max90 ha scritto:caro enne forse ti sfugge che lui crede che iele paghi la stanley
A dire il vero, ho sottolineato che la questione prescinde dal fatto che l'imposta la paghi o meno Stanley.
Messaggioda Enne » 24/02/2013 - 13:46
max90 ha scritto:caro enne forse ti sfugge che lui crede che iele paghi la stanley
Messaggioda max90 » 24/02/2013 - 13:55
max90 ha scritto:Enne ha scritto:mandrake76 ha scritto:Se le dovessimo pagare noi .... hai ragione non ci sarebbe modo di rientrarci ma .... a me non sembra proprio che questo sia il caso
Scusa, Mandrake, ma se dici così significa che stai firmando un contratto
che già in partenza ti consentirà di registrare unicamente delle perdite.
Se la legge, come hai detto tu stesso, prevede che soggetto d'imposta sia il CED e non il book e se il contratto col book ti riconosce un corrispettivo insufficiente a coprire i soli oneri fiscali, abbi pazienza, ma c'è qualcosa che non va.
Questo indipendentemente dal fatto che la Stanley dichiari di pagare o paghi il PREU al tuo posto.
Non puoi firmare un contratto che ti dice "se fai questo ti do 10", sapendo che nel momento in cui esegui la tranzìsazione che ti da il diritto ad avere quei 10 scatta automaticamente un meccanismo per cui ti ritrovi debitore di 12.
Anche se i 12 li pagasse la Stanley, è il contratto che così, evidentemente, non va bene.
Hai detto che sei un giurista, cosa ne pensi al riguardo?
caro enne forse ti sfugge che lui crede che iele paghi la stanley ma sino ad oggi la stanley non ha versato manco un centesimo per i suoi ctd.... il fatto è questo lui non intende aprire un ctd è semplicemente un dipendente della stanley...è assurdo pensare che vogliano pagare le tasse in italia per i loro ctd e continuare ad avere un interesse ad operare in italia??? i book non pagheranno mai questa imposta e infatti stanno mettendo in atto una vera e propra truffa ai danni dei loro affiliati!!! e la stanley su queste cose è una gran furbacchiona sono anni che lavora in italia aggratis!!!
Messaggioda max90 » 24/02/2013 - 14:30
Enne ha scritto:max90 ha scritto:caro enne forse ti sfugge che lui crede che iele paghi la stanley
A dire il vero, ho sottolineato che la questione prescinde dal fatto che l'imposta la paghi o meno Stanley.
Messaggioda heat » 24/02/2013 - 19:01
mandrake76 ha scritto: paese. In questa maniera, tramite un complicato meccanismo che consente al giocatore di sostituirsi al banco, riuscivano a fare in modo che scommettendo contemporaneamente sull'1, sull'X e sul 2 si aveva la certezza di non perdere denaro. E soprattutto di riciclarlo.
Messaggioda superibra » 24/02/2013 - 21:04

Messaggioda mandrake76 » 25/02/2013 - 10:20
Messaggioda max90 » 25/02/2013 - 10:46
mandrake76 ha scritto:Dire che siete patetici e' limitativo. Comunque io ribadisco: piena fiducia nella Stanley. Non e' una compagnia che improvvisa.
Sicuramente ha un piano. Non e' una compagnia che sta in giro per fregare la gente. Altrimenti come si spiega che continua ad aprire a rotta di collo. Ho visto agenzie nuove di zecca in sicilia recentemente. E dicevano che avevano bloccato lo sviluppo.
Invece io ho un pensiero. Secondo me proprio il fatto che la Stanley non si sveni per fare quote impossibili puo' essere la via per pagare questo 4% (in media?) di tasse. Non le possono certo pagare quelli che fanno le quote a 103 e magari danno super commissioni a master che gli gestiscono ced che alla compagnia centrale non hanno neanche mai visto. Questo e' esattamente il modello di book che, anche volendo, non puo' pagare le tasse. Semplicemente perche’ non ci puo’ rientrare in nessun modo.
La Stanley si e' sempre mossa nell'ottica del lungo periodo anche quando tutti gli andavano contro ma alla fine quelli che pensano a questo lavoro come una cosa per il lungo periodo non hanno scelta. O Stanley o i concessionari che pero, dato il palinsesto bloccato, soffriranno sempre e comunque.
E questo e' tutto.

Messaggioda mandrake76 » 25/02/2013 - 11:12
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