuazione. I canestri della vittoria nel primo overtime sono sbagliati da Schroder e Millsap, da Hardaway Jr nel secondo. Lee segna una tripla nevralgica nel terzo  ma la sbaglia nel quarto e Atlanta esce vincente da una notte infinita.

Millsap finisce a 37 punti e 19 rimbalzi, Schroder a 23 e 15 assist. Non basta ai Knicks la migliore prestazione offensiva di Anthony, 45 punti con 18/36 dal campo, e un Jennings in quintetto da 18 e 11 assist. Mancava Rose e in molti hanno subito pensato che senza di lui New York gioca meglio. Probabilmente anche Phil Jackson. A breve se ne saprà di più.

Basket Nba risultati, Warriors anche senza Curry – L’Mvp della scorsa stagione sta fuori per avere riposo dopo i 43 punti della notte precedente e i Warriors vincono lo stesso a Portland 113-111. Non ci sono fuochi d’artificio in attacco ma il primo periodo da 33 punti consente a Golden State di mettersi avanti di venti e contenere la rimonta dei Blazers. Che sfocia in un quarto periodo da 37-29 e nel pallone della vittoria. Turner sbaglia la tripla del sorpasso, Plumlee prende il rimbalzo ma sbaglia anche lui da sotto, la sirena sigilla la nona vittoria nelle ultime dieci gare per i Warriors. Durant aveva invitato Curry a giocare senza essere condizionato dalla sua presenza. ‘Io mi adatto’ aveva aggiunto. Ma in sua assenza prende in mano l’attacco con 33 punti, 10 rimbalzi e 6 assist. Anche Thompson risponde alle responsabilità offensive e chiude a 27 punti e 2 assist, Iguodala è prezioso con 12 punti, 2 recuperi e 4/6 dall’arco. Golden State tira male da tre, il 30%, ma i Blazers perdono 18 palloni e la rimonta non si concretizza. Lillard fa 19 e 8 assist, McCollum 28 e 7 rimbalzi ma non hanno il furore agonistico che serve a chiudere le partite e ora sono a tre partite di distanza da Denver e dall’ultimo posto playoff nella Western Conference.

Basket Nba risultati, le altre partite – In campo un Curry nella notte c’è, è il fratello minore che guida i Mavs a espugnare il campo degli Spurs 105-101. Per lui massimo in carriera con 24 punti, 4/9 dall’arco, 10 rimbalzi e 5 assist. San Antonio cede ancora in casa giocando un secondo tempo da 42 punti e anche se la difesa tiene Dallas senza segnare negli ultimi tre minuti non arriva il guizzo per prendersi la vittoria. Ginobili segna tre triple e diventa il 28° tiratore dall’arco di sempre della Lega, ma l’assenza di Gasol si sente in area dove Bertans parte in quintetto senza lasciare traccia, Leonard segna 24 punti e 7 rimbalzi con 7/17 dal campo e Parker fa 16 punti e 4 assist senza riuscire a coinvolgere i compagni. I Mavs perdono appena 6 palloni, seconda squadra che tratta meglio i possessi offensivi della Nba, e Nowitzki gioca una prestazione vintage da 15 punti e 10 rimbalzi. Manca Deron Williams ma Barnes e Matthews combinano per 36 punti e 10 rimbalzi, Spurs alla seconda sconfitta consecutiva.

I Raptors cadono di nuovo in casa e lasciano il secondo posto della Eastern Conference ai Celtics. La sconfitta 114-113 contro Orlando è sintomo di una squadra che va a strappi. Primo periodo da 36 punti e secondo nel quale subisce un parziale di 33-15. I Magic vanno avanti e ci rimangono per tutto il secondo tempo, non basta un quarto periodo da 35 punti per salvare la partita. Lowry segna 33 punti e 8 assist ed è protagonista della sfuriata finale, DeRozan torna con 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, ma i Raptors hanno soltanto Ross come alternativa ai due esterni e non basta contro una squadra che manda sei uomini in doppia cifra. Orlando ha l’intero quintetto prolifico con 25 punti e 10 rimbalzi di Vucevic e DJ Augustin che fa 21 punti e 7/10 dal campo dalla panchina, tira il 53% dal campo e coach Casey deve convincere i suoi a difendere meglio sul perimetro se vuole giocarsi con Boston il ruolo di prima alternativa ai Cavs.

Anche Houston è in calo e la sconfitta 120-101 sul campo dei Pacers è sintomatica. Gli uomini di D’Antoni passano a guardare da lontano Indiana per tutta la partita, hanno un lampo a fine secondo periodo ma non trovano la forza di dare continuità agli sforzi e la serata è a senso unico. La peggiore prova offensiva di Harden della stagione vale 15 punti e 8 assist con 3/17 dal campo, Anderson prova a fare il primo violino con 27 punti e 7 rimbalzi, Gordon torna ma finisce anche lui a 1/7 dall’arco e i Rockets chiudono con il 28% da tre. I Pacers hanno sei uomini in doppia cifra e Teague fa 17 e 15 assist, George ne usufruisce con 33 e 9 rimbalzi e i Pacers comprimono la vetta della Eastern Conference con tre vittorie consecutive. Adesso tra Boston e Indiana ci sono cinque squadre in quattro partite di distacco.

In mezzo c’è anche Washington che sale a quattro vinte consecutive e otto delle ultime dieci. Il 107-94 a New Orleans è frutto di una squadra in salute che controlla il punteggio e ha un solo passaggio a vuoto, un parziale di 33-17 subito nel terzo periodo che mette i Pelicans avanti. E’ solo un momento, i Wizards nel quarto periodo scappano con Wall, Otto Porter Jr e Gortat. L’intero quintetto in doppia cifra con la stella che segna 18 punti e firma 19 assist, 27 e 6 rimbalzi per Beal, 17 e 11 per Gortat e non c’è nemmeno bisogno di coinvolgere la panchina. I Pelicans concedono il 50% dal campo e si fermano al 31% dall’arco, Davis sale a quota 36 punti e 17 rimbalzi e Holiday a 26 e 11 assist, ma giocare in due contro la capitale in questo momento è una scommessa che non paga.

Tornano alla vittoria i Bulls dopo i panni di famiglia lavati pubblicamente la settimana scorsa. Finisce 121-108 con un primo periodo da 37-23 e il resto della partita passato a guardare il comportamento delle stelle. Butler fa 28 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 4 recuperi, quando ha voglia di giocare uno degli uomini che spostano di più nella Lega. Wade aggiunge 14 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, Rondo dalla panchina è positivo e per una volta Chicago non abusa dell’arco, 8/14, tirando il 50% dal campo. I Sixers hanno un Ilyasova da 31 punti e 11 rimbalzi e un Covington da 21 e 12, ma lasciano l’attitudine difensiva negli spogliatoi e anche l’approccio alle partite in trasferta per coach Brown sarà argomento da trattare.