Calciomercato ai tempi del virus, tutti i possibili cambiamenti

Cosa succede al calciomercato se la stagione venisse spostata in avanti? Tutte le ipotesi che riguardano contratti, giocatori e procuratori

Non sappiamo quando tornerà il calcio, ma abbiamo evidenza abbastanza solida, fino quasi a trasformarsi in certezza, che nel momento in cui lo rivedremo sarà diverso nella forma (e successivamente nella sostanza) da quello che conoscevamo. Sinteticamente, come ha confermato anche Michele Uva a nome dell’Uefa, l’unico aspetto su cui a livello europeo si è concordi è che bisogna concludere la stagione attuale. Questo comporterà anche molte incongruenze e difficoltà, per esempio giocare un grande numero di partite ravvicinate con alto rischio di infortuni per atleti che avrebbero bisogno di riprendere gradualmente, ma permetterà di salvare contratti e diritti televisivi. Significa perciò che sia i campionati nazionali che le coppe potrebbero cambiare formato, con playoff, final four e final eight che potrebbero essere introdotte. Naturalmente, come abbiamo già scritto, anche il mercato è destinato a cambiare. E se mentre fino a due settimane fa l’ipotesi di giocare oltre il 30 giugno era appunto solo una possibilità, adesso è diventata praticamente una certezza.

I contratti

In Italia, ma anche in molti altri paesi del mondo, scadono il 30 giugno e dal 1 luglio è possibile stipulare i nuovi. Vale per i tesseramenti a titolo definitivo e per i prestiti. Il primo passo per giocare in estate e quindi oltre queste date è chiedere alla Fifa una deroga che permetta di accettare che la validità dei contratti in corso venga prorogata. Non è nemmeno ipotizzabile uno scenario diverso, visto che in mezzo al campionato ci si ritroverebbe con giocatori in prestito costretti a rientrare alle società di appartenenza e quelli che hanno firmato un nuovo contratto a trasferirsi nelle nuove squadre, perciò diamo per scontato che ciò accada anche se le date potrebbero essere sfalsate visto che il campionato italiano per fare un esempio potrebbe finire prima di quello spagnolo e quello spagnolo finire prima di quello inglese.

Il mercato

Di conseguenza sarà la finestra di mercato a essere spostata in avanti e a quel punto il primo interrogativo riguarda la sua durata. E’ impensabile che possa durare due mesi come nelle estati normali e per questo bisognerà valutare se mantenere il mercato aperto anche all’inizio della prossima stagione. La Fifa valuta uno scenario nel quale il mercato resti aperto anche a novembre e dicembre. Questo comporterebbe comunque un inizio di stagione con un grande viavai di giocatori in entrata e in uscita. Potrebbe destabilizzare i tifosi e gli addetti ai lavori ma anche aumentare spettacolo e incertezza sui risultati.

I procuratori e i giocatori

Preparatevi perché la battaglia dei giocatori per non perdere una percentuale del proprio stipendio è già iniziata e durerà a lungo anche dal punto di vista legale. Ma ci sono anche i procuratori a fare notare le difficoltà che un mercato sovrapposto alla stagione comporterà. Al momento i procuratori incassano circa il 12% complessivo del mercato estivo dei giocatori, una cifra destinata a diminuire a cascata se anche gli ingaggi dei loro assistiti diminuiranno o saranno sottoposti a tagli.